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Gli Usa incriminano Raúl Castro: aumenta la pressione su Cuba. Trump: “Un grande giorno”

(reuters)

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L’ex presidente è accusato dell’omicidio di quattro americani, un caso del 1996. L’obiettivo è portarlo negli Usa. Díaz-Canel: “Azione politica senza fondamento”
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NEW YORK – «Con questo atto annunciamo l’incriminazione di Raúl Castro e altri, per l’omicidio di quattro cittadini americani». È la formula usata dal segretario alla Giustizia ad interim Todd Blanche, che così ha compiuto il primo passo per porre le basi legali di un intervento a Cuba sul modello del Venezuela. Resta da vedere se la pressione spingerà L’Avana a cedere alle richieste di Washington per cambiare il regime senza operazioni militari, oppure se il passo contro il fratello del leader della rivoluzione chiuderà definitivamente la porta alla possibilità di trovare una soluzione diplomatica. «È un grande giorno, stiamo liberando Cuba. Non ci sarà un’escalation, non penso ce ne sia bisogno», esulta poco dopo Donald Trump.

L’incriminazione nasce da uno scontro avvenuto il 24 feb…

NEW YORK – «Con questo atto annunciamo l’incriminazione di Raúl Castro e altri, per l’omicidio di quattro cittadini americani». È la formula usata dal segretario alla Giustizia ad interim Todd Blanche, che così ha compiuto il primo passo per porre le basi legali di un intervento a Cuba sul modello del Venezuela. Resta da vedere se la pressione spingerà L’Avana a cedere alle richieste di Washington per cambiare il regime senza operazioni militari, oppure se il passo contro il fratello del leader della rivoluzione chiuderà definitivamente la porta alla possibilità di trovare una soluzione diplomatica. «È un grande giorno, stiamo liberando Cuba. Non ci sarà un’escalation, non penso ce ne sia bisogno», esulta poco dopo Donald Trump.

L’incriminazione nasce da uno scontro avvenuto il 24 febbraio del 1996, quando i Mig cubani abbatterono sopra le acque internazionali due Cessna di Hermanos al Rescate, gruppo di esuli che pattugliava le acque fra l’isola e la Florida, per dare soccorso a chi scappava via mare. Entrambi gli aerei furono abbattuti e i corpi dei passeggeri mai ritrovati. Fra loro c’erano quattro cittadini americani. L’allora presidente Bill Clinton condannò l’attacco e reagì firmando l’Helms-Burton Act, per codificare e inasprire l’embargo contro L’Avana.

Poco dopo lo scontro, l’intelligence americana aveva intercettato una conversazione in cui alcuni funzionari discutevano il bombardamento. «Ho detto ai piloti dei Mig di cercare di abbatterli sopra al territorio cubano, ma loro passavano sopra L’Avana e andavano via. Ovviamente, con uno di quei missili aria-aria, quello che poi viene giù è una palla di fuoco che cade sopra la città. Allora ho detto: abbatteteli in mare quando riappaiono». La Cia non aveva raggiunto la conclusione definitiva che la voce registrata fosse quella di Raúl, ma la comunità cubano americana ha sempre premuto sul governo federale affinché lo riconoscesse e agisse di conseguenza. Trump ora ha deciso di procedere e ieri è stata annunciata l’incriminazione del vecchio leader di 95 anni.

L’evento è stato organizzato alla Freedom Tower Miami, da anni Cuban Refugee Center. Anche la data è indicativa, perché il 20 maggio segna l’anniversario dell’indipendenza di Cuba dalla Spagna del 1902. «Da quasi 30 anni – ha detto Blanche – le famiglie di quattro americani assassinati attendono giustizia. Erano civili disarmati e stavano svolgendo missioni umanitarie per il salvataggio e la protezione di persone in fuga dall’oppressione». Marlene Alejandre-Triana, il cui padre Armando era tra le vittime, ha commentato: «Era ora». «Vogliamo che Castro affronti la giustizia qui. C’è un mandato d’arresto e ci aspettiamo che si presenti volontariamente o per altre vie», ha detto Blanche.

Da Cuba invece replica, su X, il presidente Miguel Díaz-Canel, che scrive: «Il tentativo di incriminazione è un’azione politica priva di fondamento giuridico che mira unicamente a rafforzare la tesi che stanno costruendo per giustificare la follia di un’aggressione militare contro Cuba. L’abbattimento dei due aerei avvenne per legittima difesa».

Il segretario di Stato Marco Rubio, di origini cubane, ha inviato un messaggio al popolo cubano in cui scarica la responsabilità della crisi sul regime: «Se non avete elettricità o cibo la colpa è del governo, che non ha investito su voi». Giovedì scorso il direttore della Cia John Ratcliffe è andato a sorpresa all’Avana, dove ha incontrato Raulito, nipote del leader, «per trasmettere il messaggio del presidente Trump, secondo cui gli Usa sono pronti a impegnarsi seriamente sulle questioni economiche e di sicurezza, ma solo se Cuba apporterà cambiamenti fondamentali». Inclusa la fine della collaborazione spionistica con Cina e Russia, altrimenti ci saranno conseguenze.

L’incriminazione di Raúl pone le basi per arrestarlo, come è stato fatto con il leader Nicolás Maduro in Venezuela, a meno che non ceda alle richieste dii Washington. Il capo della Casa Bianca deve prima risolvere la crisi in Iran, ma Cuba è il prossimo obiettivo.

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