Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 maggio

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 maggio
(afp)
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Trump: “Non ho un’intesa con Putin sul Donbass”

Donald Trump ha detto di non avere un'intesa con Putin sul Donbass parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Nei mesi scorsi era circolata l'ipotesi che il presidente americano avesse promesso al leader del Cremlino la cessione dell'intero territorio. Alla domanda diretta Il tycoon ha risposto “no”.

Il cardinale Zuppi: “Sono disponibile a mediare di nuovo”

"Qualunque cosa per la pace". Il cardinale Matteo Maria Zuppi torna a ribadire la disponibilità della Chiesa a sostenere ogni tentativo di mediazione per fermare i conflitti, a partire dalla guerra in Ucraina. Intervenendo a "Otto e mezzo" su La7, il presidente della Cei ha richiamato il lavoro diplomatico avviato da Papa Francesco e rilanciato il messaggio di Papa Leone XIV sul dialogo e sul disarmo. "Sull'Ucraina, tornerei a fare il mediatore? Qualunque cosa per la pace", ha detto Zuppi, che nel 2023 aveva ricevuto da Papa Francesco la missione di inviato speciale per favorire iniziative umanitarie e contatti tra le parti in guerra.
"L'incarico di Papa Francesco consisteva nel poter fare tutto ciò che è possibile per raggiungere la pace. Non ci possiamo mai abituare alla guerra, alla violenza e alla sofferenza". Per il presidente della Conferenza episcopale italiana, la guerra rischia di trascinare il mondo "in una voragine" di violenza e assuefazione. "E' una responsabilità che ci deve spingere a fare tutti quanti qualcosa di più perchè non ci sia un vortice che ci faccia precipitare in una voragine", ha affermato.

Trump: “Vicini ad accordo Russia-Ucraina, la guerra finirà presto”

Donald Trump ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. "Ci stiamo avvicinando, ho risolto otto guerre", ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che la guerra finirà molto presto.

Raid russo su palazzo a Kryvyi Rih: morti e feriti

"Le forze russe hanno attaccato un edificio residenziale a Kryvyi Rih. L'attacco ha provocato morti e feriti". Lo ha riferito Rbc-Ucraina , citando una dichiarazione del capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e un messaggio del capo dell'Amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha.
"Un edificio residenziale è stato colpito. Ci sono morti e feriti. Sono state avviate le operazioni di soccorso", ha dichiarato Vilkul in un comunicato. Ganzha ha chiarito che due persone sono rimaste uccise a seguito del bombardamento nemico, precisando che è scoppiato un incendio sul luogo dell'impatto e che le conseguenze dell'attacco nemico sono ancora oggetto di indagine.

Kallas: “Sostegno a Ucraina ancora sbilanciato tra gli Stati Ue”

"La questione della ripartizione degli oneri" per sostenere l'Ucraina "torna sul tavolo ogni volta. E' ovvio che gli Stati membri che contribuiscono maggiormente sollevino la questione ogni volta; e se si guardano i numeri, è chiaro che l'onere non è ripartito equamente". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio Difesa. "Il Fondo europeo per la pace (Epf) - ha aggiunto - potrebbe svolgere un ruolo ed è effettivamente disponibile. Sono stati bloccati 6,6 miliardi, ma ora ci sono anche opinioni diverse su come procedere e per questo i miei servizi devono elaborare delle opzioni che tengano conto sia di chi sostiene che dobbiamo utilizzare il FEP per il rimborso come previsto inizialmente, sia di chi sostiene che dovremmo guardare al futuro. Penso quindi che dobbiamo trovare un equilibrio in questo senso".

Kallas: “Primo esborso prestito a giugno, andrà ad acquisto droni”

L'Ucraina riceverà il primo esborso del prestito Ue da 90 miliardi di euro "già a giugno", con i fondi che "andranno direttamente all'acquisto di droni, che sono la capacità principale nel respingere le forze russe al momento". Lo dichiara l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio affari esteri in formato Difesa svoltosi oggi a Bruxelles. In parallelo è chiaro che il sostegno deve continuare anche sotto altre forme, prosegue Kallas: "devono continuare le sanzioni e la pressione sulla Russia. Abbiamo discusso anche di 6,6 miliardi di euro bloccati nell'European Peace Facility e c'è stato un forte sostegno a trovare soluzioni per mobilitare questi fondi", tema su cui gli Stati membri "hanno diverse idee" e occorre trovare "un approccio equilibrato". "Stiamo facendo progressi anche sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Una volta siglato un cessate il fuoco, si dovrà sostenere il monitoraggio del rispetto del cessate il fuoco, controllare la flotta ombra, eccetera. E avremo bisogno di avere queste capacità non solo per l'Ucraina, ma anche per l'Europa", aggiunge l'Alta rappresentante.

