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Guerra in Iran, news. Media: “JD Vance vede il premier del Qatar”. Tajani: “Dragamine nel Mar Rosso”

Guerra in Iran, news. Media: “JD Vance vede il premier del Qatar”. Tajani: “Dragamine nel Mar Rosso”
Teheran: “Dagli Usa avventurismo sconsiderato evidente a tutti”. Centcom: “Neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman”
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La tregua in Iran è sempre più fragile. Mentre si attende la risposta di Teheran al piano di pace Usa, nuove tensioni hanno interessato lo stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti affermano di avere condotto "attacchi difensivi" nello Stretto. "Le forze iraniane hanno lanciato missili, droni e piccole imbarcazioni mentre tre cacciatorpediniere statunitensi transitavano nel canale”, ha riferito il Centcom (Comando Centrale delle Forze Armate degli Stati Uniti). E l’Iran attacca: “Violato il cessate il fuoco”. La replica di Trump: “Accordo subito o colpiremo con più violenza".

Media: “Trump è stanco della guerra e vuole voltare pagina”

Donald Trump "desidera ardentemente" la fine della guerra con l'Iran. Lo scrive The Atlantic spiegando che il presidente americano sarebbe "stanco" di un conflitto che "si è rivelato molto più difficile e prolungata di quanto avesse previsto". Trump - si legge ancora - "non vuole rimanere impantanato in un conflitto in Medioriente come è successo ad alcuni dei suoi predecessori e non vuole che questo comprometta l'importantissimo vertice della prossima settimana in Cina. È pronto a voltare pagina"

Libano: “Dieci morti negli attacchi israeliani nel sud del Paese”

Il bilancio degli attacchi israeliani in quattro località del sud del Libano sarebbe di quattro morti. Ad annunciarlo è il ministero della Salute libanese. Tra le vittime figurano due bambini e tre donne, ha precisato il ministero.La Protezione Civile aveva annunciato in precedenza la morte di uno dei suoi soccorritori, ucciso in un attacco nel sud del Libano

Il premier del Qatar: “Con Rubio ho parlato di de-escalation”

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha incontrato a Washington il vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, per discutere della "de-escalation delle tensioni nella regione". Lo ha annunciato il ministero degli Esteri del Qatar, aggiungendo che i due hanno discusso dei recenti sviluppi nella regione e degli sforzi di mediazione pakistani "volti a placare le tensioni in modo da contribuire al miglioramento della sicurezza e della stabilità nella regione". Durante l'incontro, Al Thani ha sottolineato "la necessità che tutte le parti rispondano positivamente agli sforzi di mediazione, che apriranno la strada ad affrontare le cause profonde della crisi attraverso mezzi pacifici e porteranno a un accordo globale che garantisca una pace duratura nella regione"

Colloquio Araghchi-Cooper

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e la sua omologa britannica, Yvette Cooper, hanno discusso telefonicamente degli "ultimi sviluppi regionali". Dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha confermato che, sebbene il Regno Unito non avesse partecipato agli attacchi iniziali statunitensi e israeliani contro l'Iran, aveva permesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche per "operazioni difensive" in Medio Oriente. Il Regno Unito, insieme alla Francia, ha inoltre svolto un ruolo di primo piano negli sforzi internazionali per riaprire lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall'Iran

Negoziati Israele-Libano il 14-15 negli Usa

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che gli Stati Uniti ospiteranno due giorni di intensi colloqui tra i governi di Israele e Libano il 14 e 15 maggio, a seguito di un ciclo di incontri tenutosi a fine aprile e guidato dal presidente Donald Trump. Secondo la dichiarazione, le parti terranno discussioni approfondite nel tentativo di promuovere un "accordo globale di pace e sicurezza" che affronti le principali preoccupazioni di entrambi i Paesi, tra cui la sicurezza del confine settentrionale di Israele, il ripristino della sovranità del Libano su tutto il suo territorio, la demarcazione dei confini e la creazione di canali per gli aiuti umanitari e la ricostruzione in Libano

Tajani: “In Libano necessaria una sempre maggiore presenza italiana”

