✕

Dopo l’attentato Trump abbassa i toni: “Superiamo le differenze”. E rilancia la ballroom

(afp)

Ascolta l'audio

Invita alla riconciliazione, poi dice: “Preso di mira perché faccio molto”. “Non sarebbe avvenuto nella sala progettata alla Casa Bianca”
1 minuti di lettura

NEW YORK – Il terzo attentato in meno di due anni ha prodotto un Donald Trump inedito: quello apparso domenica notte alla Casa Bianca è stato riflessivo, pacato, cupo, quasi un presidente di tutti gli americani. “Avevo pronto un discorso per attaccare i giornalisti, ma non credo che adesso lo farei”, ha detto, strappando una risata ai reporter in smoking e abito da sera che avevano raggiunto in fretta e furia la Casa Bianca. Trump ha invocato unità e riconciliazione bipartisan, ma quanto potrà durare? “E’ sempre sconvolgente quando accade qualcosa del genere, è successo un po’ anche a me”, ha detto, parlando dopo l’attentato all’Hilton di Washington, dove un uomo armato aveva fatto irruzione nella lobby, fuori dalla sala dove era in corso la cena di gala dei corrispondenti.

Il presidente ha detto che il bersaglio era lui. Quello della presidenza, ha aggiunto, “è una professione pericolosa” ma “nessun Paese ne è immune”. Trump ha anche detto che l’attentato sarebbe il segnale di quanto…

NEW YORK – Il terzo attentato in meno di due anni ha prodotto un Donald Trump inedito: quello apparso domenica notte alla Casa Bianca è stato riflessivo, pacato, cupo, quasi un presidente di tutti gli americani. “Avevo pronto un discorso per attaccare i giornalisti, ma non credo che adesso lo farei”, ha detto, strappando una risata ai reporter in smoking e abito da sera che avevano raggiunto in fretta e furia la Casa Bianca. Trump ha invocato unità e riconciliazione bipartisan, ma quanto potrà durare? “E’ sempre sconvolgente quando accade qualcosa del genere, è successo un po’ anche a me”, ha detto, parlando dopo l’attentato all’Hilton di Washington, dove un uomo armato aveva fatto irruzione nella lobby, fuori dalla sala dove era in corso la cena di gala dei corrispondenti.

Il presidente ha detto che il bersaglio era lui. Quello della presidenza, ha aggiunto, “è una professione pericolosa” ma “nessun Paese ne è immune”. Trump ha anche detto che l’attentato sarebbe il segnale di quanto la sua presidenza sia stata efficace. “Ho studiato gli assassinii e devo dire che le persone più influenti, quello che fanno di più, guardate Abraham Lincoln, quelle che hanno il maggiore impatto sono quelle prese di mira. Non vanno a colpire chi non fa molto”, ha detto. Il presidente ha invitato a mettere da parte i contrasti. “Dobbiamo, dobbiamo superare le nostre differenze. Dirò questo: c’erano repubblicani, democratici, indipendenti, conservatori, liberali e progressisti. Queste parole sono forse intercambiabili, forse no. Eppure tutti in quella sala, una folla enorme, da record, c’era una quantità enorme di amore e di unione. L’ho notato e ne sono rimasto molto colpito”.

Ogni volta in difficoltà nei sondaggi Trump lanciato appelli all’unità per poi cambiare rapidamente tono. Molti sono convinti che sarà così anche stavolta. Già ieri, passata la nottata, Trump ha usato l’attentato per rilanciare il progetto della “ballroom”, la sala da ballo regale in costruzione nella sala est della Casa Bianca e al centro di controversie legali e architettoniche. Quanto successo all’Hilton, ha scritto sui social, “non sarebbe mai avvenuto con la sala da ballo militare top secret attualmente in costruzione”.

Anche due anni fa, dopo l’attentato a Butler, in Pennsylvania, in cui era rimasto ferito all’orecchio, Trump aveva lanciato un appello all’unità. “La discordia e la divisione nella nostra società devono finire. Come americani siamo legati da un unico destino e da una sorte condivisa: ci rialziamo insieme o crolliamo separati”. Molti pensarono a un Trump nuovo. L’unica differenza è che stavolta al suo fianco c’era la first lady Melania. “E’ stata per lei una cosa traumatica”, ha rivelato il presidente. Se questo basterà davvero a cambiare tono, lo scopriremo presto.

Leggi i commenti