Re Carlo da Trump, dal garden party con Melania al discorso al Congresso: il programma della visita
di Enrico FranceschiniLONDRA – Re Carlo sarà “del tutto al sicuro” durante la visita di quattro giorni negli Stati Uniti che inizia oggi: lo garantisce Donald Trump in un’intervista televisiva, nella quale definisce comunque il sovrano come un uomo “coraggioso” per avere confermato il viaggio all’indomani dell’attentato al presidente americano a Washington. Il Servizio Segreto Usa, l’agenzia federale che fornisce protezione al capo della Casa Bianca e ai leader stranieri che lo incontrano, ha avuto contatti con Buckingham Palace dopo lo scontro a fuoco di sabato sera nelle vicinanze del presidente, fornendo nuove assicurazioni sulle misure prese per proteggere Carlo. Palazzo reale ha inoltre reso noto che il re ha chiamato Trump domenica, per esprimergli la solidarietà per l’accaduto, in particolare per il ferimento di un agente del Servizio Segreto, e il sostegno suoi e della regina Camilla, che lo accompagna nel viaggio in America.
“Andrà tutto bene, il re riceverà la massima sicurezza, il territorio del…
LONDRA – Re Carlo sarà “del tutto al sicuro” durante la visita di quattro giorni negli Stati Uniti che inizia oggi: lo garantisce Donald Trump in un’intervista televisiva, nella quale definisce comunque il sovrano come un uomo “coraggioso” per avere confermato il viaggio all’indomani dell’attentato al presidente americano a Washington. Il Servizio Segreto Usa, l’agenzia federale che fornisce protezione al capo della Casa Bianca e ai leader stranieri che lo incontrano, ha avuto contatti con Buckingham Palace dopo lo scontro a fuoco di sabato sera nelle vicinanze del presidente, fornendo nuove assicurazioni sulle misure prese per proteggere Carlo. Palazzo reale ha inoltre reso noto che il re ha chiamato Trump domenica, per esprimergli la solidarietà per l’accaduto, in particolare per il ferimento di un agente del Servizio Segreto, e il sostegno suoi e della regina Camilla, che lo accompagna nel viaggio in America.
“Andrà tutto bene, il re riceverà la massima sicurezza, il territorio della Casa Bianca è ben protetto”, ha affermato Trump nell’intervista alla Cbs News. “Da noi sarà del tutto al sicuro. Re Carlo è un uomo coraggioso e una persona formidabile. Abbiamo parlato al telefono stamattina, lui e Camilla sono felici di venire in America, per me è un amico che conosco da tanti anni”.
Stamani Trump e la first-lady Melania accoglieranno il re e la regina alla Casa Bianca per un “garden party” e un tè. Martedì, momento culminante della visita, il re terrà un discorso davanti alle camere riunite del Congresso, seguito da un banchetto di gala in suo onore alla Casa Bianca, durante il quale anche Trump prenderà la parola con un discorso ufficiale, come è tradizione per le visite di stato. Mercoledì e giovedì il re presenzierà ad altri eventi in Virginia e a New York, prima di ritornare a Londra. L’occasione del viaggio è il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana: indipendenza ottenuta nella guerra contro la corona inglese, di cui l’America era una colonia, ma da cui nel Novecento è sbocciata la cosiddetta “relazione speciale”, facendo del Regno Unito, nel corso di due guerre mondiali, il più stretto alleato degli Usa. Non è previsto un incontro di Carlo con il figlio Harry, che vive in California dopo la rottura con la famiglia reale britannica ma che si è in seguito almeno in parte riconciliato con il padre.
Carlo è stato molte volte negli Stati Uniti, incontrando numerosi presidenti, a partire da Richard Nixon nei primi anni Settanta quando era un giovane erede al trono. Ma questo, commenta la stampa inglese, è indubbiamente il suo viaggio all’estero più delicato da quando è salito al trono quattro anni fa: avviene infatti in uno dei periodi di maggiore tensione dal dopoguerra nelle relazioni fra Londra e Washington. La guerra dei dazi, il licenziamento dell’ambasciatore britannico Peter Mandelson per il suo coinvolgimento nello scandalo Epstein, le accuse di Trump al primo ministro britannico Keir Starmer per non avere partecipato alla guerra in Iran, costringeranno Carlo a un difficile equilibrismo per cercare di migliorare il rapporto senza apparire deferente nei riguardi del presidente.
Alcuni politici di Londra avevano chiesto che la visita fosse addirittura cancellata, ma evidentemente Downing Street ha ritenuto che questo avrebbe ulteriormente peggiorato le cose. “Siamo ansiosi per le implicazioni diplomatiche del viaggio”, commenta la deputata laburista Emily Thornberry, presidente della commissione esteri della camera dei Comuni. “Trump è talmente imprevedibile che può dire di tutto”. Proprio per questo, rivelano fonti della casa reale alla Bbc, lo staff del re ha fatto in modo di limitare i momenti in cui Carlo e Trump si parleranno da soli, nella speranza di evitare situazioni che mettano in imbarazzo il sovrano.