LONDRA – Re Carlo sarà «del tutto al sicuro» durante la visita di quattro giorni negli Stati Uniti iniziata ieri: lo garantisce Donald Trump, definendo il sovrano come un uomo «coraggioso» per avere confermato il viaggio all’indomani dell’attentato al presidente americano a Washington. Dopo lo scontro a fuoco di sabato sera, il Servizio segreto Usa, l’agenzia che protegge il capo della Casa Bianca e i leader stranieri che lo incontrano, ha avuto contatti con Buckingham Palace, fornendo nuove assicurazioni sulle misure prese per proteggere Carlo. Domenica il re ha chiamato Trump esprimendo solidarietà per l’accaduto e il sostegno suo e della regina Camilla, che lo accompagna nel viaggio in America. «Andrà tutto bene, il re riceverà la massima sicurezza, il territorio della Casa Bianca è ben protetto», ha detto Trump alla Cbs News. «Da noi sarà del tutto al sicuro. Re Carlo è un uomo coraggioso e una persona formidabile. Lui e Camilla sono felici di venire in America, è un amico, lo con…
LONDRA – Re Carlo sarà «del tutto al sicuro» durante la visita di quattro giorni negli Stati Uniti iniziata ieri: lo garantisce Donald Trump, definendo il sovrano come un uomo «coraggioso» per avere confermato il viaggio all’indomani dell’attentato al presidente americano a Washington. Dopo lo scontro a fuoco di sabato sera, il Servizio segreto Usa, l’agenzia che protegge il capo della Casa Bianca e i leader stranieri che lo incontrano, ha avuto contatti con Buckingham Palace, fornendo nuove assicurazioni sulle misure prese per proteggere Carlo. Domenica il re ha chiamato Trump esprimendo solidarietà per l’accaduto e il sostegno suo e della regina Camilla, che lo accompagna nel viaggio in America. «Andrà tutto bene, il re riceverà la massima sicurezza, il territorio della Casa Bianca è ben protetto», ha detto Trump alla Cbs News. «Da noi sarà del tutto al sicuro. Re Carlo è un uomo coraggioso e una persona formidabile. Lui e Camilla sono felici di venire in America, è un amico, lo conosco da anni».
Ieri pomeriggio Trump e la First lady Melania hanno accolto il re e la regina alla Casa Bianca: tappeto rosso, calorose strette di mano e sorrisi per i fotografi, anche una pacca sulla spalla di The Donald a Carlo, poi un tè e un “garden party”. Stamani, momento culminante della visita, il re tiene un discorso davanti alle camere riunite del Congresso, seguito da un banchetto di gala alla Casa Bianca, durante il quale anche Trump prenderà la parola. Domani e giovedì Carlo presenzierà ad altri eventi a New York e in Virginia per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana: indipendenza ottenuta nella guerra contro la corona inglese, di cui l’America era una colonia.
Nel Novecento tra i due Paesi è sbocciata la cosiddetta “relazione speciale”, facendo del Regno Unito, nel corso di due guerre mondiali, il più stretto alleato degli Usa, ma le polemiche dell’ultimo anno, dalla guerra dei dazi a quella in Iran, hanno portato il rapporto al livello più basso da decenni. Questo, commenta la stampa inglese, è il viaggio all’estero più delicato da quando Carlo è salito al trono quattro anni fa. Downing Street spera che serva a migliorare il dialogo. O almeno che non peggiori le cose. «Siamo ansiosi per le implicazioni diplomatiche», commenta la deputata laburista Emily Thornberry. «Trump è talmente imprevedibile che può dire di tutto».