PARIGI – Per la quarta volta in pochi mesi, la Marina francese ha intercettato nell’Atlantico una petroliera sospettata di aggirare le sanzioni europee contro Mosca, costringendola a dirigersi sotto scorta militare nella baia di Douarnenez, in Bretagna. È stato Emmanuel Macron a dare notizia della nuova operazione contro la Tagor, accusata di essere al servizio della rete che permette alla Russia di finanziare la guerra in Ucraina. Il presidente francese ha diffuso sui social un video in cui si vedono commandos calarsi da un elicottero sulla nave. «È inaccettabile che delle navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce da oltre quattro anni contro l’Ucraina», ha spiegato, denunciando anche i rischi ambientali e di sicurezza rappresentati da queste imbarcazioni, spesso vecchie e scarsamente controllate.
Il blitz è avvenuto domenica in acque internazionali, a circa 400 miglia nautiche dalla Bretagna, con il sostegn…
PARIGI – Per la quarta volta in pochi mesi, la Marina francese ha intercettato nell’Atlantico una petroliera sospettata di aggirare le sanzioni europee contro Mosca, costringendola a dirigersi sotto scorta militare nella baia di Douarnenez, in Bretagna. È stato Emmanuel Macron a dare notizia della nuova operazione contro la Tagor, accusata di essere al servizio della rete che permette alla Russia di finanziare la guerra in Ucraina. Il presidente francese ha diffuso sui social un video in cui si vedono commandos calarsi da un elicottero sulla nave. «È inaccettabile che delle navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce da oltre quattro anni contro l’Ucraina», ha spiegato, denunciando anche i rischi ambientali e di sicurezza rappresentati da queste imbarcazioni, spesso vecchie e scarsamente controllate.
Il blitz è avvenuto domenica in acque internazionali, a circa 400 miglia nautiche dalla Bretagna, con il sostegno di diversi partner europei, tra cui il Regno Unito. Partita da Murmansk, nel nord della Russia, la Tagor ha cambiato più volte bandiera, tra Madagascar, Isole Marshall e Panama. Secondo la Francia, trasportava petrolio russo o iraniano mentre l’ong OpenSanctions aggiunge che sarebbe legata al magnate iraniano Mohammad Hossein Shamkhani. Al momento dell’abbordaggio era quasi vuota e non trasmetteva la posizione da una settimana. È la quarta operazione francese di questo tipo. Due mesi fa, il comandante cinese di un’altra petroliera russa era stato condannato in contumacia dal tribunale penale di Brest a un anno di reclusione e a una multa di 150mila euro per fatti analoghi. Le autorità francesi vogliono ora raddoppiare le pene per irregolarità di bandiera e rifiuto di obbedire alle autorità marittime.
Mosca ha definito l’intervento francese «illegale». Per il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, è al «limite della pirateria internazionale». L’ambasciata russa a Parigi ha precisato che il comandante, in stato di fermo, è cittadino russo e ha protestato per non essere stata informata dalle autorità. Venerdì l’ambasciatore russo era stato convocato al ministero degli Esteri per una protesta ufficiale dopo le minacce contro i diplomatici europei a Kiev e lo sconfinamento di un drone russo in Romania. Negli ultimi mesi il confronto tra potenze si è progressivamente esteso al terreno navale, con l’esempio spettacolare dello Stretto di Hormuz. Ad aprile Mosca aveva già dispiegato una fregata per scortare due petroliere sanzionate attraverso la Manica, rivendicando il diritto di difendersi da «atti di pirateria». Pochi giorni dopo, l’Estonia aveva rinunciato a trattenere alcune navi della flotta russa per il timore che l’operazione potesse provocare una risposta militare.