“Orrore nel braccio della morte”. Non trovano la vena del condannato: iniezione letale rimandata
a cura della redazione EsteriL’esecuzione tramite iniezione letale di un condannato a morte è stata rinviata ieri negli Stati Uniti dopo che il personale medico non è riuscito a trovare la vena del detenuto, secondo quanto riferito dalle autorità. Tony Carruthers, 57 anni, avrebbe dovuto essere ucciso nel carcere di Nashville, nello Stato del Tennessee, per scontare la pena di morte per gli omicidi di Delois Anderson, di suo figlio Marcello Anderson e di Frederick Tucker, uccisi nel 1994.
Il dipartimento penitenziario del Tennessee ha dichiarato che il personale medico aveva predisposto una prima flebo per somministrare le sostanze letali, ma non era riuscito a trovare una vena per una seconda linea di iniezione. “L’esecuzione è stata quindi annullata”, ha aggiunto il dipartimento in un comunicato.
Il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha concesso a Tony Carruthers una sospensione dell’esecuzione di un anno. Quest’ultimo ha già trascorso più di trent’anni nel braccio della morte e ha sempre proclamato la propri…
L’esecuzione tramite iniezione letale di un condannato a morte è stata rinviata ieri negli Stati Uniti dopo che il personale medico non è riuscito a trovare la vena del detenuto, secondo quanto riferito dalle autorità. Tony Carruthers, 57 anni, avrebbe dovuto essere ucciso nel carcere di Nashville, nello Stato del Tennessee, per scontare la pena di morte per gli omicidi di Delois Anderson, di suo figlio Marcello Anderson e di Frederick Tucker, uccisi nel 1994.
Il dipartimento penitenziario del Tennessee ha dichiarato che il personale medico aveva predisposto una prima flebo per somministrare le sostanze letali, ma non era riuscito a trovare una vena per una seconda linea di iniezione. “L’esecuzione è stata quindi annullata”, ha aggiunto il dipartimento in un comunicato.
Il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha concesso a Tony Carruthers una sospensione dell’esecuzione di un anno. Quest’ultimo ha già trascorso più di trent’anni nel braccio della morte e ha sempre proclamato la propria innocenza. Stacy Rector, direttrice generale dell’associazione contro la pena di morte Tennesseans for Alternatives to the Death Penalty (Tadp), ha dichiarato che questo “tentativo di esecuzione fallito è stato spaventoso”, ma “non sorprendente”. “Da anni il Tadp lancia l’allarme sui gravi problemi legati all’iniezione letale ed esorta il nostro Stato a mostrare maggiore trasparenza”, ha aggiunto.
"Una situazione di orrore puro. Carruthers, condannato a morte per un omicidio avvenuto nel 1994 - ricorda Noury - era stato costretto a difendersi da solo dopo che il giudice del primo processo aveva stabilito che, avendo rifiutato una serie di avvocati d'ufficio, aveva perso il diritto a essere assistito", a dirlo all'Adnkronos Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Parallelamente, un altro uomo, Richard Knight, 47 anni, è stato giustiziato giovedì sera tramite iniezione letale in Florida per l’omicidio di una donna e di sua figlia di 4 anni nel 2000. Questa esecuzione porta a 14 il numero delle esecuzioni effettuate quest’anno negli Stati Uniti. L’anno scorso ci sono state 47 esecuzioni, un record dal 2009, anno in cui furono giustiziate 52 persone.
La grande maggioranza delle esecuzioni viene effettuata tramite iniezione letale: 39 nel 2025. Altre cinque sono state eseguite l’anno scorso tramite inalazione di azoto, un metodo utilizzato per la prima volta al mondo dall’Alabama nel 2024 e paragonato da esperti delle Nazioni Unite a una forma di “tortura”, e tre tramite plotone di esecuzione nella Carolina del Sud, per la prima volta negli Stati Uniti dal 2010.
La pena di morte è stata abolita in 23 dei 50 Stati americani. Altri tre — la California, l’Oregon e la Pennsylvania — osservano una moratoria sulle esecuzioni per decisione del governatore. Delle 14 esecuzioni avvenute quest’anno, sette hanno avuto luogo in Florida, quattro in Texas, due in Oklahoma e una in Arizona.