"Abbiamo parlato molto del grande interesse della nostra presenza in Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a domande dei giornalisti sui contatti con gli americani in seguito alla visita del segretario di Stato Usa Marco Rubio a Roma. "Credo che sia necessaria una sempre maggiore presenza italiana in Libano, sia per addestrare le forze armate regolari libanesi, perché bisogna ridurre le forze di Hezbollah.
Hezbollah va disarmato - ha sottolineato Tajani -. Bisogna poi aiutare quel Paese a crescere, a garantire la propria indipendenza, la propria sicurezza anche dal punto di vista sociale"

Consigliere di Khamenei: “Hormuz prezioso come l’atomica”

Lo strategico Stretto di Hormuz rappresenta "un'opportunità preziosa quanto una bomba atomica". Lo ha dichiarato Mohammad Mokhber, consigliere della Guida suprema Mojtaba Khamenei, in un video diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, sottolineando che "per anni abbiamo trascurato il privilegio" dello Stretto di Hormuz. "Avere una posizione che permette di influenzare l'economia globale con una sola decisione è un'opportunità enorme", ha commentato Mokhber, promettendo di non perdere "in nessuna circostanza i vantaggi di questa guerra". Il consigliere della Guida suprema ha quindi affrontato la possibilità di modificare il regime giuridico dello Stretto di Hormuz "facendo leva sul diritto internazionale" o, se necessario, "facendo leva sul nostro diritto nazionale". Interrogato sugli Emirati Arabi Uniti, alleati degli Stati Uniti che continuano a essere attaccati, Mokhber ha dichiarato che "sono stati puniti e saranno puniti ancora di più". "Hanno sempre proclamato che il loro Paese è un rifugio sicuro per gli investimenti, ma oggi stiamo assistendo alla più grande fuga di capitali da questo Paese", ha affermato

Teheran: “Dagli Usa avventurismo sconsiderato evidente a tutti”

"Le conseguenze di questo avventurismo capriccioso e di questo comportamento sconsiderato sono ormai evidenti al mondo intero. I tweet deliranti non hanno più alcun peso sulla realtà". Lo afferma su X Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, dopo che il Centcom ha riferito di aver "neutralizzato due petroliere iraniane nel Golfo dell'Oman". Baghaei ha poi risposto alle frasi del presidente Usa Donald Trump sulla violazione del cessate il fuoco a Hormuz, affermando che eufemismi come "un leggero colpo" non possono "cancellare la vergogna nata da una valutazione errata"

Tajani: “La missione a Hormuz solo con il cessate fuoco”

"Non direi che c'è una freddezza politica con gli Usa. Alcune cose ci convincono, altre no. Siamo disponibili a partecipare a una missione internazionale a Hormuz, una volta raggiunto il cessate il fuoco. Siamo per un accordo tra Iran e Usa. La linea rossa resta il no al nucleare iraniano". Lo afferma sul suo incontro con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Cinque minuti'.
"Rubio - prosegue Tajani - ha detto che è un grande sostenitore della Nato. Non ha parlato di spostamenti di truppe Usa, perchè su questo deciderà Trump. L'Alleanza Atlantica è fondamentale anche per gli Usa"

Tajani: “Per ora i dragamine vanno nel mar Rosso”

"Abbiamo dato la nostra disponibilità a inviare dragamine nel mar Rosso. Quando ci sarà una missione internazionale verranno trasferiti a Hormuz. Ora è presto. Siamo per un accordo tra Iran e Usa, che possa garantire pace e stabilità". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Cinque minuti'

Axios: “Vance incontra il premier del Qatar alla Casa Bianca”

In agenda la discussione dei negoziati in corso tra Usa e Iran ll vicepresidentte americano JD Vance è impegnato alla Casa Bianca col premier del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, avendo in agenda la discussione dei negoziati in corso con l'Iran. I qatarioti, ha riferito Axios, rappresentano un canale di comunicazione riservato fondamentale tra gli Stati Uniti e l'Iran nel complesso dialogo per porre fine alla guerra, in base a quanto riferito da un funzionario statunitense

Media: “La Maratona della Palestina torna a Gaza per la prima volta dal 7 ottobre”

