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Minetti, la scomparsa della madre del minore adottato resta un mistero: ecco l’avviso del ministero uruguaiano

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L’adozione del bimbo da parte dell’ex igienista dentale e del compagno Cipriani al centro delle inchieste dei giornali locali. Emergono altri dettagli sulla storia della madre biologica
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I riflettori della stampa uruguaiana sul caso Minetti. Mentre, secondo il quotidiano El Observador, l’Inau, Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay, sta esaminando i fascicoli relativi al processo di adozione a Garzón, Maldonado, del minore da parte dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani e della compagna Nicole, nel Paese sudamericano emergono dettagli sulla vita della madre biologica del minore e sulla morte nel 2024 dell’avvocata che la difese nella disputa legale per la custodia.

Secondo El Observador, l’Interpol avrebbe richiesto informazioni sui precedenti sia di Cipriani che di Minetti ma anche su come si è svolto il processo di adozione del minore, oltre ai dati dell’indagine sulla morte dell’avvocata Mercedes Nieto e del compagno avvocato Mario Cabrera a Sierras de Garzón, a Maldonado, e della scomparsa della madre biologica del bambino.

Sul caso della morte in un incendio domestico dell’avvocata e del compagno, secondo il sito Montevideo Portal, nel novembre 2025, …

I riflettori della stampa uruguaiana sul caso Minetti. Mentre, secondo il quotidiano El Observador, l’Inau, Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay, sta esaminando i fascicoli relativi al processo di adozione a Garzón, Maldonado, del minore da parte dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani e della compagna Nicole, nel Paese sudamericano emergono dettagli sulla vita della madre biologica del minore e sulla morte nel 2024 dell’avvocata che la difese nella disputa legale per la custodia.

Secondo El Observador, l’Interpol avrebbe richiesto informazioni sui precedenti sia di Cipriani che di Minetti ma anche su come si è svolto il processo di adozione del minore, oltre ai dati dell’indagine sulla morte dell’avvocata Mercedes Nieto e del compagno avvocato Mario Cabrera a Sierras de Garzón, a Maldonado, e della scomparsa della madre biologica del bambino.

Sul caso della morte in un incendio domestico dell’avvocata e del compagno, secondo il sito Montevideo Portal, nel novembre 2025, una terza perizia richiesta dal procuratore Sebastiàn Robles ha confermato la tesi dell'incidente: “Il rapporto ha indicato che l'incendio, costato la vita agli avvocati Mercedes Nieto e Mario Cabrera nel giugno 2024, è stato causato dall'esplosione di una stufa, smentendo una consulenza privata presentata dalla famiglia, che invece sosteneva l'ipotesi dell'omicidio con segni di 'accanimento'".

Ampio spazio è dedicato dalla stampa uruguaiana anche alla vicenda della presunta madre biologica del bambino, María de los Ángeles Gonzàlez Colinet. "La donna, uruguaiana di 29 anni, è ufficialmente scomparsa. Il ministero dell'Interno dell'Uruguay ha diffuso un avviso nazionale con la sua foto il 14 aprile 2026. L'ultima traccia della donna risalirebbe a metà febbraio" in un quartiere di Maldonado, città del sud-est dell'Uruguay.

Dalla stampa locale emerge inoltre che la donna, che avrebbe avuto il bambino con un uomo ora detenuto, avrebbe trascorso gli ultimi tempi prima della scomparsa frequentando una mensa per bisognosi a Maldonado. Secondo gli stessi quotidiani locali, anche lei avrebbe precedenti penali: nel 2015 sarebbe stata processata per omicidio e avrebbe scontato tre anni di carcere. Poi nel 2019 un nuovo arresto per furto aggravato e, più recentemente, delle indagini per traffico di stupefacenti.

Secondo la ricostruzione di fonti locali, il processo di adozione del minore è stato avviato nel 2020, quando il minore è stato abbandonato dai suoi genitori biologici. L’Inau afferma che per tre anni non è riuscito a rintracciare la sua famiglia. Data la situazione, l’istituto ha deciso di non applicare l’iter abituale, poiché la famiglia adottiva — ossia Minetti e Cipriani — aveva sviluppato un rapporto di vicinanza con il minore attraverso diverse visite. Il fascicolo redatto presso la giustizia indica che entrambe le parti hanno creato una relazione “profonda e basata sull’amore”. Una volta che l’Inau ha ricevuto la richiesta formale di adozione, ha coordinato la convivenza provvisoria tra Minetti e il minore, che oggi ha nove anni.

Durante il processo di adozione la madre biologica ha però richiesto l’affidamento del bambino, avvalendosi della difesa dell’avvocata Mercedes Nieto. Alla fine, la giustizia ha deciso di mantenere la decisione dell’Inau e di revocare l’affidamento alla famiglia biologica.

L’avvocata che ha rappresentato il minore quando la sua famiglia non poteva essere rintracciata, Yuria Troche, ha dichiarato a FM Gente che il processo di adozione si è svolto con totale regolarità. “Sono stati rispettati tutti i requisiti previsti dalla legge. L’Uruguay è molto rigoroso nel concedere adozioni e garantisce fortemente le tutele”, ha aggiunto la legale.

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