Guerra in Iran del 7 giugno. Missili su Israele da Teheran. Trump chiederà a Netanyahu di non attaccare l'Iran

Guerra in Iran del 7 giugno. Missili su Israele da Teheran. Trump chiederà a Netanyahu di non attaccare l'Iran
(reuters)
Khamenei lancia “Operazione Promessa Vera”. Tre ondate di raid. Caccia israeliani decollati verso l'Iran. Trump: “Avete lanciato missili ora basta; negoziate”
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Il ministro dell'Interno del Pakistan a Teheran porta un messaggio a Khamenei. Il New York Times scrive: “Gli Usa sospettano che Israele spii Witkoff” , “in Libano ha usato fosforo bianco”

L'Idf colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine

"L'Idf colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine", rende noto l'esercito israeliano in un messaggio riferendo che il capo di stato maggiore dell'Idf sta attualmente conducendo una valutazione della situazione insieme al Forum dello stato maggiore generale.

Aeroporto di Teheran sospende i voli

L'aeroporto Imam Khomeini a Teheran ha sospeso i voli fino a nuovo ordine.

Idf, non permetteremo ulteriori attacchi contro Israele

L'esercito israeliano intensificherà la pressione sul movimento islamista libanese Hezbollah, ha dichiarato il suo portavoce, il generale di brigata Effie Defrin. "Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) continueranno le loro operazioni in tutto il Libano e intensificheranno gli attacchi contro l'organizzazione terroristica Hezbollah. Non permetteremo ulteriori attacchi contro i cittadini dello Stato di Israele".

In corso colloquio Trump-Netanyahu

E' in corso il colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito l'emittente israeliana Canale 12.

Khamenei: “Vacillante regime sionista è agli ultimi respiri”

"Il vacillante regime sionista è agli ultimi respiri". Lo ha dichiarato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in un post su X dopo il lancio di missili balistici contro Israele.

Araghchi, 'parlato con Gb, Turchia e Pakistan di nostra risposta a violazioni Israele'

Il ministro iraniano degli Esteri Seyed Abbas Araghchi ha affermato di aver parlato con funzionari del Regno Unito, della Turchia e del Pakistan "in seguito alla risposta dell'Iran alle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano" da parte di Israele. Lo scrive al Jazeera. Araghchi ha sottolineato in un post su Telegram di aver parlato con il Ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper e con il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Ha inoltre dichiarato di aver parlato con il capo dell'esercito pakistano, il Asim Munir, che ha svolto un ruolo chiave negli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran.

Trump: “Siamo vicini ad accordo; non deve saltare tutto”

"Siamo vicini a un accordo, non deve saltare tutto per via dei fatti di oggi". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Fox News.

Trump: “Se Netanyahu colpisce attacchi continueranno ancora”

"Nessuno è rimasto ferito nell'attacco missilistico. Se Netanyahu risponde, questo continuerà ancora e ancora. Siamo molto vicini a un accordo per porre fine alla guerra, e sarà un buon accordo. Non voglio che questo faccia deragliare l'accordo. Entrambe le parti hanno attaccato, e non voglio vedere un altro attacco". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con il giornalista di Axios, Barak Ravid.

Trump chiamerà Netanyahu: chiederà di non attaccare l'Iran

“Chiamerò Netanyahu ora e gli dirò di non attaccare l'Iran in risposta". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, al giornalista di Axios, Barak Ravid.

Israele, terminato lo stato di allarme

L'esercito israeliano ha annunciato che è terminato lo stato di allarme e che si possono abbandonare i rifugi.

Iran: “Se attaccati colpiremo interessi Usa in regione”

"L'operazione di stasera è stata solo un avvertimento. Qualora queste aggressioni si ripetessero, le risposte saranno più estese e includeranno tutti i bersagli americano-sionisti nella regione". Lo rendono noto i pasdaran iraniani.

Cnn, Israele si prepara a "una risposta potente"

Israele si prepara a una risposta "potente" dopo il lancio di missili balistici da parte dell'Iran. Lo hanno riferito alla Cnn due fonti israeliane.

Pasdaran: “Obiettivo dei missili è base aerea nel nord di Israele”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l'agenzia iraniana Tasnim. I pasdaran hanno affermato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che la stessa base è la "fonte delle aggressioni" lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.

Trump: “Forze armate Usa sono in stato di allerta”

"Le forze armate americane sono in stato di allerta". Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump parlando con Fox News.

Trump: “Eravamo vicini ad accordo e ora succede questo”

"Avrei detto che l'accordo sarebbe stato firmato lunedì o martedì o mercoledì e ora succede questo". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Fox News del nuovo attacco iraniano contro Israele.

Trump: “Avete lanciato missili ora basta; negoziate”

"All'Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, parlando a Fox News.

