TOKYO — Negli ultimi mesi, in tutto il Giappone si è fatta sempre più forte la parola d’ordine “No alla guerra”, comparsa sui cartelli di alcune delle più grandi manifestazioni viste nel Paese nell’ultimo decennio, compresa quella di sabato scorso. Le proteste prendono di mira la premier Sanae Takaichi e il suo tentativo di spingere il Giappone oltre la tradizionale identità pacifista che lo cara…