13.000 persone hanno partecipato a Gaza e in Cisgiordania alla Maratona della Palestina, alla sua prima edizione dopo gli attacchi di Hamas allo Stato ebraico il 7 ottobre 2023. Lo riportano diversi media internazionali, tra cui The Times of Israel. L'evento prevedeva una maratona completa, una mezza maratona e una gara di 10 chilometri a Betlemme, in Cisgiordania, e una gara di 5 chilometri a Gaza. Secondo gli organizzatori, hanno partecipato all'evento 13.000 persone, di cui 2.500 a Gaza, e 1.000 stranieri provenienti da 75 paesi diversi. Un segnale di speranza rispetto al fragile cessate il fuoco in atto nella Striscia

Media: “JD Vance incontra il premier del Qatar sui negoziati”

Il vicepresidente americano, JD Vance, sta incontrando il primo ministro del Qatar per discutere dei negoziati con l'Iran. Lo riporta il sito di notizie Axios. "I qatarioti sono un canale di comunicazione chiave tra gli Usa e l'Iran nei colloqui per porre fine alla guerra", ha detto un funzionario statunitense ad Axios

Grecia: drone navale si arena sull'isola di Lefkada, indagini in corso

Le autorità greche stanno indagando su un misterioso drone navale militare che si è arenato sull'isola di Lefkada nella Grecia occidentale. Il drone è stato trovato ieri in una grotta da un pescatore dell'isola che lo ha poi rimorchiato in un porto vicino. Il drone è stato trasportato oggi in una base navale dove verrà ispezionato. Lo riferisce l'emittente pubblica greca Ert. L'Ucraina ha utilizzato imbarcazioni-drone nel Mar Nero per una campagna contro le navi della flotta russa, ma droni marittimi sono stati sviluppati anche da Mosca, alcuni dei quali con caratteristiche simili. Le autorità non hanno confermato la provenienza dell'imbarcazione. Tuttavia, esperti della marina greca hanno affermato che le sue caratteristiche ricordano i droni ucraini di tipo Magura: imbarcazioni da speronamento esplosive e pilotate a distanza che sono state utilizzate in operazioni marittime

Centcom: “Neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman”

Le forze militari Usa hanno neutralizzato oggi le petroliere Sea Star III e Sevda, impegnate a raggiungere un porto iraniano sul Golfo di Oman, in violazione del blocco americano. Lo riferisce su X il Centcom, secondo cui si è trattato di due navi cisterna battenti bandiera iraniana, prive di carico. Il 6 maggio, le forze Usa hanno neutralizzato la Hasna. Le tre navi hanno interrotto la navigazione verso l'Iran. "Le forze statunitensi in Medio Oriente rimangono impegnate nella piena attuazione del blocco contro le unità in entrata o in uscita dall'Iran", ha dichiarato l'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom

NetBlocks: “70 giorni di blackout internet in Iran, tra i più lunghi mai registrati”

Secondo il gruppo di monitoraggio internet NetBlocks, il blackout di internet in Iran è giunto al suo 70mo giorno, uno dei più lunghi blocchi di internet a livello nazionale mai registrati. "Oggi ricorre il 70mo giorno del blackout di internet in Iran, che ha superato le 1656 ore. La connettività digitale è vitale in tempi di crisi e la limitazione del servizio danneggia chi ne ha più bisogno: persone con disabilità, studenti, piccole imprese e la popolazione in generale", si legge sul profilo X di NetBlocks

Libano: “Sale a 2.759 il bilancio dei morti per i raid israeliani dal 2 marzo”

Il ministero della Salute libanese ha annunciato oggi che il numero dei morti nel Paese per i raid israeliani dall'inizio della guerra con Hezbollah, il 2 marzo scorso, è salito da 2.727 a 2.759, con un aumento di 32 decessi nelle ultime 24 ore. Lo riporta Haaretz. Il ministero ha inoltre riferito che 8.512 persone sono rimaste ferite. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, cinque persone sono rimaste uccise in attacchi pomeridiani a Bint Jbeil e Nabatieh, nel sud del Libano. L'agenzia ha inoltre riportato quattro morti in un altro attacco a Sultanieh, tre a Zahrani, due a Zrariyeh e quattro morti e tre feriti in un raid a Tura

