NEW YORK - Dopo aver preso il posto di Gesù grazie a un’immagine rifatta dall’intelligenza artificiale, Donald Trump ha dato voce al Signore, leggendo un passo dell’Antico Testamento, seduto alla sua scrivania. Al museo della Bibbia di Washington, per la maratona di lettura delle Sacre Scritture, è stato proiettato il video di due minuti e mezzo in cui Trump ha letto un passo dalla Seconda Cronaca, in cui viene riportata la preghiera di Salomone e la risposta di Dio legata al pentimento, uno dei versetti più citati dalla destra americana. “Così Salomone portò a termine la casa del Signore e la casa del re - recita la prima parte - e riuscì in tutto ciò che aveva in cuore di fare nella casa del Signore e nella sua propria casa. Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: Ho ascoltato la tua preghiera e ho scelto questo luogo come casa di sacrificio per me. Se chiuderò il cielo e non ci sarà pioggia, o se comanderò alle locuste di divorare il paese, o se manderò la pestilenza tr…
NEW YORK - Dopo aver preso il posto di Gesù grazie a un’immagine rifatta dall’intelligenza artificiale, Donald Trump ha dato voce al Signore, leggendo un passo dell’Antico Testamento, seduto alla sua scrivania. Al museo della Bibbia di Washington, per la maratona di lettura delle Sacre Scritture, è stato proiettato il video di due minuti e mezzo in cui Trump ha letto un passo dalla Seconda Cronaca, in cui viene riportata la preghiera di Salomone e la risposta di Dio legata al pentimento, uno dei versetti più citati dalla destra americana. “Così Salomone portò a termine la casa del Signore e la casa del re - recita la prima parte - e riuscì in tutto ciò che aveva in cuore di fare nella casa del Signore e nella sua propria casa. Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: Ho ascoltato la tua preghiera e ho scelto questo luogo come casa di sacrificio per me. Se chiuderò il cielo e non ci sarà pioggia, o se comanderò alle locuste di divorare il paese, o se manderò la pestilenza tra il mio popolo; se il mio popolo, che porta il mio nome, si umilierà, pregherà, cercherà il mio volto e si convertirà dalle sue vie malvagie, allora io ascolterò dal cielo, perdonerò il loro peccato e guarirò la loro terra. Ora i miei occhi saranno aperti e le mie orecchie attente alla preghiera fatta in questo luogo”.
Trump ha letto i versetti restando seduto nello Studio Ovale, e non in piedi come hanno fatto altri partecipanti all’evento. Il presidente ha recitato i passi attraverso il teleprompter, il gobbo elettronico, parlando con la mascella serrata come fa quando lancia avvertimenti o insulta qualcuno. La scena è parsa irrituale per la sacralità dell’evento, ma in definitiva molto trumpiana. Alla maratona chiamata “America reads the Bible”, l’America legge la Bibbia, trasmessa in streaming da una piattaforma religiosa a pagamento, Pure Flix, hanno partecipato, tra gli altri, la capo di gabinetto Susie Wiles, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, la segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins e il segretario di Stato Marco Rubio.
L’evento, a cui hanno partecipato in cinquecento, ha attirato anche numerosi esponenti repubblicani e figure evangeliche, tra cui il senatore del Texas Ted Cruz, l’ex segretario di Stato Mike Pompeo, la governatrice dell’Arkansas Sarah Huckabee Sanders e il televangelista Franklin Graham. La registrazione, che Trump ha fatto la scorsa settimana, arriva pochi giorni dopo aver cancellato il post generato con l’intelligenza artificiale che lo raffigurava come Gesù mentre guarisce una persona malata. L’immagine ha suscitato critiche anche da parte di importanti alleati evangelici. Trump ha poi sostenuto di aver creduto di aver vestito i panni di un medico al lavoro con la Croce Rossa, spiegazione che ha scatenato sui social un’ondata di meme ironici.
La lettura del passo, secondo alcuni osservatori, appare un tentativo per ricucire con la base cattolica, dopo le tensioni con papa Leone XIV sulla guerra in Iran. Trump ha attaccato il pontefice americano, accusandolo di essere “debole sui migranti” e “terribile” in politica estera. Dopo le polemiche, il presidente ha escluso di scusarsi.