GERUSALEMME – Un’altra foto scattata nel Sud del Libano imbarazza le Forze armate israeliane. L’immagine, circolata ieri sui social media e poi ripresa anche dalla stampa locale, mostra un militare mentre mette una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria: è stata scattata nel villaggio di Debel, abitato in maggioranza da cristiani. Lo stesso dove un militare ha colpito un crocefisso in un’altra foto che ha creato non poco imbarazzo ai vertici militari israeliani: non a caso, questa volta, la risposta dell’Idf è stata rapida e meno evasiva che in altre circostanze. “Il comportamento del soldato non è in linea con gli standard fissati per i nostri uomini. C’è un’inchiesta in corso e saranno presi i provvedimenti adeguati”.
La foto – che secondo le Forze armate israeliane è vecchia di qualche settimana, ma è stata resa pubblica solo ora – arriva in un momento di particolare tensione fra Israele e il Vaticano, visti i ripetuti attacchi contro la comunità cristiana: la morte …
GERUSALEMME – Un’altra foto scattata nel Sud del Libano imbarazza le Forze armate israeliane. L’immagine, circolata ieri sui social media e poi ripresa anche dalla stampa locale, mostra un militare mentre mette una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria: è stata scattata nel villaggio di Debel, abitato in maggioranza da cristiani. Lo stesso dove un militare ha colpito un crocefisso in un’altra foto che ha creato non poco imbarazzo ai vertici militari israeliani: non a caso, questa volta, la risposta dell’Idf è stata rapida e meno evasiva che in altre circostanze. “Il comportamento del soldato non è in linea con gli standard fissati per i nostri uomini. C’è un’inchiesta in corso e saranno presi i provvedimenti adeguati”.
La foto – che secondo le Forze armate israeliane è vecchia di qualche settimana, ma è stata resa pubblica solo ora – arriva in un momento di particolare tensione fra Israele e il Vaticano, visti i ripetuti attacchi contro la comunità cristiana: la morte di un sacerdote in un attacco nel Sud del Libano, la profanazione del crocefisso a Debel e i danni alla chiesa locale. E l’attacco contro una suora francese a Gerusalemme nei giorni scorsi. Tutti episodi che hanno reso ancora più tesa una relazione che dai giorni di Pasqua – quando la polizia ha impedito l’ingresso alla chiesa del Santo Sepolcro al patriarca latino, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terrasanta, padre Francesco Ielpo – è ai minimi storici.
“Il fenomeno è preoccupante: chiediamo che ad assumersi la responsabilità e a pagare il prezzo non siano solo i responsabili delle singole azioni, ma anche quelli che li educano in questa maniera e quelli che chiudono gli occhi di fronte ai loro crimini”, dice Wadie Abunassar, coordinatore del Forum dei cristiani di Terra Santa.