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Epstein reclutò ragazze a Londra, ma Scotland Yard archiviò il caso

Jeffrey Epstein e la sua complice Ghislaine Maxwell 
Il finanziere pedofilo, già sospettato di gravi abusi, dal 2012 arruolava schiave del sesso provenienti da Russia e Paesi dell’Est Europa per farle prostituire a Parigi: nuovo filone inglese che potrebbe portare a indagini sui suoi complici
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LONDRA – Decine di giovani donne ospitate in quattro appartamenti di lusso nei quartieri più chic all’ombra del Big Ben, tra il 2012 e il 2019. Un traffico di “schiave del sesso” organizzato sotto il naso di Scotland Yard, senza che la polizia aprisse un’inchiesta. Più di cinquanta biglietti acquistati sull’Eurostar, il treno che congiunge in due ore Londra a Parigi passando sotto la Manica, per portare ragazze al predatore che le aspettava nella sua residenza lungo la Senna.

La Bbc ha scoperto un nuovo “filone inglese” nello scandalo Epstein, che suona come un atto d’accusa anche nei confronti delle autorità britanniche. E che ora potrebbe portare a indagini nei confronti di complici del finanziere pedofilo, morto apparentemente suicida in carcere a New York nel 2019. Esaminando migliaia di documenti emersi nel corso delle interrogazioni parlamentari sul caso negli Stati Uniti, la radiotelevisione pubblica britannica afferma che Epstein usava Londra per reclutare donne, principalment…

LONDRA – Decine di giovani donne ospitate in quattro appartamenti di lusso nei quartieri più chic all’ombra del Big Ben, tra il 2012 e il 2019. Un traffico di “schiave del sesso” organizzato sotto il naso di Scotland Yard, senza che la polizia aprisse un’inchiesta. Più di cinquanta biglietti acquistati sull’Eurostar, il treno che congiunge in due ore Londra a Parigi passando sotto la Manica, per portare ragazze al predatore che le aspettava nella sua residenza lungo la Senna.

La Bbc ha scoperto un nuovo “filone inglese” nello scandalo Epstein, che suona come un atto d’accusa anche nei confronti delle autorità britanniche. E che ora potrebbe portare a indagini nei confronti di complici del finanziere pedofilo, morto apparentemente suicida in carcere a New York nel 2019. Esaminando migliaia di documenti emersi nel corso delle interrogazioni parlamentari sul caso negli Stati Uniti, la radiotelevisione pubblica britannica afferma che Epstein usava Londra per reclutare donne, principalmente provenienti dalla Russia e da altri Paesi dell’Europa orientale, per poi sfruttarle a fini sessuali o costringerle a cercare a loro volta ragazze per lui.

Gli appartamenti affittati dal finanziere americano si trovavano a Chelsea e a South Kensington. Pur essendo molto spaziosi, in alcuni periodi vi alloggiavano così tante ragazze che alcune dovevano dormire sui divani perché non c’era più posto nelle camere da letto. Epstein pagava per loro l’affitto e altre spese, le aiutava ottenere visti di residenza nel Regno Unito, organizzava gli spostamenti fra Londra e Parigi, dove aspettava le giovani donne. Nelle email rinvenute dalla Bbc su questo traffico sessuale, in alcuni casi il finanziere descrive i propri pagamenti come “regali” in cambio di “prestazioni di lavoro” che potevano durare sei mesi da parte delle sue vittime; in altri specificava che si trattava di “un prestito” destinato a venire a lui restituito. In un messaggio Epstein insulta una ragazza, definendola “rude”, “incapace di accettare le proprie responsabilità” e accusandola di avere “un comportamento disgustoso”.

I messaggi in questione, le ricevute degli affitti e altre spese risalgono al periodo precedente l’ultimo arresto di Epstein, dopo che Scotland Yard aveva considerato la possibilità di indagarlo sulla base delle accuse di Virginia Giuffre all’allora principe Andrea di averla abusata sessualmente quando era minorenne e in altre occasioni, su istigazione e con l’assistenza del finanziere. Interpellata dalla Bbc, la polizia della capitale afferma di avere archiviato il caso perché non ci sarebbero state prove sufficienti. Le rivelazioni della rete televisiva pubblica riportano così in primo piano lacune nelle indagini britanniche. “Anche in mancanza di una denuncia da parte delle vittime”, commenta un avvocato specialista nella difesa degli abusi sessuali, “le autorità hanno l’obbligo di condurre un’inchiesta”

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