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Dark Eagle, il primo missile ipersonico Usa pronto a colpire l'Iran

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Secondo “Bloomberg”, he riporta dichiarazioni di Centcom, il sistema arriva sugli obiettivi distanti 3500 chilometri in venti minuti. Significa volare a 8 volte e mezzo la velocità del suono e riuscire a colpire con precisione. Ma ci sono dubbi sulla sua efficienza reale e sul costo finale: oltre 41 milioni di dollari a esemplare
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Nell’incertezza sui prossimi sviluppi dello scontro con l’Iran, il Pentagono accumula in Medio Oriente armamenti di ogni tipo. Il Centcom, il comando americano che dalla base della Florida gestisce le operazioni, continua a trasferire uomini e mezzi nel Golfo. Sono strumenti di pressione, per spingere i Guardiani della Rivoluzione a cedere alle richieste diplomatiche degli Usa. Ma sono anche strumenti d’attacco, pronti per scatenare un’altra ondata di raid devastanti sulla Repubblica islamica.

Secondo Bloomberg, il Centcom ha chiesto di schierare anche il più moderno missile dell’arsenale statunitense: il Dark Eagle, l’unico sistema ipersonico in servizio. Stando alle dichiarazioni ufficiali, ha prestazioni veramente straordinarie: arriva sugli obiettivi distanti 3500 chilometri in venti minuti. Significa volare a 8 volte e mezzo la velocità del suono e riuscire a colpire con precisione. In realtà gran parte della traiettoria verrebbe percorsa a mach 5 perché l’altra caratteristica è …

Nell’incertezza sui prossimi sviluppi dello scontro con l’Iran, il Pentagono accumula in Medio Oriente armamenti di ogni tipo. Il Centcom, il comando americano che dalla base della Florida gestisce le operazioni, continua a trasferire uomini e mezzi nel Golfo. Sono strumenti di pressione, per spingere i Guardiani della Rivoluzione a cedere alle richieste diplomatiche degli Usa. Ma sono anche strumenti d’attacco, pronti per scatenare un’altra ondata di raid devastanti sulla Repubblica islamica.

Secondo Bloomberg, il Centcom ha chiesto di schierare anche il più moderno missile dell’arsenale statunitense: il Dark Eagle, l’unico sistema ipersonico in servizio. Stando alle dichiarazioni ufficiali, ha prestazioni veramente straordinarie: arriva sugli obiettivi distanti 3500 chilometri in venti minuti. Significa volare a 8 volte e mezzo la velocità del suono e riuscire a colpire con precisione. In realtà gran parte della traiettoria verrebbe percorsa a mach 5 perché l’altra caratteristica è quella di compiere manovre evasive per rendere difficile se non impossibile l’intercettazione. Il progetto è affidato a un pool di aziende, con il peso maggiore nelle mani dei due big Lockheed Martin e Northop Grumman.

Tutto questo sulla carta. La messa a punto del Dark Eagle è stata lunga e complessa. I test sono iniziati nel 2023, con due anni di ritardo, e hanno evidenziato problemi nei propulsori e negli apparati di guida. Contrariamente a Russia e Cina, che da quindici anni sperimentano e producono armi ipersoniche, gli Stati Uniti si sono mossi tardi. Nello scorso autunno l’Us Army disponeva di un’unica batteria, composta da quattro lanciatori semoventi binati per scagliare una salva di otto ordigni, mentre una seconda era in consegna.

A novembre il ministro della Guerra Pete Hegseth in una visita all’impianto di Redstone - la fucina dei programmi missilistici dell’esercito in una zona disabitata dell’Alabama - ha chiesto di accelerare le forniture del Dark Eagle. Ma i parlamentari del Congresso sono scettici sull’efficienza reale e hanno dubbi pure sul costo finale, ipotizzato in 41 milioni di dollari per esemplare: i costruttori invece prospettano una riduzione dei prezzi quando ci saranno ordini su larga scala.

L’eventuale schieramento nel Golfo potrebbe essere dettato dalla volontà di provare il sistema in uno scenario reale - questo sempre nel caso di fallimento delle trattative -: nel corso dei bombardamenti contro l’Iran sono già stati fatti esordire altri ordigni come il missile balistico Prism, che in almeno un caso avrebbero provocato un elevato numero di vittime civili.

Alcuni analisti sono scettici sull’impiego in battaglia di un apparato ancora non affidabile: se un Dark Eagle cadesse al suolo per un guasto e finisse in mani iraniane, Mosca e Pechino sarebbero poi in grado di accedere a uno scrigno di tecnologie tanto avanzate quanto segrete. Inoltre non è chiaro a cosa possa servire negli attacchi contro un Paese che non ha più difese contraeree, rase al suolo nelle quattro settimane di raid.

L’ipersonico è stato concepito per penetrare nelle cupole protettive russe e soprattutto cinesi: deve neutralizzare obiettivi “ad alto valore strategico”, come centri di comando, snodi di comunicazione, radar. Trasporta una carica esplosiva minuscola - circa quindici chili - perché la forza distruttiva nasce dall’energia cinetica. Il comando americano oggi può raggiungere lo stesso risultato con ordigni più rodati, senza rischiare di svelare i suoi congegni più innovativi. Questo secondo la logica militare: il ministro Hegseth però segue altri interessi: ha bisogno di dimostrare al mondo e al Congresso la “letalità” delle nuove armi americane

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