Media Ira: “Scontri sporadici con le navi Usa”

L'agenzia di stampa Fars, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), ha affermato che "scontri sporadici" tra le forze armate iraniane e navi statunitensi vicino allo Stretto di Hormuz sono avvenuti alcune ore prima

Teheran, morto uno dei marinai dispersi dopo attacchi Usa


Mohammad Radmehr, governatore della contea di Minab, nel sud dell'Iran, ha dichiarato di aver ricevuto la notizia del ritrovamento del corpo di uno dei cinque marinai dispersi dopo l'attacco statunitense a una nave iraniana avvenuto nella notte nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr. Al momento quindi restano dieci marinai feriti e quattro dispersi.

Media, esplosione a Sirik vicino stretto di Hormuz

Esplosioni sono state udite a Sirik, città costiera iraniana che si affaccia sullo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, precisando che l'origine delle esplosioni è al momento sconosciuta.

Baghaei: “Da Usa palese violazione della tregua”

Dopo lo scontro notturno nello Stretto di Hormuz, l'Iran accusa gli Stati Uniti di "palese violazione" della tregua. "L'azione compiuta la scorsa notte è stata sia una palese violazione del diritto internazionale sia una violazione del cessate il fuoco", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri della Repubblica islamica, Esmaeil Baqaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna. Entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver scatenato lo scontro notturno nello Stretto di Hormuz.

Teheran: “10 marinai feriti e 5 dispersi in attacchi Usa”

Dieci marinai iraniani sono rimasti feriti e cinque risultano dispersi nell'attacco notturno degli Stati Uniti a una nave mercantile iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario di Teheran. "Durante le azioni aggressive degli americani di ieri sera nelle acque dello Stretto di Hormuz e del Mar di Makran (Golfo dell'Oman), una nave mercantile vicino alle acque di Minab è stata colpita e ha preso fuoco", ha dichiarato Mohammad Radmehr, un funzionario della provincia meridionale di Hormozgan, secondo l'agenzia di stampa Mehr. "Dieci marinai feriti sono stati trasportati in ospedale e le squadre locali di soccorso stanno cercando di accertare la sorte degli altri cinque marinai", ha aggiunto la stessa fonte. L'Iran e gli Stati Uniti si sono scambiati colpi di arma da fuoco nella notte tra giovedì e venerdì, nonostante la tregua in vigore dall'8 aprile.

Teheran: “Proposta Usa ancora in fase di valutazione”

"Per quanto riguarda i negoziati, la proposta Usa è ancora in fase di valutazione. Una volta raggiunta la conclusione definitiva, la annunceremo senza dubbio". Lo ha dichiarato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, all'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Riguardo le possibili violazioni della tregua, Baghaei ha affermato che Teheran rimane "nominalmente in una situazione di cessate il fuoco", aggiungendo che le forze armate del Paese stanno monitorando attentamente gli sviluppi.

Fox News: “Nuovi attacchi Usa contro petroliere iraniane a Hormuz”

Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro petroliere vicino al blocco dell'Iran. Lo riporta Fox News, secondo cui le forze americane hanno condotto ulteriori operazioni aeree nell'area, colpendo diverse petroliere vuote che tentavano di forzare il blocco contro l'Iran lungo lo Stretto di Hormuz.

Centcom: “Bloccate 70 petroliere e 13 miliardi potenziali di greggio Iran”

Il Centcom, il comando militare centrale Usa che copre il Medio Oriente, ha riferito che "attualmente vi sono oltre 70 petroliere a cui le forze statunitensi impediscono di entrare nei porti iraniani o di uscirne". Si tratta di navi commerciali che "hanno la capacità di trasportare oltre 166 milioni di barili di petrolio iraniano, per un valore stimato superiore ai 13 miliardi di dollari", ha riferito il Centcom su X.

