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Epidemia di Ebola: riunione europea straordinaria

(ansa)

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L’ha convocata la presidenza Ue di Cipro per il prossimo venerdì. I casi confermati in Repubblica Democratica del Congo dal 24 aprile sono 282, quelli in Uganda 9
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La presidenza Ue di Cipro ha convocato una riunione straordinaria dei ministri della Sanità per venerdì 5 giugno. Servirà ad «affrontare la recente epidemia di Ebola in Africa centrale», cioè in Repubblica Democratica del Congo e Uganda, «e discutere di ulteriori misure di preparazione e coordinamento fra gli Stati membri». L’incontro sarà seguito, il 16 giugno, da una riunione del Consiglio Salute. La premier Giorgia Meloni nei giorni scorsi ha sollecitato le istituzioni europee ad «un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere».

Ieri mattina sono risultati negativi gli esami svolti allo Spallanzani di Roma sul sangue dell’uomo rientrato da Kinshasa a Cagliari il 30 maggio. Ieri è fatta una riunione tra Protezione civile, ministero alla Salute e Regioni nella quale si è discusso il caso, in particolare i problemi con l’invio dei campioni dalla Sardegna al Lazio (dove sono arrivati con un aereo dell’Aeronautica militare alle 23). Si è deciso quindi di preparare una linea …

La presidenza Ue di Cipro ha convocato una riunione straordinaria dei ministri della Sanità per venerdì 5 giugno. Servirà ad «affrontare la recente epidemia di Ebola in Africa centrale», cioè in Repubblica Democratica del Congo e Uganda, «e discutere di ulteriori misure di preparazione e coordinamento fra gli Stati membri». L’incontro sarà seguito, il 16 giugno, da una riunione del Consiglio Salute. La premier Giorgia Meloni nei giorni scorsi ha sollecitato le istituzioni europee ad «un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere».

Ieri mattina sono risultati negativi gli esami svolti allo Spallanzani di Roma sul sangue dell’uomo rientrato da Kinshasa a Cagliari il 30 maggio. Ieri è fatta una riunione tra Protezione civile, ministero alla Salute e Regioni nella quale si è discusso il caso, in particolare i problemi con l’invio dei campioni dalla Sardegna al Lazio (dove sono arrivati con un aereo dell’Aeronautica militare alle 23). Si è deciso quindi di preparare una linea guida nella quale si dà alle Regioni la responsabilità di organizzare il trasporto allo Spallanzani, una delle due strutture nel nostro Paese - con il Sacco di Milano - dotate di un laboratorio che può analizzare in sicurezza il sangue potenzialmente infettato da Ebola. Ci sono state critiche, anche da alcuni esperti, sulla chiusura della strada di Cagliari dove abita l’uomo, che non poteva essere considerato un “contatto ad alto rischio” non essendosi mai mosso dalla capitale della Repubblica Democratica del Congo, a 2.500 chilometri dalla provincia di Ituri dove è in corso l’epidemia.

Le Regioni hanno individuato i centri di riferimento che devono stabilire, con lo Spallanzani, il grado di rischio di chi rientra dai due Paesi dell’Africa centrale (se è molto alto la persona va trasferita in uno degli 8 letti speciali dello Spallanzani).

I casi confermati in Repubblica Democratica del Congo dal 24 aprile sono 282, quelli in Uganda 9. Il timore delle organizzazioni sanitarie internazionali è che siano molto sottostimati. Intanto parte la corsa al vaccino, grazie al finanziamento di oltre 60 milioni di dollari da parte di Cepi (Coalition for epidemic preparedness innovations).

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