✕

L’ultima lettera di Epstein: “Scelgo l’addio”

(afp)

Ascolta l'audio

Pubblicato il contenuto del biglietto trovato da un suo compagno di cella. Ma i dubbi sul suicidio non sono ancora stati fugati
1 minuti di lettura

NEW YORK – La pubblicazione della presunta lettera d’addio di Jeffrey Epstein non è destinata a chiudere il caso, ma a prolungarlo. Proprio quello che il presidente Donald Trump non vorrebbe. Un giudice federale di New York ha reso pubblica la nota attribuita al finanziere pedofilo, scritta in carcere poche settimane prima della sua morte avvenuta nell’agosto 2019. In quelle poche righe dalla calligrafia quasi illeggibile, scritte su un foglio giallo, Epstein avrebbe dichiarato: «È un privilegio poter scegliere il momento del proprio addio». La nota sarebbe stata trovata dal suo compagno di cella Nicholas Tartaglione, un ex poliziotto condannato per quattro omicidi legati a un traffico di droga. Il giudice distrettuale Kenneth Karas, che si era occupato dell’ex poliziotto, ha pubblicato la lettera su richiesta del New York Times, ma non ha garantito l’autenticità del documento. «Mi hanno investigato per mesi - si legge - non hanno trovato nulla!!! Così sono saltate fuori accuse vecchi…

NEW YORK – La pubblicazione della presunta lettera d’addio di Jeffrey Epstein non è destinata a chiudere il caso, ma a prolungarlo. Proprio quello che il presidente Donald Trump non vorrebbe. Un giudice federale di New York ha reso pubblica la nota attribuita al finanziere pedofilo, scritta in carcere poche settimane prima della sua morte avvenuta nell’agosto 2019. In quelle poche righe dalla calligrafia quasi illeggibile, scritte su un foglio giallo, Epstein avrebbe dichiarato: «È un privilegio poter scegliere il momento del proprio addio». La nota sarebbe stata trovata dal suo compagno di cella Nicholas Tartaglione, un ex poliziotto condannato per quattro omicidi legati a un traffico di droga. Il giudice distrettuale Kenneth Karas, che si era occupato dell’ex poliziotto, ha pubblicato la lettera su richiesta del New York Times, ma non ha garantito l’autenticità del documento. «Mi hanno investigato per mesi - si legge - non hanno trovato nulla!!! Così sono saltate fuori accuse vecchie di 16 anni». «È un privilegio - continua - poter scegliere il momento del proprio addio. Che volete che faccia - scoppi a piangere!! Non è divertente, non ne vale la pena!!».

Epstein si era dichiarato colpevole nel 2008 in Florida per aver organizzato un giro di prostituzione di ragazze minorenni ed era stato condannato, dopo un controverso patteggiamento, a soli diciotto mesi di carcere. Nel luglio 2019 era stato di nuovo arrestato, incriminato per traffico sessuale di minori e abusi sessuali, e rinchiuso nel carcere di Lower Manhattan. La nota sarebbe stata trovata da Tartaglione, tra le pagine di un libro, dopo il primo tentativo di suicidio, quando Epstein era stato trovato vivo nella sua cella con segni sul collo. Le autorità parlarono di tentato suicidio, ma il finanziere disse di non ricordare nulla. Anzi, a un medico aveva confessato di non essere tagliato per il suicidio. Pochi giorni dopo, i suoi legali dissero all’Fbi che il loro cliente era pronto a collaborare e a fare i nomi dei personaggi eccellenti che facevano parte del giro. Non ne ebbe il tempo: la notte del 10 agosto venne trovato in cella in condizioni disperate.

La morte venne archiviata come suicidio. Epstein aveva 66 anni. La base complottista Maga non ha mai creduto a questa ipotesi. e considera la lettera un altro depistaggio. Nei mesi scorsi, tra i file Epstein resi pubblici dal dipartimento di Giustizia, è sbucato un video, registrato dalle telecamere di sorveglianza, che mostra qualcuno in tuta arancione da detenuto avvicinarsi alla cella del finanziere la notte in cui morì. Fbi e la direzione del carcere non hanno mai indagato per capire chi fosse.

Leggi i commenti