Araghchi: “Da Usa rozza tattica di pressione ma non cediamo”

"Ogni volta che c'è sul tavolo una soluzione diplomatica, gli Stati Uniti optano per un'avventata azione militare. È una rozza tattica di pressione? O il risultato di un disturbatore che, ancora una volta, sta trascinando il presidente degli Stati Uniti in un altro pantano? Qualunque sia la causa, il risultato è lo stesso: gli iraniani non cedono mai alle pressioni". Lo ha scritto in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo: "Tra l'altro, la Cia si sbaglia. Il nostro inventario missilistico e la nostra capacità di lancio non sono al 75% rispetto al 28 febbraio. Il dato corretto è 120%. Per quanto riguarda la nostra prontezza a difendere il nostro popolo: 1000%". Il riferimento è a un'analisi della Cia resa nota ieri dal Washington Post.

Rubio: “Dire a Trump di smettere di criticare il Papa? Lui è sempre molto schietto”

"Perché dovrei dirle cosa raccomanderò al presidente? Ma, al di là di questo, il presidente parlerà sempre in modo schietto di ciò che pensa degli Stati Uniti e della politica americana. Il presidente degli Stati Uniti agirà sempre nel miglior interesse degli Stati Uniti. Penso che possiamo farlo e allo stesso tempo mantenere un rapporto molto produttivo, fruttuoso e importante con la Chiesa, che svolge anch'essa un ruolo importante nel mondo": lo ha detto il segretario di stato Usa Marco Rubio in un punto stampa all'ambasciata americana a Roma, rispondendo alla domanda se raccomanderà al presidente di smettere di criticare il Pontefice.

Rubio: “Ci aspettiamo risposta dall’Iran, speriamo sia seria”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato di aspettarsi una risposta entro oggi dall'Iran. "Spero che sia un'offerta seria, lo spero davvero", ha detto ai giornalisti da Roma. Rubio ha affermato inoltre che, se le notizie secondo cui l'Iran starebbe cercando di istituire una nuova agenzia per controllare il traffico marittimo e riscuotere pedaggi nello Stretto di Hormuz fossero vere, ciò sarebbe "inaccettabile" per gli Stati Uniti.

Emirati Arabi, intercettati 2 missili e 3 droni da Teheran

I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 2 missili balistici e 3 droni lanciati dall'Iran, che hanno causato 3 feriti. Lo riferisce il ministero della Difesa emiratino in un post su X. "Dall'inizio dei palesi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, le difese aeree hanno intercettato un totale di 551 missili balistici, 29 missili da crociera e 2.263 UAV (veicoli aerei non pilotati, ndr)", ha affermato il ministero su X, aggiungendo che "questo porta il numero totale dei feriti a 230, di diverse nazionalità, tra cui emiratini, egiziani, sudanesi, etiopi, filippini, pakistani, iraniani, indiani, bangladesi, dello Sri Lanka, azeri, yemeniti, ugandesi, eritrei, libanesi, afghani, bahreiniti, comoriani, turchi, iracheni, nepalesi, nigeriani, omaniti, giordani, palestinesi, ghanesi, indonesiani, svedesi, tunisini, marocchini e russi". "Il numero totale dei martiri ha raggiunto quota 3, tra cui un civile di nazionalità marocchina arruolato nelle forze armate, mentre il numero totale delle vittime civili è pari a 10, di nazionalità pakistana, nepalese, bangladese, palestinese, indiana ed egiziana", hanno continuato le autorità degli Emirati. "Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato e pronto ad affrontare qualsiasi minaccia e di contrastare con fermezza qualsiasi tentativo volto a minare la sicurezza del Paese, in modo da garantire la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardare i suoi interessi e le sue capacità nazionali", conclude il post.

Araghchi: “Invece diplomazia Usa optano per via militare”

"Ogni volta che si presenta un'opportunità diplomatica, gli Stati Uniti optano per un'avventura militare sconsiderata. Si tratta di una rozza tattica di pressione? O del risultato di un guastafeste che ancora una volta intrappola il Presidente in un altro pantano?". Lo ha dichiarato su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi "Qualunque siano le cause, il risultato è sempre lo stesso: gli iraniani non cedono mai alle pressioni", ha concluso il capo della diplomazia di Teheran.