Pistorius: “La Russia sta attraversando una fase di debolezza”

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius intravede segnali di una svolta nella battaglia difensiva dell'Ucraina contro la Russia. Allo stesso tempo, dopo una visita ai posti di comando ucraini nella parte orientale del Paese, ha chiarito di voler trarre ulteriori conclusioni per la Bundeswehr dall'esperienza dell'Ucraina nell'impiego in combattimento di sistemi d'arma senza equipaggio. "Credo che gli ucraini abbiano effettivamente un momento favorevole. La Russia sta attraversando una fase di debolezza, sia dal punto di vista economico che politico interno, nonché sul campo di battaglia", ha affermato Pistorius, che si è recato nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipro. E ha aggiunto: "Gli ucraini stanno compiendo enormi progressi"

Russia, successo per test del missile Sarmat: operativo a fine anno

L'esercito russo ha testato con successo il sistema missilistico Sarmat. Lo ha riferito Serghei Karakayev, comandante delle Forze missilistiche strategiche, al presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportato dall'agenzia Tass. Putin ha annunciato che il sistema missilistico Sarmat sarà messo in stato operativo entro la fine dell'anno. Il leader del Cremlino ha sottolineato che il Sarmat è il sistema missilistico più potente al mondo, con una potenza totale quattro volte superiore a quella di qualsiasi equivalente occidentale. Commentando i test, Putin ha anche affermato che i lavori sui missili Poseidon e Burevestnik sono nelle fasi finali. Nel 2023 Putin ha annunciato che il sistema Sarmat sarebbe stato schierato "nel prossimo futuro". Tuttavia, a causa di una serie di test falliti nel 2024, ciò non è ancora avvenuto.

Inchiesta per corruzione in Ucraina: oggi prima udienza per Yermak

L'inchiesta per corruzione che vede fra gli altri come persona sospetta l'ex braccio destro di Volodymir Zelensky Andrii Yermak investe aziende nei settori dell'energia e della difesa, incluse diverse produttrici di sistemi d'arma e droni, ha reso noto il direttore della Nabu, l'Ufficio nazionale anti corruzione, Semen Kryonov. Il tribunale anticorruzione ha messo in calendario una udienza questo pomeriggio per decidere se Yermak sarà detenuto in attesa del processo. Il nome del Presidente Zelensky, a lungo inseparabile da Yermak con cui lavorava prima di dedicarsi alla politica, non compare nell'inchiesta. Gli inquirenti ieri avevano anche reso noto che erano in corso, e lo sono tuttora, "azioni investigative urgenti" nel quadro di questa inchiesta.

Russia, condannato a otto anni per aver diffuso “notizie false sulle forze armate” direttore di Dozhd Tv

E' stato condannato in contumacia, dal tribunale distrettuale di Mosca Golovinsky, a otto anni di carcere per aver diffuso notizie false sulle forze armate e per aver violato la legge sugli 'agenti stranieri' il giornalista di punta e direttore di Dozhd Tv Tikhon Dzyadko, in esilio all'estero da tempo, 'agente straniero' dall'ottobre del 2022, e 'estremista' dallo scorso ottobre. Anche nei suoi confronti, la condanna è stata pronunciata per i post sui social in cui aveva denunciato il massacro di civili a Bucha, da parte delle forze russe, poco dopo l'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina. Un mandato di arresto nei suoi confronti era stato spiccato nell'aprile del 2025. La giornalista di Dozhd Ekaterina Kotrikadze, che è anche moglie di Dzyadko, era stata condannata anche lei in contumacia, lo scorso febbraio, a otto anni per le stesse ragioni, per post sulle uccisioni di civili a Bucha e a Odessa.

Tajani: “Accelerare su adesione Balcani; poi sull'Ucraina”

"Noi sosteniamo fortemente la piena partecipazione all'Unione europea dei paesi candidati, a cominciare dall'Albania e Montenegro, ma anche la Serbia. Stiamo lavorando anche per trovare buone soluzioni per la Bosnia-Herzegovina. Quindi lavoriamo insieme anche ad altri paesi che sono già parte dell'Unione europea per accelerare i tempi di adesione. Prima si conclude questo percorso, poi potremo anche cominciare a lavorare per l'adesione dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in punto stampa a Bratislava a margine della riunione ministeriale del gruppo degli "Amici dei Balcani occidentali".

