L’Ucraina colpisce ancora in profondità la Russia, causando danni significativi. Dopo aver bersagliato Mosca, centrato un quartier generale dei servizi di sicurezza a Kherson, nella parte del territorio ucraino occupata dalle forze russe, provocando decine di vittime fra morti e feriti. E dopo aver bombardato un centro di dronisti russi nel Donbass, (ma Putin sostiene che si trattava di uno studentato, 18 i morti ndr), ieri suoi razzi teleguidati sono arrivati fino a un importante impianto industriale, nella Russia occidentale, a millesettecento chilometri dal confine ucraino.
«Sono grato al nostro Servizio di Sicurezza di aver colpito una delle importanti imprese militari-industriali della Russia nel territorio di Perm», ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Metafrax Chemicals — ha aggiunto — è una componente importante dell’industria chimica di Mosca. I prodotti dell’azienda riforniscono decine di altri impianti di produzione militare russi, inclusi quelli per …
L’Ucraina colpisce ancora in profondità la Russia, causando danni significativi. Dopo aver bersagliato Mosca, centrato un quartier generale dei servizi di sicurezza a Kherson, nella parte del territorio ucraino occupata dalle forze russe, provocando decine di vittime fra morti e feriti. E dopo aver bombardato un centro di dronisti russi nel Donbass, (ma Putin sostiene che si trattava di uno studentato, 18 i morti ndr), ieri suoi razzi teleguidati sono arrivati fino a un importante impianto industriale, nella Russia occidentale, a millesettecento chilometri dal confine ucraino.
«Sono grato al nostro Servizio di Sicurezza di aver colpito una delle importanti imprese militari-industriali della Russia nel territorio di Perm», ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Metafrax Chemicals — ha aggiunto — è una componente importante dell’industria chimica di Mosca. I prodotti dell’azienda riforniscono decine di altri impianti di produzione militare russi, inclusi quelli per aerei e droni, motori per missili ed esplosivi. Il processo produttivo nello stabilimento è ora stato interrotto», ha aggiunto. Lo stesso impianto era già stato colpito il 14 settembre dell’anno scorso. Mentre un attacco con droni ha provocato un incendio in un altro terminal petrolifero nella città di Novorossiysk, nella regione russa di Krasnodar. Sul fronte opposto, un raid attribuito alle forze russe ha colpito un funerale nella città ucraina di Sumy, uccidendo una persone e ferendone altre otto.
Zelensky ha avvertito i cittadini di un imminente attacco di Mosca: «Secondo i nostri servizi di intelligence, che hanno ricevuto informazioni dai partner americani ed europei, la Russia si prepara a rispondere con un attacco con il missile Oreshnik (un missile balistico più difficile da intercettare e ad alta potenza, già utilizzato nel corso della guerra, ndr). La follia russa — ha aggiunto il leader di Kiev — non conosce limiti, vi prego di proteggere le vostre vite, utilizzate i rifugi. Contiamo sulle pressioni della comunità internazionale affinché il Cremlino non espanda ulteriormente il conflitto con armi destabilizzanti».
Anche l’ambasciata americana a Kiev ha avvertito di «un imminente attacco aereo di notevole entità che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nelle prossime 24 ore».
Mosca ieri aveva dichiarato che Kiev doveva essere punita per gli attacchi in territorio russo. E, puntualmente, ieri sera l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, ha lanciato un allarme per l’arrivo di droni russi sulla capitale. Si sono sentite delle esplosioni in varie parti della città, con migliaia di persone che si sono riversate nei rifugi.