Iran: “La nostra capacità missilistica al 120% rispetto a inizio guerra”

"La Cia si sbaglia. Il nostro inventario e le nostre capacità missilistiche non sono al 70% rispetto al 28 febbraio (data d'inizio della guerra, ndr). La cifra corretta è 120%". Lo scrive su X Abbas Araghchi, ministro degli esteri iraniano, rispondendo alla notizia sui numeri forniti dall'intelligence Usa al presidente Trump riguardo alla forza militare di Teheran. "Ogni volta che una soluzione diplomatica è sul tavolo, gli Stati Uniti optano per un'avventura militare avventata. È una rozza tattica di pressione o il risultato dell'opera di un guastafeste che, ancora una volta, inganna il presidente trascinandolo in un altro pantano?", scrive Araghchi, criticando gli attacchi statunitensi e l'alleanza con Israele.

Idf: “Ci prepariamo a possibili attacchi a nord di Israele”

Le forze armate israeliane hanno fatto sapere che "si stanno preparando alla possibilità di attacchi dal Libano, in particolare verso il nord di Israele, a seguito dei recenti sviluppi". Pur sottolineando che non vi sono modifiche alle linee guida di protezione, l'Idf ha esortato la popolazione a "rimanere vigile, agire responsabilmente e continuare ad attenersi" alle regole.

Media Teheran, sequestrata petroliera che ostacolava export greggio

La Marina dell'esercito iraniano, "nel corso di un'operazione speciale, hanno sequestrato la petroliera Ocean Koi, responsabile di una violazione, che stava tentando di ostacolare le esportazioni di petrolio e gli interessi della nazione iraniana". Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, legata ai Guardiani della rivoluzione.

Tre soldati dell'Idf feriti dai droni di Hezbollah, uno è grave

Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf), tre soldati sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, da droni esplosivi lanciati da Hezbollah nella giornata di oggi. Lo scrive il Times of Israel. Un drone di Hezbollah è esploso in territorio israeliano, vicino al confine con il Libano: l'Idf affermano che l'esplosione ha ferito gravemente un soldato e ne ha ferito moderatamente un altro. In un altro incidente, avvenuto in precedenza, diversi droni esplosivi hanno colpito le forze israeliane schierate nel Libano meridionale. Un soldato è rimasto ferito moderatamente nell'incidente, secondo quanto riferito dall'Idf. L'Idf afferma che i soldati feriti sono stati trasportati in ospedale e le loro famiglie sono state informate. Oggi Hezbollah ha lanciato diversi altri razzi e colpi di mortaio contro le truppe israeliane nel Libano meridionale. L'Idf riferisce che un proiettile è stato intercettato dalla difesa aerea e non ha causato feriti.

Idf: “Distrutti 8 tunnel di Hamas nel sud di Gaza”

"Distrutti otto tunnel sotterranei, tra cui uno appartenente alla rete infrastrutturale terroristica nell'area di Rafah orientale: La 12 Brigata del Negev ha completato la sua missione nel sud di Gaza". Lo scrive su X la portavoce Idf per i media arabi. "Le forze di riserva della 12 Brigata di combattimento del Negev, sotto il comando della 143 Divisione di Gaza, hanno operato negli ultimi mesi nel sud di Gaza per bonificare l'area dalle infrastrutture terroristiche". "Durante le operazioni, le forze, insieme all'Unità Yahalom, hanno distrutto otto tunnel sotterranei per una lunghezza totale di oltre 2,5 chilometri, utilizzati dall'organizzazione terroristica Hamas. Uno di questi tunnel faceva parte della rete infrastrutturale terroristica sotterranea nella Rafah orientale, dove i terroristi di Hamas avevano la loro base da diversi mesi. Sono stati neutralizzati durante un'operazione di ingegneria condotta dalle forze all'interno del tunnel".

Papa: “Ancora tante guerre, serve nuovo impegno politico e spirituale”

Quando San Giovanni Paolo II indisse l'Anno del Rosario - l'anno prossimo si compirà un quarto di secolo -, lo volle porre in modo speciale sotto lo sguardo della Vergine di Pompei. I tempi da allora non sono migliorati. Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore. Lo stesso Pontefice, nell'ottobre 1986, aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione". Così Papa Leone XIV nella sua omelia alla messa celebrata in piazza San Bartolo Longo a Pompei, nel giorno della Supplica alla Madonna e del primo anniversario del suo pontificato.