Media, Khamenei ha autorizzato Operazione Promessa Vera 5

La Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC) è ora pronta a eseguire l'"Operazione Promessa Vera 5" contro Israele stanotte, con il leader supremo Mojtaba Khamenei che ha autorizzato la ripresa su vasta scala della guerra e il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran che ha convocato una sessione d'emergenza, affermando che arriverà una "risposta dolorosa e decisiva" in risposta ai raid su Beirut, secondo la TV di stato iraniana. L'Iran ha emesso un avviso di evacuazione a tutti i residenti nel territorio israeliano settentrionale affinchè lascino immediatamente la zona, con le coordinate degli obiettivi israeliani ora trasferite alle unità missilistiche.

Media, caccia israeliani partiti verso l'Iran

Media, caccia israeliani partiti verso l'Iran.

Israele ha intercettato tutti i missili lanciati finora

Israele ha intercettato finora tutti i missili lanciati dall'Iran. Lo riferisce l'Esercito israeliano.

Pasdaran: “Abbiamo mantenuto la promessa”

I pasdaran rivendicano di "aver mantenuto la promessa" di reagire in caso di nuovi attacchi israeliani contro il Libano.

Israele chiede ok Usa a colpire infrastrutture energia

Israele ha richiesto un "via libera" agli Stati Uniti per colpire obiettivi energetici in tutto l'Iran, in seguito ai lanci di missili balistici da parte dell'Iran verso il Nord di Israele di stasera. Lo riporta Walla News.

Media, Trump informato di escalation

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato dell'escalation tra Israele e l'Iran. Lo ha rivelato un alto funzionario americano al giornalista Barak Ravid di Axios.

Media, Israele risponderà a lancio missili

Israele risponderà al lancio di missili da parte dell'Iran. Lo riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid.

Iran lancia terza ondata di missili contro Israele

L'Iran ha lanciato una terza ondata di missili contro Israele. Lo rende noto l'emittente pubblica di Teheran.

Araghchi pubblica bandiere iraniana e libanese unite

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nell'istante in cui viene data la notizia del lancio di missili iraniani verso Israele ha pubblicato su X un'immagine che ritrae le bandiere di Iran e Libano unite. Segno della solidarietà di Teheran a Beirut contro gli attacchi israeliani.

Idf, nuova salva di missili dall'Iran

L'Idf segnala una seconda salva di missili lanciati dall'Iran verso il territorio di Israele.

Ben Gvir: “Questa notte Teheran deve bruciare”

"Questa notte Teheran deve bruciare!". Lo scrive su X il ministro di estrema destra israeliano, Itamar Ben Gvir.

Israele, sirene d’allarme per missili dall’Iran

L'Idf ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile.

Idf: “Missili dall’Iran”

L'esercito israeliano ha rilevato che poco fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso Israele. "I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", afferma il portavoce dell'Idf.

Trump: “Non pretendo che il Libano faccia parte dell'accordo con l'Iran”

Donald Trump ha dichiarato di non pretendere che il Libano sia incluso in un eventuale accordo di pace con l'Iran. "Credo che vorrebbero vederlo, ma non lo sto imponendo", ha affermato Trump in un'intervista a Nbc news.

Trump: “Non ho mai garantito che non ci sarebbero state guerre in mio mandato”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un'intervista a 'Meet the Press' della Nbc, ha detto di "non aver mai garantito" che non ci sarebbero state guerre nel caso fosse stato rieletto a presidente. "Prima di tutto, non ho garantito che non ci sarebbe state guerre. Perché avrei dovuto costruire l'esercito più forte del mondo?", ha detto Trump. Nella sua campagna del 2024 aveva però ripetutamente dipinto i suoi avversari democratici come guerrafondai e aveva affermato di essere il presidente che non ha iniziato "nessuna nuova guerra" e che avrebbe portato un'era di pace. Ma Trump nell'intervista alla NBC, registrata venerdì in Wisconsin, ha affermato che come candidato "non ho promesso nulla". "Non mi piacciono queste guerre infinite. Questa non è una guerra infinita. Lo stiamo facendo da tre mesi", ha aggiunto, riferendosi alla guerra in Iran.

Comando Usa, forze in Medio Oriente vigili e pronte

"Le forze degli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente rimangono vigili e pronte". Lo riporta su X il Comando centrale delle forze armate americane.

Media, Netanyahu convoca incontro sulla sicurezza dopo minacce Iran

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato una consultazione sulla sicurezza con il ministro della Difesa Israel Katz e i vertici delle forze armate sul conflitto in Libano nel contesto di minacce da parte dell'Iran di rappresaglia. Lo riferiscono i media israeliani. Le autorità iraniane hanno minacciato una risposta agli attacchi dell'Idf contro Hezbollah nel sobborgo meridionale di Dahyeh, a Beirut, definendoli una violazione del cessate il fuoco con gli Stati Uniti che ad aprile ha interrotto la guerra.

