WASHINGTON – Condanna unanime dei leader di tutto il mondo per gli spari contro il presidente Donald Trump durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca. "Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla first lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera", scrive sui social la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. "Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie", sottolinea. "Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni", conclude.
Il primo ministro britannico Keir Starmer si è detto “scioccato dalle scene al…
WASHINGTON – Condanna unanime dei leader di tutto il mondo per gli spari contro il presidente Donald Trump durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca. "Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla first lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera", scrive sui social la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. "Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie", sottolinea. "Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni", conclude.
Il primo ministro britannico Keir Starmer si è detto “scioccato dalle scene al gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington”, esprimendo anche il suo “immenso sollievo” per il fatto che il presidente Trump sia al sicuro. “Qualsiasi attacco contro le istituzioni democratiche o contro la libertà di stampa deve essere condannato con la massima fermezza”, ha scritto sul suo account X.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lui e sua moglie Sara sono rimasti “scioccati dal tentativo di assassinio” del presidente Trump. “Siamo sollevati che il presidente e la first lady siano al sicuro e restino forti”, ha scritto su X. “Auguriamo una pronta e completa guarigione al poliziotto ferito e rendiamo omaggio ai servizi segreti americani per la loro azione rapida e decisiva”.
"Ho appena parlato con il presidente Donald Trump per esprimere la mia solidarietà a lui e a Melania dopo il tentativo di attentato. Grazie ai servizi di sicurezza nessuno ha riportato ferite gravi e l'agente di polizia ferito si sta riprendendo. Abbiamo sottolineato che la violenza politica non ha posto nelle nostre democrazie". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Non ci può essere spazio per la violenza politica nelle nostre democrazie". Così in un post su X la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, che si è detta "sollevata nel vedere che il presidente Trump, la first lady e coloro che erano alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington stanno bene" dopo i fatti della notte scorsa.
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi si è detta soddisfatta delle condizioni di salute del presidente Donald Trump e ha condannato l'attacco di ieri sera a Washington. "La violenza non dovrebbe essere tollerata in nessuna parte del mondo", ha dichiarato Takaichi.
"L'attacco armato di ieri sera contro il presidente degli Stati Uniti è inaccettabile. La violenza non ha mai posto in democrazia", ha twittato il presidente francese Emmanuel Macron. Aggiungendo: "Esprimo a Donald Trump tutto il mio sostegno". Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha condannato gli spari: “La violenza non è mai la risposta. L’umanità progredirà solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace”, ha scritto su X.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha dichiarato di essere “sollevato nell’apprendere che il presidente Trump, la first lady e il vicepresidente sono sani e salvi”. “Rivolgo loro i miei migliori auguri affinché restino al sicuro e in buona salute. La violenza non ha posto in una democrazia e deve essere condannata senza equivoci”, ha scritto su X.
Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto “sollevato che il presidente, la first lady e tutti gli invitati siano al sicuro”. “La violenza politica non ha posto in una democrazia, ovunque essa sia, e il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati scossi da questo evento inquietante”, ha scritto su X.
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato di essere sollevata che “il presidente Trump e sua moglie siano sani e salvi”. “Esprimiamo loro il nostro rispetto. La violenza non deve mai essere la strada da seguire”, ha aggiunto su X.
Anche negli Stati Uniti i leader politici hanno espresso sdegno. Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha condannato la "violenza politica" ed espresso sollievo per il fatto che il presidente Donald Trump e altri partecipanti siano vivi. "La violenza politica è assolutamente inaccettabile. Sono lieto che il presidente e gli ospiti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca siano sani e salvi", ha scritto Mamdani sul suo account X.
L'ex speaker del Congresso Usa, la democratica Nancy Pelosi, ha definito la sparatoria un "orribile atto di violenza". "E' un grande sollievo sapere che il presidente, la first lady e tutti i presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca sono sani e salvi dopo l'orribile atto di violenza avvenuto all'interno della Casa Bianca", ha scritto sul suo account Twitter. L'ex candidata democratica alla presidenza ha anche elogiato i "coraggiosi uomini e donne del Servizio Segreto degli Stati Uniti e delle forze dell'ordine locali", che"meritano di essere lodati per la loro pronta azione nel mettere in sicurezza la scena e proteggere i presenti". "Come persona la cui famiglia ha subito violenze politiche, le mie preghiere sono rivolte all'agente ferito e a tutti coloro che sono stati colpiti dal trauma di questi orribili incidenti", ha concluso Pelosi.