GUERUSALEMME – «Quando ricevo tempestive informazioni su un potenziale pericolo, lo affronto immediatamente. E vale sia a livello nazionale che personale». Ma questa volta il nemico del premier israeliano Benjamin Netanyahu non è l’Iran contro cui il suo governo aspira a riprendere la guerra al più presto. Nè i miliziani di Hamas o di Hezbollah. Oggi Bibi ha usato il gergo militare per indicarne uno molto più vicino. «Ho avuto un piccolo problema alla prostata, che è stato completamente risolto. Ormai me lo sono messo alle spalle», ha infatti scritto in un lungo post pubblicato sui social per accompagnare — e spiegare — le notizie pubblicate nell’usuale rapporto medico annuale del primo ministro, che hanno appunto rivelato il male e la terapia a cui si è sottoposto (senza specificare quando).
È toccato al professor Aron Popovtzer, direttore dell’Istituto di Oncologia Sharett, spiegare che, quando al premier è stato diagnosticato il tumore, gli sono state date due opzioni: sorveglianza attiva o radioterapia. E lui, circa due mesi e mezzo fa, cioè quasi alla vigilia della guerra, ha scelto la cura. Tacendolo però al Paese, «affinché la notizia non venisse diffusa nel pieno del conflitto: per evitare ulteriore propaganda falsa contro Israele», ha spiegato il navigato politico, che in effetti per un periodo era sparito dalla circolazione.
I media iraniani lo avevano dato per morto, facendo circolare immagini generate con l’intelligenza artificiale. Tanto che lo scorso marzo aveva dovuto registrare un video dove lo si vedeva in un caffè di Gerusalemme. Certo, a 76 anni, non è al suo primo malanno. Il premier israeliano rimasto in carica più a lungo di chiunque altro, di recente, ha avuto diversi problemi. Nel 2023, gli è stato impiantato un pacemaker. L’anno dopo, si è sottoposto a un intervento chirurgico per un’infezione delle vie urinarie legata a un’ipertrofia prostatica benigna. Il tumore, maligno ma senza metastatasi, ad uno stadio iniziale, è stato scoperto proprio in un check-up di controllo post-operatorio.
Nonostante l’annuncio del tumore, il comunicato ufficiale insiste sul fatto che Netanyahu gode di buona salute ed è pienamente idoneo a guidare la nazione. Una diagnosi che gli è particolarmente necessaria in vista delle elezioni generali, previste entro ottobre 2026.