GERUSALEMME – È una calma tesa, tesissima, quella con cui si aspetta che la trattativa fra l’Iran e gli Stati Uniti arrivi a una svolta in un senso o nell’altro. Se due giorni fa il termometro dell’attesa vigeva all’ottimismo, ieri dopo una giornata di colpi più o meno pesanti scambiati nello Stretto di Hormuz, la lancetta si è spostata sul pessimismo con il ministro degli Esteri iraniano Abbas A…