Gli attivisti della Flotilla in ginocchio e bendati, Ben-Gvir li deride: "Benvenuti in Israele"
dal nostro inviato Fabio TonacciASHDOD – Inginocchiati, faccia a terra, le mani legate dietro la schiena con fascette di plastica, e poi trascinati, bendati, forzati a camminare piegati, infine vilipesi da Itamar Ben-Gvir, il ministro della Sicurezza nazionale venuto al porto di Ashdod per mostrare, a favore di telecamere, tutta l’arroganza di cui è capace. “Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa”, urla, sventolando la bandiera con la Stella di Davide davanti agli attivisti della Flotilla costretti a tenere il capo chino.
Flotilla, Ben-Gvir tra gli attivisti ammanettati e bendati: "Benvenuti in Israele"
I filmati sono stati girati soprattutto nei padiglioni della “nave prigione”, come viene chiamato dalla Flotilla il cargo utilizzato dalla marina israeliana per trasportare a terra gli equipaggi delle barche abbordate, ma anche all’interno dell’hangar dove si stanno svolgendo le identificazio…
ASHDOD – Inginocchiati, faccia a terra, le mani legate dietro la schiena con fascette di plastica, e poi trascinati, bendati, forzati a camminare piegati, infine vilipesi da Itamar Ben-Gvir, il ministro della Sicurezza nazionale venuto al porto di Ashdod per mostrare, a favore di telecamere, tutta l’arroganza di cui è capace. “Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa”, urla, sventolando la bandiera con la Stella di Davide davanti agli attivisti della Flotilla costretti a tenere il capo chino.
Flotilla, Ben-Gvir tra gli attivisti ammanettati e bendati: "Benvenuti in Israele"
I filmati sono stati girati soprattutto nei padiglioni della “nave prigione”, come viene chiamato dalla Flotilla il cargo utilizzato dalla marina israeliana per trasportare a terra gli equipaggi delle barche abbordate, ma anche all’interno dell’hangar dove si stanno svolgendo le identificazioni e gli interrogatori dei 428 volontari (tra cui 29 italiani, compreso il parlamentare del 5 Stelle Dario Carotenuto) della missione civile, bloccata di nuovo in acque internazionali mentre navigava verso Gaza. In uno di questi si vede anche una cittadina italiana, Antonella Bundu, trascinata da due guardie.
A diffondere le immagini è stato proprio Ben-Gvir sui suoi profili social, che sono anche quelli di Otzma Yehudit (Potere ebraico), il partito di cui è leader. Lo si sente deridere uno degli attivisti ammanettati. “Israele vive”, gli ripete più volte, mentre gli altoparlanti diffondono l’inno nazionale israeliano. Una donna nelle sue vicinanze urla “free, free Palestine” e viene buttata a terra da un poliziotto. “Ben fatto”, dice il ministro.
“Sono arrivati con tanto orgoglio, guardate come sono ridotti ora”, dice Ben-Gvir puntando il dito su un gruppi attivisti inginocchiati, ammanettati e col volto a terra. “Non eroi, ma sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per molto tempo, li metto nelle prigioni dei terroristi”.
Ben-Gvir non era l’unico componente del governo israeliano che ha pensato di sfruttare l’occasione: nel porto di Ashdod c’era anche Miri Regev, la ministra dei Trasporti che fa parte del Likud, il partito di Netanyahu. Anche lei ha postato un paio di video: in uno si vedono gli attivisti a terra nel padiglione mentre risuona l’HaTikvah.
"Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Ma il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”, ha commentato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato.
Immediata la replica di Adalah, l’organizzazione degli avvocati che segue la Flotilla ed è nel porto per assistere durante gli interrogatori. “Dopo l’intercettamento illegale e il sequestro di più di 400 attivisti provenienti da tutto il mondo - si legge in una nota - Israele mette in atto una politica criminale di abusi e umiliazioni”.
Intanto, dopo la diffusione dei video, Italia, Belgio, Canada, Francia, Olanda e Spagna hanno convocato i rispettivi ambasciatori israeliani. Il premier spagnolo Sanchez ha dichiarato che chiederà all’Ue di sanzionare il ministro israeliano, definendo inaccettabili le immagini pubblicate dallo stesso Ben Gvir.