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In Texas la vittoria del trumpiano Paxton alle primarie repubblicane è una buona notizia per i dem

(reuters)

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Il procuratore generale, accusato di corruzione, nel 2020 provò a bloccare la vittoria di Biden. Contro di lui il democratico Talarico avrà più chance per conquistare un seggio determinante al Senato
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NEW YORK – Il senatore John Cornyn è l’ultima vittima del “tour della vendetta” inaugurato da Donald Trump per punire i repubblicani che hanno osato contrastarlo. Dopo il senatore della Louisiana Bill Cassidy e il deputato del Kentucky Thomas Massie, battuti alle primarie, ieri è toccato a Cornyn, escluso dalle elezioni di midterm, in programma a novembre, quando verrà rinnovato il Congresso. Il nuovo astro nascente dei Maga in Texas è Ken Paxton, sostenuto da Donald Trump, che lo ha celebrato su Truth, dicendo: "Diventerà un senatore fantastico”.

Chi è Ken Paxton

Procuratore generale del Texas, 63 anni, Paxton ha vinto le primarie di partito per il Senato battendo Cornyn di oltre 25 punti. Il successo di un uomo accusato di corruzione e abuso di potere, e di aver ridotto a soli 29 giorni di carcere la condanna di un uomo incriminato per abusi su un bambino di 10 anni, ha confermato che Trump ha ancora in mano il partit…

NEW YORK – Il senatore John Cornyn è l’ultima vittima del “tour della vendetta” inaugurato da Donald Trump per punire i repubblicani che hanno osato contrastarlo. Dopo il senatore della Louisiana Bill Cassidy e il deputato del Kentucky Thomas Massie, battuti alle primarie, ieri è toccato a Cornyn, escluso dalle elezioni di midterm, in programma a novembre, quando verrà rinnovato il Congresso. Il nuovo astro nascente dei Maga in Texas è Ken Paxton, sostenuto da Donald Trump, che lo ha celebrato su Truth, dicendo: "Diventerà un senatore fantastico”.

Chi è Ken Paxton

Procuratore generale del Texas, 63 anni, Paxton ha vinto le primarie di partito per il Senato battendo Cornyn di oltre 25 punti. Il successo di un uomo accusato di corruzione e abuso di potere, e di aver ridotto a soli 29 giorni di carcere la condanna di un uomo incriminato per abusi su un bambino di 10 anni, ha confermato che Trump ha ancora in mano il partito e riesce a parlare alla pancia del Paese. I sondaggisti consideravano il pupillo del presidente il grande favorito delle primarie, ma la realtà dei voti è andata oltre. Paxton appartiene a quella nuova destra americana per cui lo scandalo - da quando un condannato siede allo Studio Ovale - non rappresenta più una minaccia, ma una prova di appartenenza tribale. Nel Texas di Paxton il populismo evangelico e il culto di Trump si sono fusi in una nuova forma di politica dove l’idea stessa di istituzione viene vista con sospetto. Paxton parla come un conservatore tradizionale: è sempre in guerra. Contro Washington, i media, i tribunali, contro chiunque possa limitarlo.

Ricorda qualcuno? Dicono sia stato Trump prima di Trump, solo che il tycoon, partendo da New York, e sfruttando il palcoscenico di un reality show, ha preso la strada maestra verso il potere. Il linguaggio biblico e apocalittico fanno parte della storia del procuratore generale, che nel 2020 provò a bloccare la vittoria di Joe Biden. Negli anni ha evocato l’"invasione” degli immigrati e accusato Washington di “distruggere il Paese”. Paxton non presenta i conflitti politici come normali divergenze democratiche, ma come scontri esistenziali. Tutto molto Trump, che con lui ha conquistato un’altra vittoria: secondo Fox News, i 110 candidati sostenuti dal presidente finora hanno tutti vinto le primarie.

Contro Talarico

Ma con Paxton Trump potrebbe aumentare le possibilità di perdere il Senato: secondo i sondaggisti, il procuratore generale ha meno possibilità di Cornyn di battere il giovane democratico James Talarico, la cui vittoria ridurrebbe il vantaggio della maggioranza, al momento di 53 a 47.

Se Paxton evoca l’Apocalisse, Talarico cita il Vangelo in modo educato, come un insegnante di liceo che prova ancora a convincere invece di umiliare. Il democratico appartiene a quella piccola tradizione liberal di cristianesimo sociale che vede nella fede un obbligo verso i poveri, non una bandiera identitaria. Tra i due sarà una sfida chiave per il Congresso ma anche per due idee di America. Nel frattempo anche i prossimi cinque mesi presenteranno incognite per il presidente: gli sconfitti, Cassidy, Massie e Cornyn, potrebbero far pesare il proprio voto per vendicarsi di Trump.

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