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Flotilla sotto attacco, 14 italiani catturati. Tajani: “Israele rispetti il diritto internazionale”

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Abbordate almeno due barche del nostro Paese e l’Idf usa “Ooops, I dit it again” di Britney Spears per disturbare le frequenze radio. Ancora in navigazione il parlamentare 5S Dario Carotenuto. Secondo Ynet un centinaio di attivisti sono stati portati verso Ashdod. Netanyahu: “Lavoro eccezionale”
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Nuovo attacco contro la Global Sumud Flotilla. Attorno alle 10 del mattino, mentre navigavano in acque internazionali di competenza cipriota, le 54 barche della missione navale umanitaria sono state circondate da due navi militari e decine gommoni veloci israeliani con a bordo uomini armati. Almeno un centinaio di attivisti sarebbero stati portati su una nave militare, mentre continuano le operazioni di intercettazione.

“Israele rispetti il diritto internazionale”, dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, mentre Ankara protesta: “Ennesimo atto di pirateria”. Ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu loda l’Idf e via radio dice: “lavoro eccezionale”. Per Netanyahu: “Abbiamo sventato un piano malvagio per violare il blocco di Gaza. La missione è stata eseguita con grande professionalità"

Il raid iniziato in pieno giorno

Per la prima volta, l’allarme è scattato di mattina con un video inviato da una delle barche ripartite quattro giorni fa da Marmaris, in Turchia, con l’obiettiv…

Nuovo attacco contro la Global Sumud Flotilla. Attorno alle 10 del mattino, mentre navigavano in acque internazionali di competenza cipriota, le 54 barche della missione navale umanitaria sono state circondate da due navi militari e decine gommoni veloci israeliani con a bordo uomini armati. Almeno un centinaio di attivisti sarebbero stati portati su una nave militare, mentre continuano le operazioni di intercettazione.

“Israele rispetti il diritto internazionale”, dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, mentre Ankara protesta: “Ennesimo atto di pirateria”. Ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu loda l’Idf e via radio dice: “lavoro eccezionale”. Per Netanyahu: “Abbiamo sventato un piano malvagio per violare il blocco di Gaza. La missione è stata eseguita con grande professionalità"

Il raid iniziato in pieno giorno

Per la prima volta, l’allarme è scattato di mattina con un video inviato da una delle barche ripartite quattro giorni fa da Marmaris, in Turchia, con l’obiettivo di raggiungere Gaza. Nel filmato che è stato subito rilanciato sui social dagli “equipaggi di terra” si vedeva chiaramente un gommone d’assalto grigio, con a bordo una decina di uomini armati, che si avvicinava progressivamente allo scafo. Nel frattempo, raccontano da bordo, dalle radio, diventate inservibili, arrivava a tutto volume il brano “Ooops, I did it again” di Britney Spears. Subito dopo è iniziato l’abbordaggio.

Una dopo l’altra dieci vele della Flotilla sono state abbordate.“Ricordiamo che questa è una missione internazionale pacifica, che trasportiamo solo aiuti umanitari e che qualsiasi violenza sarà unilaterale e da parte di Israele”, spiegava in mattinata Dario Salvetti, portavoce del collettivo di fabbrica Ex Gkn.

Catturati almeno 14 italiani

Uomini armati sono saliti a bordo delle barche a vela, puntando i fucili d’assalto contro gli equipaggi. Fra le prime ad essere colpite le italiane Holy Blue e Cactus, ma sono già almeno una ventina – fra cui Zio Faster, Furleto, Kyriakos, Amanda, Blue toys, Barbaris, Isobella, Tenaz - le vele intercettate. Un elenco che , a raid ancora in corso, si allunga di ora in ora.

“Almeno 7 o 8 dei 35 attivisti del nostro Paese catturati”, ha fatto sapere attorno alle 14 la portavoce Maria Elena Delia, ma nel giro di poche ore la lista si è rapidamente allungata. Fra loro c’è l'avvocato spagnolo, da decenni residente in Italia, Luis Paradell, nome noto nei movimenti romani e attivo soprattutto negli spazi sociali del quartiere Garbatella. “Siamo molto preoccupati”, dice il consigliere di Sinistra Civica Ecologista della Regione Lazio, Claudio Marotta. Dalla città metropolitana di Bologna informano invece che è stato catturato dall’Idf Alessio Catanzaro, di Budrio. Al momento, gli altri italiani catturati sono Maurizio Meneghini bordo della Abodes, Ilaria Mancosu a bordo della Amazon, Ferdinando Bassetti a bordo della Bianca Ita,Marco Montenovi e Vittorio Sergi a bordo della Cactus, Andrea Sebastiano Tribulato e Luca Poggi a bordo della Furleto, Adriano Veneziani a bordo della Holy Blue, Martina Comparelli a bordo della Iridescence, Gianfranco Frongia a bordo della Last Dream, Giorgio Patti e Francesco Pistelli sulla Vincovolo.

