✕

Mamdani e l’alleato insperato: Bezos dona 100 milioni per i bambini di New York

Ascolta l'audio

Il sindaco della Grande Mela in campagna elettorale aveva fatto una crociata contro i ricchi, mettendo le case di lusso nel mirino e aveva boicottato il Met Gala sponsorizzato dal miliardario: ora il patron di Amazon finanzia il suo piano di assistenza all’infanzia in difficoltà
1 minuti di lettura

Il sindaco di New York Zohran Mamdani trova un alleato inaspettato: quel Jeff Bezos, patron di Amazon e attuale proprietario del Washington Post, che pure poche settimane fa il primo cittadino della Grande Mela aveva boicottato, disertando il Met Gala sponsorizzato dal miliardario. La Bezos Family Foundation - che in realtà è l’organizzazione filantropica della Famiglia Bezos, fondata da Jackie e Miguel, i genitori di Jeff – ha infatti donato 100 milioni di dollari a Robin Hood, la più grande no profit newyorchese che si è data come missione la guerra alla povertà.

I fondi sono destinati all’istruzione prescolare: tema molto caro a Mamdani, che in campagna elettorale ha promesso asili nido gratis e fatto dell’assistenza universale all’infanzia una priorità, creando nuove opzioni per i bambini di 2 anni in alcuni quartieri difficili.

La donazione costituirà la base di un nuovo fondo che aspira a raggiungere il miliardo di dollari ed è già finanziato al 70 per cento, anche con fondi pub…

Il sindaco di New York Zohran Mamdani trova un alleato inaspettato: quel Jeff Bezos, patron di Amazon e attuale proprietario del Washington Post, che pure poche settimane fa il primo cittadino della Grande Mela aveva boicottato, disertando il Met Gala sponsorizzato dal miliardario. La Bezos Family Foundation - che in realtà è l’organizzazione filantropica della Famiglia Bezos, fondata da Jackie e Miguel, i genitori di Jeff – ha infatti donato 100 milioni di dollari a Robin Hood, la più grande no profit newyorchese che si è data come missione la guerra alla povertà.

I fondi sono destinati all’istruzione prescolare: tema molto caro a Mamdani, che in campagna elettorale ha promesso asili nido gratis e fatto dell’assistenza universale all’infanzia una priorità, creando nuove opzioni per i bambini di 2 anni in alcuni quartieri difficili.

La donazione costituirà la base di un nuovo fondo che aspira a raggiungere il miliardo di dollari ed è già finanziato al 70 per cento, anche con fondi pubblici. E si tratta di soldi che il responsabile di Robin Hood, Richard R. Buery Jr., dice di voler spendere subito le risorse ricevute in modo da avere un impatto rapido e concreto sulla comunità locale. Poi, certo, non è ancora chiaro quanto di questo denaro sarà effettivamente destinato all'ampliamento dei servizi di assistenza all'infanzia della città. E nemmeno se il primo cittadino, che in campagna elettorale aveva diffuso un messaggio populista, scagliandosi ripetutamente contro i miliardari proponendo una tassa sulle seconde case di lusso (detta pied-à-terre tax), accetterà formalmente i fondi provenienti dai Bezos. Ma l’impressione è che i soldi siano comunque i benvenuti: Jenna Lyle, portavoce appunto del dipartimento comunale che si occupa di minori, in un comunicato ha già fatto sapere che la città è "orgogliosa" dell'impegno di Robin Hood mirato ad ampliare i servizi di assistenza all'infanzia. "Per offrire servizi di assistenza all'infanzia gratuiti e universali in tutti e cinque i distretti, sarà necessario uno sforzo congiunto da parte di tutta la città: amministrazione, fornitori di servizi, famiglie lavoratrici, sindacati, filantropia e tutti i newyorkesi".

Mamdani, d’altronde, non può permettersi di far troppo lo schizzinoso. Il sindaco non ha infatti trovato nessun’altra fonte di finanziamento al suo ambizioso programma di assistenza all'infanzia, di gran lunga la voce più costosa della sua agenda, e ha già fatto sapere che lo Stato di New York dovrà approvare un aumento delle tasse sui redditi dei newyorkesi che guadagnano più di un milione di dollari per finanziare il programma a lungo termine. Un provvedimento cui si oppone la governatrice Kathy Hochul che per ora ha accettato di fornire alla città 1,2 miliardi di dollari per dare il via all'espansione del programma universale di assistenza all'infanzia.

Leggi i commenti