ISLAMABAD – È cresciuto nell’ombra, è stato eletto in segreto, vive ferito in clandestinità. Non parla, non appare: l’uomo al centro del rebus iraniano, Mojtaba Khamenei, è un leader invisibile. E di fatto, debole. A Teheran adesso comandano i generali, una nuova generazione di pasdaran forgiata dalla guerra con l’Iraq negli Anni Ottanta e dallo scontro adesso con l’America. Sulla sorte di Khamen…