Anche la sorella della presidente irlandese su una delle barche abbordate

Fra gli attivisti internazionali fermati invece c’è anche la dottoressa Margaret Connolly, sorella della presidente irlandese Catherine Connolly. "Se state guardando questo video, significa che sono stata rapita dalla mia imbarcazione nella flottiglia dalle forze di occupazione israeliane e ora sono detenuta illegalmente in una prigione israeliana”, la si sente dire in un video pubblicato sui social dalla Flotilla. Secondo quanto riportato dal sito israeliano Ynet, sarebbero almeno un centinaio gli attivisti intercettati, catturati e portati a bordo di una delle due navi militari arrivate insieme ai gommoni, che a breve dovrebbe fare rotta verso Ashdod.

Il parlamentare 5s: "Le autorità nazionali e internazionali tutelino gli equipaggi”

Dalla nave turca Kasri Sadabat, al momento sfuggita al raid, il parlamentare 5S Dario Carotenuto lancia un appello alle autorità italiane e internazionali: “intervenite per liberare subito tutti questi equipaggi composti da attivisti pacifisti che non farebbero male a una mosca e che vogliono solo la fine del genocidio in Palestina". In un video postato da bordo afferma: "Non possiamo più consentire a Israele tutte queste violazioni del Diritto internazionale. Fermiamo Israele per liberare gli equipaggi della Flotilla e liberare la Palestina dalle inaccettabili violenze che sta subendo”.

Israele: “Flotilla una provocazione per favorire Hamas”

Nelle scorse ore, il ministero degli Esteri dello Stato ebraico ha emesso un comunicato con cui “invita tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro", subito dopo sono il raid e gli abbordaggi della Marina hanno avuto inizio. Per Israele la Global Sumud Flotilla è solo “una provocazione fine a se stessa”, “un'altra cosiddetta 'flottiglia di aiuti umanitari' senza alcun aiuto umanitario", “una trovata pubblicitaria”, il cui scopo – a detta dello Stato ebraico – sarebbe “favorire Hamas, distogliere l'attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi e ostacolare i progressi del piano di pace del presidente Trump" perché la Striscia sarebbe “inondata di aiuti”. Nella flotta, ha sostenuto il ministero, ci sarebbero anche “due violenti gruppi turchi - Mavi Marmara e IHH, quest'ultimo designato come organizzazione terroristica - fanno parte della provocazione".

Flotilla: “Sistematico disprezzo per la legalità internazionale”

Nulla di vero secondo la Flotilla, che ribadisce il carattere assolutamente pacifico e pacifista della missione, “con l’intercettazione in un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona SAR di Cipro, il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”. E da terra e da bordo lanciano un appello: "Chiediamo un passaggio sicuro per la nostra missione legale e non violenta". E ai governi chiedono di “agire ora per fermare questi atti illegali o pirateria volti a mantenere l'assedio genocida di Israele su Gaza".

Il team legale: “Procedimenti penali in corso in 20 Paesi”

“Abbiamo formalmente informato la comunità internazionale che i partecipanti sono completamente disarmati e che qualsiasi violenza perpetrata su queste imbarcazioni rimane di esclusiva responsabilità legale del regime israeliano e dei leader dei Paesi che ne hanno permesso l'accaduto. Sono in corso indagini penali in venti Paesi e la responsabilità individuale sarà perseguita anche nei tribunali internazionali per tutte le forze che impongono questo assedio genocida”, fanno sapere con una nota.