“Spiavano per Teheran”, a processo tre soldati Idf e un civile

Tre soldati e un civile saranno processati con l'accusa di spionaggio filo-iraniano per aver presumibilmente mantenuto contatti a lungo termine con individui legati all'Iran. Lo scrive il Times of Israel. Secondo una dichiarazione congiunta delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), dello Shin Bet e della Polizia israeliana, i tre soldati interagivano con il loro referente già prima dell'arruolamento, quando erano ancora minorenni, e avrebbero consapevolmente svolto missioni di spionaggio per conto di Teheran. I soldati, che si stavano addestrando presso una scuola tecnica dell'Aeronautica israeliana, sono accusati di aver fotografato la struttura su richiesta del referente iraniano. I sospettati avrebbero anche documentato aree pubbliche come stazioni ferroviarie, centri commerciali e telecamere di sicurezza. Le agenzie di sicurezza aggiungono che il loro referente avrebbe chiesto ai sospettati di acquistare armi, ma non è chiaro se abbiano acconsentito.
I quattro saranno formalmente incriminati oggi dai pubblici ministeri della Procura distrettuale di Haifa.

Beirut, 19 persone uccise da raid israeliani nelle ultime 24 ore

Con l'uccisione di 19 persone nelle ultime 24 ore in Libano da parte di Israele, sale a 2.742 il numero dei morti dal 2 marzo scorso da quando è cominciato il nuovo round di guerra tra Israele e Hezbollah. Lo riferisce il ministero della sanità libanese, secondo cui nelle ultime 24 ore sono state uccise 19 persone nel sud del Libano. I feriti sono circa 8.500 dal 2 marzo. Nei raid israeliani delle ultime ore si contano vittime tra i soccorritori e membri della protezione civile, secondo l'agenzia governativa Nna. In alcuni casi si scava ancora sotto le macerie dei palazzi bombardati dallo Stato ebraico.

Petroliera raggiunge la Corea del Sud attraversando lo Stretto di Hormuz

La petroliera Odessa, battente bandiera di Malta, è arrivata in Corea del Sud dopo aver attraversato con successo lo Stretto di Hormuz. Si tratta della prima imbarcazione di questo tipo a raggiungere il Paese asiatico attraverso quella rotta da quando l'Iran ha dichiarato chiusa quella via navigabile strategica. Inoltre, fa sapere Yonhap, una nave sudcoreana ha attraversato con successo il Mar Rosso ed è attualmente in rotta verso la Corea del Sud, come ha dichiarato il ministero degli Oceani e della Pesca di Seul. Dopo aver caricato il petrolio nel porto di Yanbu, in Arabia Saudita, la nave ha attraversato il Mar Rosso intorno alle 11 ora locale. La nave è la quarta petroliera coreana ad attraversare la via navigabile che collega l'Oceano Indiano al Mediterraneo attraverso il Canale di Suez da quando il Paese ha iniziato a utilizzare questa rotta per evitare lo Stretto di Hormuz. La prima nave coreana ad aver intrapreso la rotta alternativa dall'inizio della guerra è arrivata giovedì in un porto della città sud-occidentale di Yeosu, trasportando circa 2 milioni di barili di petrolio, secondo fonti.

Raid Israele con drone, ucciso soccorritore della Protezione civile

Un soccorritore della Protezione civile libanese è stato ucciso stamattina in un attacco israeliano condotto con un drone nel sud del Libano. Lo riporta il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, riferendo che intorno alle 8 un drone ha colpito un'auto he circolava tra i villaggi di Kharchouba e Kfarhamam uccidendo il soccorritore. Si tratta della prima vittima registrata questo venerdì nei bombardamenti israeliani nel sud del Libano, che proseguono nonostante la fragile tregua entrata in vigore il 17 aprile e giovedì hanno causato almeno 11 morti, riporta ancora il giornale.

Teheran cita poeta arabo: “Se vedi i denti del leone non è un sorriso”

"Se vedi i denti del leone, non presumere mai che stia sorridendo". Sono i versi, in arabo, postati su X dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. I versi sono attribuiti ad Al-Mutanabbi, poeta arabo del X secolo, considerato uno dei massimi esponenti della poesia araba classica.

