Trump rilancia il ticket Vance-Rubio per le presidenziali del 2028: “Insieme sarebbero imbattibili”
di Massimo BasileNEW YORK – Donald Trump è tornato a rilanciare l’idea che il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio possano correre insieme in un ticket presidenziale alle elezioni del 2028.
In un’intervista a Pod Force One, podcast del quotidiano conservatore New York Post, Trump ha detto di vedere attorno a sé “molto talento”, quando gli è stato chiesto dei possibili candidati per la corsa alla Casa Bianca. Poi il tycoon ha fatto i nomi, indicando Vance e Rubio: “Sono entrambi fantastici; mi piacciono tutti e due. E mi piacciono insieme”. “Sono molto talentuosi”, ha aggiunto. “E penso che se si candidassero insieme formerebbero una squadra imbattibile”. Il presidente ha, però, ammesso che i due “devono essere d’accordo” e che c’è ancora “molto tempo” prima delle elezioni del 2028.
Su chi dovrebbe essere il candidato presidente, e chi il vice, Trump non si è sbilanciato, ma il sostegno ai due arriva dopo che nelle ultime settimane si erano diffuse voci su un’irritazione del t…
NEW YORK – Donald Trump è tornato a rilanciare l’idea che il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio possano correre insieme in un ticket presidenziale alle elezioni del 2028.
In un’intervista a Pod Force One, podcast del quotidiano conservatore New York Post, Trump ha detto di vedere attorno a sé “molto talento”, quando gli è stato chiesto dei possibili candidati per la corsa alla Casa Bianca. Poi il tycoon ha fatto i nomi, indicando Vance e Rubio: “Sono entrambi fantastici; mi piacciono tutti e due. E mi piacciono insieme”. “Sono molto talentuosi”, ha aggiunto. “E penso che se si candidassero insieme formerebbero una squadra imbattibile”. Il presidente ha, però, ammesso che i due “devono essere d’accordo” e che c’è ancora “molto tempo” prima delle elezioni del 2028.
Su chi dovrebbe essere il candidato presidente, e chi il vice, Trump non si è sbilanciato, ma il sostegno ai due arriva dopo che nelle ultime settimane si erano diffuse voci su un’irritazione del tycoon verso Vance, accusato di essere rimasto freddo sul tema della guerra all’Iran, di non aver scaldato la base Maga quando è andato in giro per sostenere i candidati repubblicani e di puntare a costruirsi un proprio profilo politico, parlando ai giovani senza passare dal presidente.
Non è la prima volta che Trump – tentato, in realtà, dal violare l’emendamento della Costituzione e ricandidarsi per un terzo mandato – sponsorizza la coppia Vance-Rubio, definita appena un mese fa il “dream team”. I due potenziali candidati, che appaiono però non avere neanche la metà della fascinazione che il tycoon ha sulla base Maga, appaiono troppo freddi e calcolatori, non si sono mai espressi finora, anche per non irritare Trump. Intanto al momento appaiono divisi su molti fronti, a cominciare dalla guerra in Medio Oriente, sostenuta pubblicamente solo da Rubio.
“Non sono un potenziale candidato futuro”, ha detto ai giornalisti Vance, parlando a maggio. “Sono vicepresidente e mi piace molto il mio lavoro”, ha aggiunto. Ma molti sostengono che sarebbe stato inusuale se avesse detto di voler correre da presidente, consapevole di quando sia sensibile Trump su questo tema. The Donald parla volentieri di eredi, ma c’è chi sostiene che l’unico erede preso in considerazione dal tycoon è sé stesso. Rubio, che si era candidato senza successo alla Casa Bianca nel 2016, in un articolo per Vanity Fair pubblicato l’anno scorso, aveva scritto che sarebbe pronto a sostenere Vance, se decidesse di candidarsi. Chi potrebbe riprovarci, come terzo sfidante, è il governatore della Florida Ron DeSantis, ma non sembra avere più grandi possibilità. E Trump nei suoi confronti è sempre apparso freddo.