Per la Flotilla è il secondo assalto

Non si tratta del primo raid contro la missione navale umanitaria. Nella tarda serata del 29 aprile, la Flotilla, partita pochi giorni prima dalla Sicilia è stata assaltata da gommoni veloci non lontano da Creta, in acque internazionali di competenza greca. Ventidue imbarcazioni sono state abbordate e tranne in un caso, con sette persone lasciate alla deriva su una barca con il motore danneggiato e le cime tagliate, tutte portate a bordo di una nave militare israeliana dove sono state trattenute per oltre 40 ore. In 171 sono stati rilasciati a Creta, dove sono sbarcati dopo essere stati trasbordati al largo dell’isola su una motovedetta della Guardia costiera greca, che li ha accompagnati a terra. Due attivisti, Saif Abukeshek e Thiago Avila sono stati invece portati in Israele e per dieci giorni imprigionati nel carcere di Ashkelon. Contro di loro non sono mai state formalizzate accuse, sono sempre rimasti in stato di detenzione amministrativa perché sospettati di “rapporti con agenti nemici” e “supporto e trasferimento beni ad organizzazioni terroristiche”. Il 9 maggio entrambi sono stati rilasciati e subito espulsi.

Tajani: "Garantire sicurezza italiani”

"Abbiamo mandato un messaggio chiaro a Israele – afferma il ministro Tajani – devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale. Anche qualora dovessero essere fermati cittadini italiani, devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona". La Farnesina ha fatto sapere che il ministro ha effettuato anche oggi “passi diplomatici con il governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dalle Idf”. Tajani avrebbe anche chiesto all'Unità di crisi, alle ambasciate d'Italia a Tel Aviv, Ankara e Nicosia di effettuare tutti i passi necessari per tutelare l'incolumità degli italiani e assisterli in caso di sbarco e l'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv avrebbe avuto un ulteriore contatto con le autorità israeliane questa mattina per garantire la sicurezza degli italiani.

Ankara: “Atto di pirateria internazionale”

Dura la protesta del governo turco. "Noi invitiamo la comunità internazionale a prendere senza ritardi una posizione comune e determinata contro le azioni illegali di Israele", recita una nota del ministero degli Esteri turco che non esita a definire il raid israeliano "un nuovo atto di pirateria" e chiede a Israele di "fermare immediatamente il suo intervento e rilasciare in modo incondizionato i partecipanti alla Flotilla fermati". Per Ankara, “gli attacchi di Israele e le politiche di intimidazione non impediranno alla comunità internazionale di cercare giustizia e solidarietà nei confronti del popolo palestinese".

Proteste in tutta Italia. Schlein: “Adesso sanzioni”

Nelle piazze d’Italia, da Roma a Milano, è scoppiata la protesta. Presidi sono stati convocati anche a Genova e Bologna, mentre in Parlamento insorgono le opposizioni. Chiede interventi immediati e sanzionii la segretaria dem Elly Schlein, sottolineando: “il governo italiano e l'Unione europea devono lavorare con ogni canale per la liberazione immediata di tutti gli attivisti sequestrati, che non devono essere portati in Israele. E devono lavorare anche per sbloccare tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi, che non stanno arrivando”. E poi ha sottolineato: “Ma ricordiamolo ancora una volta: non bastano le parole, se non arriveranno sanzioni vere, il Governo israeliano continuerà a violare il diritto internazionale con un inaccettabile senso di impunità".

"I governi europei intervengano ed evitino questo scempio che lede il libero diritto di navigazione", scrive sui social il dem Arturo Scotto. “Ancora, per l'ennesima volta, israele mostra il suo disprezzo per il diritto internazionale. Chiediamo che il governo italiano si attivi immediatamente per garantire l'incolumità degli equipaggi e che di fronte a questa ennesima dimostrazione di arroganza e di illegalità vengano prese iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Nethanyau", dicono Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. E Marco Grimaldi aggiunge: “"La "nuova" normalità non può essere questa: intercettazioni, botte e sequestri mentre una flotilla umanitaria prova a raggiungere Gaza". Si rivolge al governo Stefania Ascari dei 5S: "Chiediamo al governo italiano di attivarsi per garantire la massima tutela e massima sicurezza per gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, compreso il nostro collega parlamentare Dario Carotenuto”. Per il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “L'ennesimo atto di pirateria in spregio alle regole. L'Unione europea intervenga e i capi di stato e di governo dei paesi membri intervengano per mettere fine questi abusi, che proseguono anche su terra ferma una volta tratti in arresto gli attivisti. Anche questo sarà messo sul conto di Netanyahu quando sarà chiamato a rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia internazionale".

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