BERLINO – L’operetta da fine impero si è arricchita di un altro, penoso atto. Gli oligarchi orbaniani, i compagni di banco e di corruttele che per sedici anni hanno accumulato oscene ricchezze in Ungheria all’ombra dell’autocrate, le stanno precipitosamente spostando all’estero. Il Guardian racconta di jet privati carichi di soldi che stanno decollando da Vienna, di capitali spostati all’estero, …