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La strage degli innocenti dall’inizio del conflitto. A Gaza 21mila minori morti

(afp)

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Secondo l’ultima stima dell’Unicef, i minori uccisi dagli israeliani nella Striscia dal 7 ottobre 2023 al febbraio 2026 sono 21.283. Altri 190 sono stati freddati in Cisgiordania. I feriti sono 44.500
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Uccisi o feriti dalle bombe, morti di freddo o di fame nelle tendopoli di Gaza, oppure, come tanti minori della Cisgiordania, vittime di scontri e operazioni militari e perfino di “incidenti” ai checkpoint israeliani come quello di venerdì a Hebron. È una vera strage degli innocenti quella che da anni brucia le vite dei giovanissimi palestinesi.

Così tanti che è perfino difficile tenere il conto. L’ultimo, fatto dell’Unicef, risale infatti allo scorso febbraio e parla di 21.283 minori uccisi nella Striscia dal 7 ottobre 2023: il 2% della popolazione infantile locale. Di questi, 120 sono morti dall’inizio del cessate il fuoco, dichiarato lo scorso 10 ottobre 2025, in raid aerei o scontri lungo la cosiddetta “linea gialla”. Sconvolgente anche il numero dei minori feriti: 44.500.

A questo computo vanno aggiunti gli almeno 190 bambini (l’Unicef definisce così tutt i minori di 18 anni) in Cisgiordania nello stesso periodo. Così tanti, che le agenzie Onu parlano di emergenza senza precedent…

Uccisi o feriti dalle bombe, morti di freddo o di fame nelle tendopoli di Gaza, oppure, come tanti minori della Cisgiordania, vittime di scontri e operazioni militari e perfino di “incidenti” ai checkpoint israeliani come quello di venerdì a Hebron. È una vera strage degli innocenti quella che da anni brucia le vite dei giovanissimi palestinesi.

Così tanti che è perfino difficile tenere il conto. L’ultimo, fatto dell’Unicef, risale infatti allo scorso febbraio e parla di 21.283 minori uccisi nella Striscia dal 7 ottobre 2023: il 2% della popolazione infantile locale. Di questi, 120 sono morti dall’inizio del cessate il fuoco, dichiarato lo scorso 10 ottobre 2025, in raid aerei o scontri lungo la cosiddetta “linea gialla”. Sconvolgente anche il numero dei minori feriti: 44.500.

A questo computo vanno aggiunti gli almeno 190 bambini (l’Unicef definisce così tutt i minori di 18 anni) in Cisgiordania nello stesso periodo. Così tanti, che le agenzie Onu parlano di emergenza senza precedenti. Senza la tragedia di chi resta in vita: sempre le Nazioni Unite contano infatti almeno 17mila orfani che non hanno nessuno in grado di accudirli. Mentre l’Unicef segnala che il 96% delle donne e dei bambini di Gaza non riesce a soddisfare i bisogni nutrizionali di base. E infine ci sono i danni psicologici, che la guerra distribuisce senza pietà e che ormai riguardano praticamente tutti i minorenni palestinesi.

La storia più tragica che tutti ricordano è quella di Hind Rajab, la bimba di 6 anni rimasta intrappolata per ore nell’auto con cui la sua famiglia cercava di fuggire dai bombardamenti su Gaza City il 29 gennaio del 2024. Hind rimase ore sola fra i cadaveri dei familiari, mentre al telefono gli operatori della Mezzaluna rossa cercavano di consolarla. L’esercito invece la uccise insieme ai soccorritori che erano giunti a salvarla e che pure si erano accordati con i militari: i loro cadaveri vennero ritrovati a poca distanza da quello della bimba. La voce di Hind Raja, il documentario dedicato dal regista franco-tunisino Kaouther Ben Hania alle sue ultime ore, quest’anno è stato nominato agli Oscar.

A colpire l’opinione pubblica è stata anche la tragedia della dottoressa Alaa al-Najjar, la pediatra palestinese originaria di Khan Younis cui è stata distrutta la casa da un raid aereo israeliano mentre era in ospedale e ha perso nove dei suoi dieci figli. Adam, 11 anni, unico sopravvissuto, è arrivato in Italia, curato all’ospedale Niguarda di Milano.

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