Thiago Ávila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla catturati durante il raid della Marina israeliana in acque internazionali davanti a Creta e dal 1 maggio detenuti in Israele, saranno rilasciati oggi. Lo ha fatto sapere ai legali l'agenzia di intelligence israeliana Shin Bet, aggiungendo che per loro inizierà subito la procedura di espulsione. Questo significa che non saranno liberati su territorio israeliano, ma verranno consegnati alle autorità israeliane per l'immigrazione e tenuti in custodia fin quando non saranno messi su un aereo che li porti fuori dal Paese.
“Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi per assicurarci che il rilascio avvenga e che la loro espulsione da Israele avvenga nei prossimi giorni”, hanno fatto sapere gli avvocati, che hanno voluto ricordare che i due attivisti “sono detenuti illegalmente da Israele da oltre una settimana, dopo essere stati fermati illegalmente nelle prime ore di giovedì 30 maggio 2026 dalla marina israeliana. Durant…
Thiago Ávila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla catturati durante il raid della Marina israeliana in acque internazionali davanti a Creta e dal 1 maggio detenuti in Israele, saranno rilasciati oggi. Lo ha fatto sapere ai legali l'agenzia di intelligence israeliana Shin Bet, aggiungendo che per loro inizierà subito la procedura di espulsione. Questo significa che non saranno liberati su territorio israeliano, ma verranno consegnati alle autorità israeliane per l'immigrazione e tenuti in custodia fin quando non saranno messi su un aereo che li porti fuori dal Paese.
“Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi per assicurarci che il rilascio avvenga e che la loro espulsione da Israele avvenga nei prossimi giorni”, hanno fatto sapere gli avvocati, che hanno voluto ricordare che i due attivisti “sono detenuti illegalmente da Israele da oltre una settimana, dopo essere stati fermati illegalmente nelle prime ore di giovedì 30 maggio 2026 dalla marina israeliana. Durante la detenzione, sono stati tenuti in totale isolamento e in condizioni punitive, nonostante la natura puramente civile della loro missione”.
In sciopero della fame da quando sono stati fermati e separati dagli altri 175 catturati e poi rilasciati a Creta, Abukashek e Avila per due volte si sono visti prorogare la detenzione dal tribunale israeliano di Ashkelon. I giudici per due volte hanno accolto la tesi della pubblica accusa che ha sostenuto la necessità di indagare presunti rapporti con “agenti nemici” e organizzazioni terroristiche. Contestazioni mai formalizzate ma rimaste semplici sospetti. Nel sistema giudiziario israeliano, tanto basta per prolungare lo stato di fermo. Contro la detenzione dei due attivisti, Spagna e Brasile, Paesi di provenienza di Abukeshek e Avila, hanno protestato con forza. Madrid, sulla base di propri approfondimenti ha smentito qualsiasi contatto dell’attivista ispano palestinese con il terrorismo, minacciando sanzioni contro Israele.
Dura condanna è arrivata anche dall’Onu, che in una nota ha sottolineato che “la solidarietà non può essere in crimine”. Durissimo, ha confermato il personale consolare che ha visitato nel corso della settimana i due attivisti, il trattamento che i due hanno subito. Tenuti in isolamento in celle con la luce accesa 24 ore su 24, bendati ogni volta che venivano portati fuori, sarebbero stati sottoposti a duri interrogatori durante i quali entrambi sarebbero stati minacciati di morte.
Dalla Flotilla in arrivo a Marmaris in Turchia, la notizia è stata accolta con sollievo e soddisfazione. “È una vittoria della mobilitazione popolare e della pressione costante esercitata in tutto il mondo negli ultimi giorni. Ma non smetteremo di insorgere finché Saif e Thiago non saranno finalmente a casa, sani e salvi”, annunciano, sottolineando anche: “Continueremo a chiedere spiegazioni all’Unione europea per quanto accaduto e sanzioni immediate contro Israele per questo rapimento illegale e per le continue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani del popolo palestinese”. Ma richieste di chiarimenti arrivano anche all’indirizzo del governo italiano. Abukashek e Avila sono stati infatti prelevati da una nave battente bandiera italiana. “Chiediamo chiarezza, di accertare tutte le responsabilità e una immediata e netta presa di posizione per la sospensione degli accordi con Israele”, fanno sapere gli attivisti .