Ucraina: ex braccio destro Zelensky incriminato per riciclaggio

L'ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky è stato accusato di riciclaggio di denaro in relazione alla costruzione di un complesso residenziale di lusso alla periferia di Kiev, ha dichiarato in un comunicato la Procura specializzata anticorruzione (Sapo). Sebbene non sia nominato nella dichiarazione della Sapo, il capo di gabinetto in questione è Andriy Yermak, secondo quanto riferito al Kyiv Independent da una fonte delle forze dell'ordine a conoscenza del caso. Stretto alleato di Zelensky fino alla fine dello scorso anno e uno degli uomini più potenti dell'Ucraina, Yermak si è dimesso nel novembre 2025 dopo che la sua abitazione è stata perquisita dagli agenti anticorruzione. Yermak è stato il braccio destro di Zelensky per gran parte dell'invasione russa. La sua caduta ha scosso la scena politica di Kiev, già in piena guerra. L'agenzia ha dichiarato che un "gruppo organizzato" ha riciclato "460 milioni di grivne (10,5 milioni di dollari) attraverso un progetto di costruzioni di lusso vicino a Kiev", aggiungendo che uno dei membri è un "ex capo di gabinetto del presidente dell'Ucraina". "Sono in corso indagini urgenti", ha aggiunto il Nabu. Yermak è stato il principale consigliere di Zelensky dal 2020 al 2025 e si è dimesso dopo che il Nabu ha scoperto un enorme sistema di corruzione nel settore energetico, in difficoltà. L'Ucraina è stata scossa da scandali di corruzione durante la guerra con la Russia, giunta ormai al quinto anno. Zelensky ha sostituito Yermak con l'ex capo dei servizi segreti Kirill Budanov.

Mosca: “La Ue non può avere un ruolo da mediatore per la pace in Ucraina”

La Ue mostra di volere "prolungare il più possibile il conflitto" in Ucraina, e ciò "esclude l'Unione europea come un mediatore per il raggiungimento della pace. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, citato dalla Tass.

Mosca: “In fasi finali preparativi visita Putin in Cina”

I preparativi per la visita in Cina del presidente russo, Vladimir Putin, "sono nelle fasi finali". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La visita di Putin in Cina sarà ricca di contenuti e Mosca e Pechino la considerano una priorità assoluta", ha aggiunto Peskov, citato da Tass. La data dell'incontro, ha aggiunto, sarà annunciata simultaneamente dalle due cancellerie.

Cremlino: “Processo di pace indica che la guerra in Ucraina sta volgendo al termine”

Il Cremlino ha dichiarato martedì che gli sviluppi nel processo di pace indicano che la guerra in Ucraina sta volgendo al termine, commentando le osservazioni del presidente Vladimir Putin secondo cui il conflitto sta “giungendo al termine”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia accoglie con favore gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti e ha ribadito la posizione di Mosca secondo cui il conflitto potrebbe essere fermato in qualsiasi momento qualora l'Ucraina e il presidente Volodymyr Zelensky decidessero di prendere la decisione necessaria.

O'Flaherty: “L'Europa continui a tutelare gli ucraini che fuggono dal loro paese”

"Sono sempre più preoccupato per l'intensificarsi del dibattito a livello europeo e nazionale riguardo alla fine delle misure destinate agli ucraini che sono fuggiti dal loro paese", afferma Michael O'Flaherty, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, evidenziando che la guerra si "è intensificata", e che "è chiaro che nessuna regione dell'Ucraina è al sicuro". "Sebbene la Ue abbia prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino a marzo 2027, una fase di transizione lenta e frammentata rischia di lasciare indifesi i più vulnerabili", dice O'Flaherty. "In alcuni paesi, i cambiamenti politici hanno ridotto la protezione e l'assistenza, inoltre, constato un crescente sentimento anti-ucraino, talvolta alimentato dalla politica populista", aggiunge il commissario. "Qualsiasi riflessione sul futuro della protezione temporanea deve fondarsi sul principio che è revocata solo quando il ritorno è sicuro e duraturo, condizioni che oggi non sono affatto soddisfatte", afferma O'Flaherty. "È ora di mostrare più solidarietà, non meno, e di tornare a dimostrare l'accoglienza e la generosità che erano così evidenti nel 2022", indica il commissario. "A ogni persona sfollata a causa della guerra in Ucraina dovrebbe essere garantito uno status giuridico sicuro e l'accesso ai diritti per tutto il tempo in cui sarà necessaria la protezione", indica O'Flaherty, evidenziando che "le scelte che verranno prese in Europa nei prossimi mesi definiranno il futuro di milioni di ucraini".

