BRUXELLES – La Ue respinge definitivamente al mittente la proposta di dialogo per la pace in Ucraina avanzata da Vladimir Putin. Il presidente russo viene infatti considerato inaffidabile e bugiardo. L’Unione boccia senza mezzi termini anche l’idea, avanzata dal Cremlino, di nominare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore europeo: «È un lobbista russo», è stato il commento dell’Alto Rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, durante il Consiglio dei ministri Ue degli Esteri.
Ma soprattutto, i 27 non credono alla buona fede di Mosca. Tanto che nessuno pensa davvero di nominare un “inviato” per l’Ucraina. Per due motivi: non c’è la possibilità ora di un negoziato e quando ci sarà, spetterà al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, trattare con Putin.
E comunque, ha aggiunto Kallas, «dare il diritto alla Russia di scegliere i negoziatori non sarebbe molto saggio». Per non parlare di cosa…
BRUXELLES – La Ue respinge definitivamente al mittente la proposta di dialogo per la pace in Ucraina avanzata da Vladimir Putin. Il presidente russo viene infatti considerato inaffidabile e bugiardo. L’Unione boccia senza mezzi termini anche l’idea, avanzata dal Cremlino, di nominare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore europeo: «È un lobbista russo», è stato il commento dell’Alto Rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, durante il Consiglio dei ministri Ue degli Esteri.
Ma soprattutto, i 27 non credono alla buona fede di Mosca. Tanto che nessuno pensa davvero di nominare un “inviato” per l’Ucraina. Per due motivi: non c’è la possibilità ora di un negoziato e quando ci sarà, spetterà al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, trattare con Putin.
E comunque, ha aggiunto Kallas, «dare il diritto alla Russia di scegliere i negoziatori non sarebbe molto saggio». Per non parlare di cosa accadrebbe se la scelta cadesse su Schroeder: «Siederebbe da entrambe le parti del tavolo». Tra l’altro, nell’Unione sta maturando la convinzione che Putin adesso sia «più debole» rispetto al passato. Sia all’interno del Paese, con «un crescente malcontento» nella società russa, sia sul terreno militare. L’avanzata non procede, l’esercito ucraino sta addirittura riconquistando alcune porzioni di territorio e con l’avvicinarsi dell’estate sarà più facile difendersi.
Ulteriore dimostrazione che il percorso di pace in Ucraina è ancora lungo e che il Cremlino in questo momento sta cercando solo di speculare e di nascondere l’indebolimento del Cremlino senza rinunciare all’obiettivo originario.