La verità sullo schiaffo: “Brigitte colpì Macron per l’attrice iraniana”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriParigi - È una coppia «quasi perfetta» quella che da quasi dieci anni abita all’Eliseo. Si intitola così, «Un couple (presque) parfait», il libro del giornalista politico di Paris Match Florian Tardif dedicato a Emmanuel e Brigitte Macron. Il volume racconta un rapporto fusionale attraversato anche da gelosie, e propone una nuova interpretazione della scena diventata virale un anno fa, quando Brigitte fu ripresa mentre colpiva con un gesto brusco il volto del marito all’uscita dell’aereo presidenziale, al loro arrivo in Vietnam.
Quelle immagini, presentate dall’Eliseo come una semplice «schermaglia scherzosa» tra coniugi, sarebbero invece, secondo Tardif, una «scena di gelosia» della première dame, provocata da un messaggio dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani. Il libro descrive un lungo corteggiamento del leader francese con messaggi che, scrive il giornalista, sarebbero «andati abbastanza lontano». Secondo Tardif a scatenare la scenata di gelosia a bordo dell'aereo presidenzial…
Parigi - È una coppia «quasi perfetta» quella che da quasi dieci anni abita all’Eliseo. Si intitola così, «Un couple (presque) parfait», il libro del giornalista politico di Paris Match Florian Tardif dedicato a Emmanuel e Brigitte Macron. Il volume racconta un rapporto fusionale attraversato anche da gelosie, e propone una nuova interpretazione della scena diventata virale un anno fa, quando Brigitte fu ripresa mentre colpiva con un gesto brusco il volto del marito all’uscita dell’aereo presidenziale, al loro arrivo in Vietnam.
Quelle immagini, presentate dall’Eliseo come una semplice «schermaglia scherzosa» tra coniugi, sarebbero invece, secondo Tardif, una «scena di gelosia» della première dame, provocata da un messaggio dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani. Il libro descrive un lungo corteggiamento del leader francese con messaggi che, scrive il giornalista, sarebbero «andati abbastanza lontano». Secondo Tardif a scatenare la scenata di gelosia a bordo dell'aereo presidenziale sarebbe stato un sms di lusinghe scoperto dalla première dame sul cellulare del capo dello Stato.
«E' molto bella» avrebbe scritto Macron a Farahani. Il giornalista sostiene che Macron avrebbe intrattenuto per alcuni mesi una «relazione platonica» con l’attrice, 42 anni, nota anche per il suo impegno politico contro il regime di Teheran. «Dopo il Venezuela, Trump vuole prendere il controllo del Golfo Persico per soffocare l’Europa, i Paesi del Golfo e la Cina, e fare in modo che questi gli lascino prendere la Groenlandia» aveva commentato Farahani qualche settimana fa, all'inizio della guerra lanciata da Usa e Israele contro l'Iran. «A lui non importa nulla degli iraniani. Come non gli importa nulla di nessuno» aveva aggiunto l'attrice che vive in esilio dal 2008, dopo che era apparsa a capo scoperto nel 2008 a New York, durante la conferenza stampa del "Nessuna verità" di Ridley Scott.
L'autore del libro sulla coppia Macron precisa di aver chiesto chiarimenti all’Eliseo, che ha smentito questa ricostruzione, ma rivendica di aver ottenuto conferme da altre fonti dell’entourage presidenziale. «È la prova che i Macron non sono una coppia perfetta, ma una coppia reale, attraversata da fragilità e tensioni», sottolinea Tardif a proposito di questa presunta liaison tra Macron e l'attrice iraniana su cui hanno cominciato a circolare indiscrezioni negli ambienti politici già nel 2024. «Le voci bisogna lasciarle passare. Giuste o sbagliate, sono voci. Sono come onde che arrivano e passano. L’ho vissuto talmente tante volte nella mia vita» aveva commentato più di un anno fa l’attrice. «Credo che, in ogni caso, questo Paese sia legato all’amore. Forse mancava una storia d’amore e la gente l’ha creata" aveva aggiunto.
Il libro, in uscita con Albin Michel, descrive Brigitte ormai consumata dagli anni all’Eliseo e dagli attacchi, spesso violenti, subiti insieme al presidente. Una vita ai vertici del potere che avrebbe logorato anche la coppia. Per molto tempo, la première dame sarebbe stata la sola capace di parlare senza filtri al capo dello Stato, di correggerlo, di frenarlo, di dirgli quando sbagliava. Ma questo ruolo, secondo il giornalista, si sarebbe progressivamente indebolito.
«Non mi ascolta più», avrebbe confidato negli ultimi mesi. Tardif vede in questa distanza una delle chiavi del comportamento recente di Macron, apparso in alcune occasioni meno controllato, quasi privo di freni, come nel viaggio in Africa delle ultime ore. Sullo sfondo c’è già il dopo 2027, con l’impossibilità per Macron di ricandidarsi immediatamente, perché la Costituzione impedisce più di due mandati consecutivi. Un sollievo per Brigitte che, secondo il libro, sogna il ritorno alla vita privata. A quasi 75 anni, vorrebbe godersi figli e nipoti, lontano dai riflettori e dalla violenza della scena pubblica. Macron, al contrario, non avrà ancora compiuto cinquant’anni alla fine del suo mandato e non esclude una nuova candidatura all’Eliseo nel 2032. A bordo dell’A330 presidenziale, racconta Tardif, che ha seguito il leader francese in diversi viaggi, a una domanda sul suo futuro politico avrebbe risposto: «Voglio durare».