“Con questo vertice gli ucraini provano a riattivare l’interesse Usa sull’Ucraina”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Keir Giles, 58 anni, uno dei massimi esperti britannici di Russia e di sicurezza euroasiatica, che cosa accadrà oggi al vertice di Londra?
“Bella domanda. Forse altra fuffa come la folle idea dei Volenterosi”.
Perché folle?
“Perché non ha obiettivi, nessun vero impegno di truppe, nessuna prospettiva che possa garantire un accordo di pace. Insomma, nessuna speranza che funzioni”.
Crede che gli europei debbano essere più audaci contro la Russia?
“Certo. Gli europei dicono che “la guerra dell’Ucraina è anche la nostra”, ma poi cosa fanno sul campo? Certo, sostenere a livello finanziario Kiev è importante, ma non basta. Per esempio, i militari dei Volenterosi potrebbero già essere operativi in Ucraina, in seconda linea, per liberare i soldati di Kiev a combattere al fronte. È questa l’unica strada per la pace e il successo dell’Ucraina. Ma i suoi alleati l’hanno sempre evitata. Anche l’ingresso di Kiev in Ue avrebbe benefici a lungo termine, ma non sul breve”.
Quindi la guerra in…
LONDRA - Keir Giles, 58 anni, uno dei massimi esperti britannici di Russia e di sicurezza euroasiatica, che cosa accadrà oggi al vertice di Londra?
“Bella domanda. Forse altra fuffa come la folle idea dei Volenterosi”.
Perché folle?
“Perché non ha obiettivi, nessun vero impegno di truppe, nessuna prospettiva che possa garantire un accordo di pace. Insomma, nessuna speranza che funzioni”.
Crede che gli europei debbano essere più audaci contro la Russia?
“Certo. Gli europei dicono che “la guerra dell’Ucraina è anche la nostra”, ma poi cosa fanno sul campo? Certo, sostenere a livello finanziario Kiev è importante, ma non basta. Per esempio, i militari dei Volenterosi potrebbero già essere operativi in Ucraina, in seconda linea, per liberare i soldati di Kiev a combattere al fronte. È questa l’unica strada per la pace e il successo dell’Ucraina. Ma i suoi alleati l’hanno sempre evitata. Anche l’ingresso di Kiev in Ue avrebbe benefici a lungo termine, ma non sul breve”.
Quindi la guerra in Ucraina continuerà?
“Sicuro, anche se l’Ucraina ha preso l’iniziativa con gli attacchi di droni e Mosca non avanza. Ma la guerra continuerà fino a quando la Russia attuale esiste, e la sua sconfitta ora non la vedo all’orizzonte. Un cessate il fuoco non basta: è solo tempo per riarmarsi, su entrambi i fronti”.
Ma torniamo al vertice di oggi.
“Potrebbe essere un incontro con pochi annunci. Ma serve per attirare l’attenzione degli americani, per riconcentrarsi sull’Ucraina, visto che Trump e i suoi possono davvero dedicarsi solo su un fronte, in questo caso l’Iran. Pure la lettera di Zelensky non era destinata a Putin, se non per “trollarlo”: i veri destinatari erano Trump e l’Occidente. Ma gli americani ora non pensano minimamente all’Ucraina, così come non citano più la Groenlandia”.
Gli europei potrebbero decidere oggi concessioni a Putin, per giungere a un compromesso?
“Spero proprio di no, perlomeno riguardo ai territori ucraini. Sarebbe un precedente catastrofico”.
Ma Putin è davvero così solido in Russia?
“Difficile dirlo. Certo, sta danneggiando a lungo termine l’economia del Paese. Ma a lui non importa: contano i sogni imperiali. E gli oligarchi e le elite al momento sono troppo deboli. Putin ha ancora il potere di decidere il loro destino”.
An. Gu.