Il Giardino degli Eroi, ecco l’ultima follia di Trump
di Massimo BasileMentre gli americani sono preoccupati dal rialzo dei prezzi e dal destino dei militari americani in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti è molto preso da un altro progetto regale: dopo la ballroom della Casa Bianca e l’Arco di Trump da realizzare nell’area tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington, il tycoon sta portando avanti il progetto del “Giardino degli eroi”: sarà formato da giardini imperiali, vasche riflettenti, ristoranti, un anfiteatro e 250 statue per celebrare i grandi americani che hanno fatto la storia del Paese.
Il numero non è stato scelto a caso: ricorda i 250 anni dalla nascita degli Stati Uniti con la Dichiarazione d'Indipendenza. Tra i personaggi da onorare ci sono presidenti - George Washington, Ronald Reagan - la leggendaria pilota d’aerei Amelia Earhart, ma anche il re del rock Elvis Presley e il campione di basket Nba Kobe Bryant. Il progetto è destinato a essere ancora più costoso dei 400 milioni di dollari previsti per costruire …
Mentre gli americani sono preoccupati dal rialzo dei prezzi e dal destino dei militari americani in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti è molto preso da un altro progetto regale: dopo la ballroom della Casa Bianca e l’Arco di Trump da realizzare nell’area tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington, il tycoon sta portando avanti il progetto del “Giardino degli eroi”: sarà formato da giardini imperiali, vasche riflettenti, ristoranti, un anfiteatro e 250 statue per celebrare i grandi americani che hanno fatto la storia del Paese.
Il numero non è stato scelto a caso: ricorda i 250 anni dalla nascita degli Stati Uniti con la Dichiarazione d'Indipendenza. Tra i personaggi da onorare ci sono presidenti - George Washington, Ronald Reagan - la leggendaria pilota d’aerei Amelia Earhart, ma anche il re del rock Elvis Presley e il campione di basket Nba Kobe Bryant. Il progetto è destinato a essere ancora più costoso dei 400 milioni di dollari previsti per costruire la grandiosa sala da ballo. I piani si sono ingigantiti al punto da coinvolgere l’area del West Potomac Park, composta da campi sportivi vicino al National Mall.
Secondo il New York Times, soltanto le statue - fatte di marmo, granito, bronzo, rame e ottone - potrebbero costare più di 40 milioni di dollari, se il Congresso darà il via libera. Trump è deciso a cambiare fisionomia alla città, forse nella segreta speranza di vedersi intitolare un giorno il nome della città, dedicata al primo presidente degli Stati Uniti. Nessuno ha dubbi sul fatto che Trump vorrebbe città, fiumi, laghi, aeroporti, stazioni ferroviarie chiamate con il suo nome. E non è escluso che uno dei suoi alleati proponga di dedicargli una delle 250 statue del “Giardino degli eroi”. “Il presidente Trump continua ad abbellire e onorare la capitale della nostra nazione”, ha dichiarato uno dei portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle.
Proposto durante il suo primo mandato, il tycoon sperava di completare il progetto entro il 4 luglio di quest’anno, per i 250 anni dell’indipendenza americana. Ma i lavori sono andati a rilento, per poi venire bloccati sotto l’amministrazione Biden. Tornato alla Casa Bianca, Trump ha portato avanti la sua vecchia idea. Per il 4 luglio vuole vedere qualcosa: saranno pronte solo alcune statue. Nelle prossime settimane dovrebbero uscire tutti i nomi. E’ quasi certo che ci saranno esclusioni eccellenti: Trump vorrà celebrare la sua idea di America.