Media: “Fuoco israeliano contro il sud del Libano”

L'artiglieria israeliana sta bombardando la periferia di al-Mansouri e Byout el-Saiyad, nel sud del Paese, estendendo il fuoco fino alla costa di al-Mansouri-Hamra. Lo riporta l'agenzia nazionale di stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera. Secondo quanto riferito, i bombardamenti provengono da posizioni a sud di Tiro. All'alba, una forza israeliana supportata da diversi veicoli militari ha tentato di avanzare verso Byout el-Saiyad. L'avanzata è stata supportata da pesanti bombardamenti di artiglieria, con elicotteri d'attacco impegnati in operazioni di ricognizione nella zona. Ieri sera, un attacco di avvertimento aveva preso di mira le squadre mediche della Croce Rossa libanese e dell'Esercito libanese mentre si dirigevano verso il comune di Zibqin, secondo la Nna. Le squadre mediche stavano cercando di recuperare i corpi e di evacuare i feriti in seguito a un precedente raid, ma sono state costrette a ritirarsi sotto il fuoco israeliano, ha affermato la Nna. Inoltre, una potente esplosione è stata causata dalle forze israeliane nella città di al-Khiam.

Emirati Arabi, intercettati missili e droni dall'Iran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che le proprie difese aeree sono impegnate a contrastare attacchi missilistici e di droni provenienti dall'Iran. La dichiarazione del Ministero della Difesa, diffusa tramite il social network X, riferisce di intercettazioni avvenute "in varie parti del Paese".
L'offensiva giunge poche ore dopo lo scambio di fuoco tra le forze degli Stati Uniti e la Repubblica Islamica, aggravando ulteriormente la tensione in un'area dove la fragile tregua, in vigore da quasi un mese, appare ormai prossima al collasso. Le autorità emiratine hanno confermato che i segnali delle operazioni di difesa aerea sono stati uditi chiaramente dalla popolazione in diverse aree del territorio nazionale.

Trump, 'a Rubio ho detto di dire al Papa che l'Iran non può avere l'arma nucleare'

“Al segretario di Stato americano Marco Rubio ho detto di dire al Papa, in modo molto garbato e con grande rispetto, che l'Iran non può possedere un'arma nucleare. Gli ho chiesto anche di riferire che l'Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa". Così il presidente Usa Donald Trump.

Trump, 'con Xi sarà fantastico, nessun problema con la Cina'

L'incontro con il presidente cinese Xi Jinping sarà "fantastico. un mio amico e siamo andati d'accordo negli anni. Non abbiamo avuto nessuno problema e non ci sono problemi con la Cina e l'Iran". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Il presidente americano visiterà Pechino la prossima settimana.

Trump, colpiremo Iran più forte se non firma accordo in fretta

"In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta". il messaggio di Donald Trump agli iraniani dopo che che tre navi americane sono finite sotto il "fuoco nemico" e hanno risposto agli attacchi in "auto-difesa".

Trump, attacchi all'Iran solo un 'colpetto, tregua resta in vigore

I raid contro l'Iran in risposta ai loro attacchi sono solo un "colpetto". Lo ha detto Donald Trump a Abc, sottolineando che il cessate il fuoco è ancora in vigore.

Iran, 'forti boati uditi nella parte occidentale di Teheran'

L'agenzia di stampa governativa iraniana Irna ha segnalato un'attività di difesa aerea nella zona occidentale di Teheran dopo due forti boati, mentre testimoni oculari hanno riferito a Iran International di aver udito diverse esplosioni a Chitgar. L'agenzia Mehr intanto ha riportato attacchi ostili e scambi di fuoco in diverse zone della provincia meridionale iraniana di Hormozgan, tra cui le località vicino a Bandar Abbas, Bandar Khamir, Sirik e all'isola di Qeshm, dove sono stati segnalati impatti nei pressi del molo di Bahman.

Esplosioni ad Abu Dhabi negli Emirati

L'agenzia di stampa Saberin, legata alle milizie filo-iraniane in Iraq, ha riportato rumori di esplosioni ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

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