✕

Wendy Duffy ricorre al suicidio assistito in Svizzera dopo aver perso il figlio: “Non esisto”

La prima pagina del Daily Mail con l'intervista a Wendy Duffy 

Ascolta l'audio

La scelta maturata dopo il decesso del figlio 23enne nel 2021. Pagherà 10mila sterline alla clinica svizzera Pegasus. Nel Regno Unito la legge è stata approvata in prima lettura dalla camera dei Comuni è da mesi impantanata in quella dei Lord, che la dibatteranno di nuovo proprio domani
2 minuti di lettura

LONDRA – La storia di Wendy Duffyè un pugno nello stomaco, una tragedia personale, una decisione brutale e che per alcuni doveva rimanere privata. Eppure questa donna inglese di 56 anni vuole condividere il suo terribile dramma, “per riaprire il dibattito sul suicidio assistito in Inghilterra”, il cui disegno di legge è bloccato al Parlamento di Westminster.

Wendy non è malata terminale. È in ottima forma, amata da amici e parenti. Eppure, ha deciso di suicidarsi in Svizzera. Morirà nella giornata di domani, “perché oramai non vivo, esisto”. Wendy si riferisce al devastante decesso di suo figlio Marcus, nel 2021, a soli 23 anni: Marcus torna a casa ubriaco, si fa un panino al formaggio. Ma si addormenta sul divano mentre lo mangia, un pezzo rimane incastrato nella trachea e quasi soffoca. Sua madre, dal piano di sopra, se ne accorge solo dieci minuti dopo. Marcus è violaceo. Viene portato in ospedale ma è gravissimo: morte cerebrale. Le macchine vengono staccate cinque giorni dopo.

Da…

LONDRA – La storia di Wendy Duffyè un pugno nello stomaco, una tragedia personale, una decisione brutale e che per alcuni doveva rimanere privata. Eppure questa donna inglese di 56 anni vuole condividere il suo terribile dramma, “per riaprire il dibattito sul suicidio assistito in Inghilterra”, il cui disegno di legge è bloccato al Parlamento di Westminster.

Wendy non è malata terminale. È in ottima forma, amata da amici e parenti. Eppure, ha deciso di suicidarsi in Svizzera. Morirà nella giornata di domani, “perché oramai non vivo, esisto”. Wendy si riferisce al devastante decesso di suo figlio Marcus, nel 2021, a soli 23 anni: Marcus torna a casa ubriaco, si fa un panino al formaggio. Ma si addormenta sul divano mentre lo mangia, un pezzo rimane incastrato nella trachea e quasi soffoca. Sua madre, dal piano di sopra, se ne accorge solo dieci minuti dopo. Marcus è violaceo. Viene portato in ospedale ma è gravissimo: morte cerebrale. Le macchine vengono staccate cinque giorni dopo.

Da quel momento, anche Wendy è “morta dentro”, confessa lei, “ormai non mi interessa più nulla”. La donna era finalmente rimasta incinta di Marcus dopo dieci anni di tentativi. Il padre del ragazzo li ha abbandonati qualche anno dopo: “Essere madre era tutto quello che volevo nella mia vita”. Wendy ha cercato di suicidarsi con un’overdose di farmaci in Inghilterra, nelle West Midlands dove vive, senza successo. “Ho pensato a un gesto clamoroso, ma poi ho mi son detto che non volevo creare casini ai miei parenti”. Alla fine, nel 2023, a Wendy capita di vedere un programma in tv del suicidio assistito di un altro britannico, Alastair Hamilton, di 46 anni, sempre in Svizzera, e si convince.

Paga 10mila sterline alla clinica svizzera Pegasus, che ha regole meno stringenti di altre elvetiche che accettano soltanto malati terminali e che alla fine approva la richiesta. Aspetto che i suoi due cani muoiano e avvia il processo per la sua “morte dignitosa”, come dice lei: “Ho avvertito i miei parenti, le mie quattro sorelle, i miei due fratelli e gli amici. Ho sistemato casa e scelto anche la canzone di sottofondo quando morirò, ossia Die With A Smile cantata da Lady Gaga e Bruno Mars”, racconta al Daily Mail, “perché avrò proprio un sorriso quando me ne andrò per sempre. È la mia scelta. È la mia vita”. Come quella del fondatore del Manifesto, Lucio Magri, nel 2011 andò a morire dopo la depressione per la scomparsa della moglie.

Secondo Wendy, suo figlio Marcus non vorrebbe che finisse così: “Fatti un cane, mamma, riprenditi, mi direbbe. Ma alla fine credo che capirebbe e forse mi aspetterà dall’altra parte”. Wendy dice che indosserà proprio la maglietta di Marcus, “ancora con il suo odore”, prima di assumere volontariamente un farmaco letale e spirare. Le ceneri torneranno alla famiglia, e il dibattito nel Regno Unito sul suicidio assistito è già ripartito, con la legge della laburista Kim Leadbeater, sorella della deputata Jo Cox uccisa da un estremista di destra poco prima del referendum Brexit. Approvata in prima lettura dalla camera dei Comuni è da mesi impantanata in quella dei Lord, che la dibatteranno di nuovo proprio domani. Quando Wendy morirà.

Leggi i commenti