Zelensky incontra Ceo di Palantir

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato martedì a Kyiv Alex Karp, amministratore delegato di Palantir Technologies, colosso tecnologico statunitense specializzato in sicurezza e intelligence. Lo ha reso noto lo stesso Zelensky sui social network. "Passo dopo passo, stiamo sviluppando la cooperazione con il settore della difesa americano. Palantir è un'azienda conosciuta a livello mondiale con un forte potenziale, e ci sono certamente aree nelle quali possiamo essere utili gli uni agli altri", ha sottolinea il presidente dell'Ucraina aggiungendo che i due hanno discusso di "settori di sviluppo tecnologico, sia nel contesto delle operazioni di combattimento sia delle necessità civili".

Zelensky: “Mosca ha rotto la tregua, agiremo di conseguenza”

“E’ stata la Russia stessa a decidere di porre fine alla tregua parziale che si era mantenuta per alcuni giorni. Durante la notte sono stati lanciati oltre 200 droni da attacco contro l'Ucraina. Sul fronte sono ricominciati i bombardamenti aerei: oltre 80, con più di 30 attacchi aerei registrati. I droni d'attacco sono stati abbattuti nelle regioni di Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Chernihiv, a Kiev e nella regione circostante. Si registrano danni a impianti energetici, condomini, un asilo nido; è stato colpito anche un normale locomotiva civile sulla ferrovia. Ci sono feriti a causa di questi attacchi. Purtroppo, ci sono anche dei morti". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Abbiamo detto che avremmo agito in modo speculare in risposta a tutte le mosse russe. La Russia - aggiunge - deve porre fine a questa guerra, ed è proprio lei che deve fare un passo verso un cessate il fuoco reale e duraturo. Finché ciò non accadrà, le sanzioni contro Mosca sono necessarie e devono continuare a funzionare e a rafforzarsi. E’ importante che non ci siano cedimenti e che i partner non restino in disparte, ma continuino a lavorare insieme per la sicurezza, la giustizia e una pace duratura".

Droni russi attaccano Kiev dopo scadenza tregua

A Kiev sono state udite esplosioni intorno alle 3:35 del mattino ora locale. Un giornalista del Kyiv Independent, presente sul posto, ha riferito della segnalazione di droni russi dati in avvicinamento nella capitale ucraina.A confermare la circostanza di un attacco aereo in corso a Kiev è stato anche il capo dell'amministrazione militare della città, Tymour Tkachenko.
"I droni nemici sono attualmente sopra Kiev. Per favore, state al sicuro finchè l'allarme non sarà stato revocato", ha scritto su Telegram Tkachenko, che ha parlato della caduta di detriti. Questo è il primo allarme di allarme aereo sulla capitale dall'8 maggio.

Ucraina, scoperto sistema di riciclaggio di denaro: sarebbe coinvolto anche l’ex capo di gabinetto di Zelensky, Yermak

L'agenzia anticorruzione ucraina (Nabu) ha annunciato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro che, secondo i media locali, coinvolgerebbe Andriy Yermak, ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky. La Nabu ha dichiarato di aver "smantellato un gruppo organizzato coinvolto nel riciclaggio di 460 milioni di grivnie (8,8 milioni di Euro) attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino Kiev". "Uno dei membri di questo gruppo, un ex capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, è stato informato delle accuse a suo carico", ha aggiunto. Per i media ucraini l'ex funzionario sarebbe Yermak.

Kallas: “Schroeder lobbista russo”

"Dare il diritto alla Russia di scegliere i negoziatori "europei non sarebbe molto saggio". Visto il passato dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come "lobbista di alto profilo per una società russa, è chiaro perché Vladimir Putin" lo vorrebbe come negoziatore, "così siederebbe da entrambe le parti del tavolo". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Ue. Schroeder, poco dopo aver abbandonato la carriera politica, ha presieduto tra l'altro il consorzio Nordstream, il gasdotto nato per trasportare metano direttamente dalla Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico, evitando l'Ucraina, e ha fatto parte del cda di Gazprom, colosso russo del gas.

Zelensky: “Al fronte non si è vista nessuna tregua”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i combattimenti con la Russia continuano nonostante un cessate il fuoco di tre giorni mediato dagli Stati Uniti, accusando la Russia di non voler porre fine alla guerra. "Oggi non c'è stata tregua sul fronte, ci sono stati combattimenti. Abbiamo registrato tutto questo", ha detto Zelensky in un messaggio sui social nelle ultime ore del cessate il fuoco entrato in vigore il 9 maggio. "Vediamo anche che la Russia non ha intenzione di porre fine a questa guerra; purtroppo, sta preparando un nuovo attacco", ha denunciato il leader di Kiev.

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