Porte chiuse per proteggere re Carlo dagli agguati di Trump. Oggi il bilaterale poi il Congresso
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Missione: proteggere Re Carlo da ogni possibile situazione imbarazzante con Donald Trump. Inclusa quella di un dibattito in mondovisione nello Studio Ovale, con botta e risposta tra gli interlocutori e i giornalisti in sala, vedi quanto accaduto nell’agguato di Donald Trump e del vice JD Vance al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’anno scorso.
Come aveva anticipato Repubblica e come confermato ora dal Guardian, questo era uno dei timori più gravi per Buckingham Palace, il governo britannico e il primo ministro Sir Keir Starmer, che ha inviato il sovrano a ricucire i rapporti con Trump e ciò che rimane della lacerata special relationship tra Stati Uniti e Regno Unito. Alla fine, la Casa Bianca ha accettato che Trump e re Carlo si incontrassero soltanto a porte chiuse, come accadrà oggi nel bilaterale e come accaduto ieri nel tè alla casa bianca con la regina Camilla e la first lady Melania Trump. Senza telecamere, senza giornalisti, senza altri rappresentanti dell’ammini…
LONDRA – Missione: proteggere Re Carlo da ogni possibile situazione imbarazzante con Donald Trump. Inclusa quella di un dibattito in mondovisione nello Studio Ovale, con botta e risposta tra gli interlocutori e i giornalisti in sala, vedi quanto accaduto nell’agguato di Donald Trump e del vice JD Vance al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’anno scorso.
Come aveva anticipato Repubblica e come confermato ora dal Guardian, questo era uno dei timori più gravi per Buckingham Palace, il governo britannico e il primo ministro Sir Keir Starmer, che ha inviato il sovrano a ricucire i rapporti con Trump e ciò che rimane della lacerata special relationship tra Stati Uniti e Regno Unito. Alla fine, la Casa Bianca ha accettato che Trump e re Carlo si incontrassero soltanto a porte chiuse, come accadrà oggi nel bilaterale e come accaduto ieri nel tè alla casa bianca con la regina Camilla e la first lady Melania Trump. Senza telecamere, senza giornalisti, senza altri rappresentanti dell’amministrazione americana, come sempre accade con il monarca britannico, che non si concede mai a situazioni del genere e tantomeno dà interviste.
Un filmato sarà registrato solo all’inizio dell’incontro, senza contenuti sostanziali. Il fatto che il presidente Usa lodi sempre in pubblico il monarca britannico (“un caro amico, un vero gentleman”) non ha rassicurato le autorità di Londra.
Nel discorso di oggi al Congresso americano, che inizierà intorno alle 21 italiane, Carlo parlerà dell’importanza della special relationship, di come America e Regno Unito debbano continuare a lavorare insieme su sicurezza e stabilità nel mondo (nonostante la guerra in Iran). Ma il capo di Stato britannico citerà anche l’Ucraina, tema cruciale per Londra e si dice che fu proprio Carlo a convincere The Donald a non abbandonare Kiev durante la seconda, storica visita di Stato in Inghilterra l’anno scorso. Altri temi che toccherà il re: Nato, Medio Oriente, riconciliazione. Non solo: Carlo difenderà anche la Royal Navy - del resto della Marina britannica ha fatto parte da giovane - le cui navi erano state dichiarate “giocattolini” da Trump.
Il re parteciperà a diversi altri eventi con Trump, durante i quali sarà accompagnato da funzionari di palazzo nonché dalla ministra degli Esteri, Yvette Cooper, nella consueta prassi per una visita di Stato. Fonti diplomatiche hanno suggerito al quotidiano Guardian che Cooper, che in precedenza aveva già viaggiato con il sovrano in Vaticano, fosse pronta a intervenire per gestire eventuali momenti imbarazzanti, se necessario: “È pronta a entrare in azione come scudo umano per il re nel caso in cui Trump inizi a criticare Starmer o il Regno Unito più in generale, come è solito fare”. Tuttavia, fonti interne al governo hanno affermato al quotidiano britannico che la responsabile del Foreign Office sarebbe più incline a fare affidamento sulle capacità diplomatiche dello stesso Carlo: “Ha decenni di esperienza in questo genere di situazioni, compreso l’incontro con personaggi piuttosto difficili. Legge tutti i suoi dossier e sa esattamente cosa sta succedendo. Pensiamo che se la caverà benissimo”.
Di certo, né Carlo né Camilla incontreranno le vittime di Jeffrey Epstein. Proteste dal fratello Sky di Virginia Robert Giuffre, la grande accusatrice di Andrea, a sua volta fratello del re: “Voglio che Carlo mi guardi negli occhi”. Non accadrà.