LONDRA – C’è un nuovo colpo di scena, nella partita a scacchi per Downing Street: uno degli aspiranti premier appoggia il principale rivale. L’ex-ministro della Sanità Wes Streeting afferma che Andy Burnham, sindaco di Manchester, è «uno dei migliori del Labour» e ha «le maggiori possibilità» di vincere l’elezione per il seggio alla Camera dei Comuni a cui vorrebbe candidarsi, rimasto vacante per le dimissioni di un deputato laburista, allo scopo di entrare in Parlamento, come nel Regno Unito è necessario se si vuole diventare primo ministro.
Il sostegno del blairiano Streeting sembra suggerire che Burnham, portabandiera della “sinistra morbida”, è il candidato più forte per unire il partito, rimpiazzare Keir Starmer a capo del governo e recuperare consensi, dopo la cocente sconfitta nelle elezioni amministrative di una settimana fa.
Come negli scacchi, tuttavia, l’annuncio nasconde le vere intenzioni dell’ex-ministro della Sanità. Sebbene l’elezione suppletiva si svolga in un sobborg…
LONDRA – C’è un nuovo colpo di scena, nella partita a scacchi per Downing Street: uno degli aspiranti premier appoggia il principale rivale. L’ex-ministro della Sanità Wes Streeting afferma che Andy Burnham, sindaco di Manchester, è «uno dei migliori del Labour» e ha «le maggiori possibilità» di vincere l’elezione per il seggio alla Camera dei Comuni a cui vorrebbe candidarsi, rimasto vacante per le dimissioni di un deputato laburista, allo scopo di entrare in Parlamento, come nel Regno Unito è necessario se si vuole diventare primo ministro.
Il sostegno del blairiano Streeting sembra suggerire che Burnham, portabandiera della “sinistra morbida”, è il candidato più forte per unire il partito, rimpiazzare Keir Starmer a capo del governo e recuperare consensi, dopo la cocente sconfitta nelle elezioni amministrative di una settimana fa.
Come negli scacchi, tuttavia, l’annuncio nasconde le vere intenzioni dell’ex-ministro della Sanità. Sebbene l’elezione suppletiva si svolga in un sobborgo della città di cui è l’apprezzato sindaco da un decennio, Burnham non avrà strada facile a vincerla: «Faremo di tutto per batterlo», avverte Nigel Farage, leader di Reform, il partito populista che ha sbaragliato l’establishment alle amministrative, anche nell’area di Manchester del seggio vacante. In più, i Verdi indicano di volere seriamente concorrere al seggio in questione, minacciando di dividere il voto progressista: due mesi fa, in un’altra elezione straordinaria per un posto da deputato, sempre nelle vicinanze di Manchester, è stata la loro candidata a sconfiggere un laburista. Se Burnham perdesse, la sua ambizione di sostituire Starmer a Downing Street tramonterebbe per sempre. Comunque vada, un alleato di Streeting confida alla Bbc che lui si candiderà a premier, per cui la partita rimane aperta.
Il sindaco di Manchester ha tre ostacoli sul suo cammino: il primo l’ha già superato ieri, con l’approvazione dalla direzione del partito a candidarsi a un seggio da deputato (due mesi fa gli era stata negata), il secondo è vincere l’elezione suppletiva e poi dovrà battere Starmer (e altri) nelle primarie, sempre che il premier in carica a quel punto non si ritiri dalla competizione. L’elezione per il seggio vacante è prevista entro una ventina di giorni. Le primarie del Labour, in cui voteranno i suoi 330 mila iscritti, potrebbero prendere un paio di mesi. Nell’opinione dominante Burnham rimane il favorito per la successione a Starmer. Ma il Financial Times lo definisce “un camaleonte” che ha cambiato linea più volte (prima era blairiano, poi con Gordon Brown, quindi con Corbyn, ora di sinistra ma non troppo) e ha già perso due volte (nel 2010 e 2015) le primarie per la leadership laburista. Come Streeting, nemmeno l’ex-vicepremier Angela Rayner e l’ex-leader del Labour Ed Miliband hanno rinunciato formalmente a candidarsi. E sono possibili altre discese in campo: i giornali fanno il nome di Al Carns, giovane viceministro della Difesa, pluridecorato eroe di guerra, un ex-membro delle forze speciali.