Il carisma di suo padre, Ali Khamenei, si nutriva di simboli, anatemi, sermoni lunghi, frequenti apparizioni. Mostrarsi al popolo per sancire il comando, come quando nell’ottobre 2024 guidò la preghiera del venerdì con un fucile accanto, un atto di sfida radicato nella ritualità sciita. Erano passati pochi giorni dall’assassinio di Nasrallah, il leader dell’amato Hezbollah, per mano israeliana e …