TEL AVIV – ROMA Nasi e costole rotte, lesioni da trascinamento, lividi, arti contusi o fratturati. A ventiquattro ore dal rilascio, sono ancora tanti gli attivisti della Global Sumud Flotilla che portano i segni delle violenze subite nelle quaranta ore di detenzione seguite al raid della Marina israeliana che ha bloccato in acque internazionali le barche su cui viaggiavano. «Io e altri cinque si…