Teheran: “Con ok Usa a raid Libano basi obiettivo legittimo”

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ritiene che con il "il via libera americano" ai raid "chirurgici" israeliani contro il Libano, così come il blocco navale, "rendono le basi Usa un obiettivo legittimo". "Non rispettano né la tregua né credono nel dialogo, e con il blocco navale e la violazione degli accordi sul Libano hanno dimostrato di capire solo il linguaggio del potere", scrive il politico di Teheran su X. "L'assedio marittimo contro la nazione iraniana e il via libera odierno degli Stati Uniti al regime sionista trasformano le basi e gli asset americani e del regime nella regione in obiettivi legittimi. La mano delle nostre forze armate è pronta come sempre", aggiunge.

Trump: “Con Netanyahu andiamo d’accordo, in disaccordo su un paio di cose”

"Andiamo molto d'accordo". Così Donald Trump descrive la sua relazione con Benjamin Netanyahu affermando di essere in sintonia con il premier israeliano sulla guerra con l'Iran, arrivata al 100mo giorno, ammettendo però di "essere in disaccordo con lui su un paio di cose", con un riferimento al conflitto in Libano. "Siamo grandi alleati, abbiamo fatto dei numeri con un certo Paese che non dà altro che problemi da 47 anni", ha detto ancora riferendosi all'Iran nell'intervista con "Meet the press".

Trump: “Pronto a invio forze Usa per recuperare nucleare”

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di essere "disponibile" a inviare forze statunitensi per recuperare l'arsenale nucleare iraniano, ma auspica che ciò avvenga nell'ambito di un accordo con l'Iran. Uno scenario che il titolare della Casa Bianca ha evocato nell'intervista rilasciata alla NBC. L'arsenale di uranio altamente arricchito, che Trump ha definito "polvere nucleare", è al centro della guerra tra Stati Uniti e Iran e, se si raggiungerà un accordo, i due Paesi lo distruggeranno insieme. "Se raggiungiamo un accordo ora che siamo in buoni rapporti, andremo tutti insieme. Sarà il nostro equipaggiamento. Lo porteremo via e lo distruggeremo, che si trovi in loco o che lo portiamo altrove", ha affermato Trump in un'intervista preregistrata andata in onda domenica su "Meet the Press". Trump ha avvertito che, se invece non si raggiungerà un accordo, eliminerà l'Iran "militarmente in modo molto duro" prima di entrare nel Paese con le forze statunitensi. Il presidente ha affermato che aspetterà che ci sia "sicurezza in entrambi i casi" prima di recuperare le scorte. "Andremo con loro o senza di loro. Ma non permetteremo che ci sparino addosso, d'accordo?", ha detto il presidente Usa.

Trump: "Non ho garantito che non ci sarà una guerra"

Il presidente Donald Trump ha respinto l'accusa di aver infranto la promessa elettorale di tenere gli Stati Uniti fuori da qualsiasi nuovo conflitto militare. "Bene, bene. Prima di tutto, non ho garantito che non ci sarà una guerra", ha dichiarato in un'intervista preregistrata per "Meet the Press" della NBC, andata in onda oggi, aggiungendo: "Perchè avrei dovuto costruire l'esercito più forte del mondo?". Trump ha difeso le sue operazioni militari in Venezuela e Iran, affermando che non sono così lunghe come gli interventi statunitensi in Iraq e Vietnam. "Siamo lì da qualche mese", ha detto Trump. "E la minaccia è in gran parte finita. Presto sarà finita. Ma non si può permettere all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare, altrimenti ci faranno saltare in aria", ha affermato.

Hegseth: “Il cessate il fuoco con l'Iran regge”

Pete Hegseth ha minimizzato le preoccupazioni riguardo allo stato del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sostenendo che regga. "E' ancora una tregua", ha dichiarato il segretario alla difesa prima di ripartire dalla Francia ridimensionando i recenti scambi di ostilità tra le forze armate Usa e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana. Donald Trump è stato "molto chiaro sul fatto che possano verificarsi episodi sporadici" durante un cessate il fuoco, ma che egli resta concentrato sul raggiungimento di un accordo, ha spiegato Hegseth.

Deputato iraniano: “Daremo risposta decisa agli attacchi Idf su Beirut”

"Daremo una risposta decisa e dolorosa all'attacco del regime sionista ai sobborghi di Beirut". E' quanto ha scritto su X Ebrahim Rezaei, deputato del Parlamento iraniano e portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera.

Trump: “Non mi piacciono guerre infinite, questa non è una guerra infinita”

"Non ho garantito che non ci sarebbero state guerre, perché altrimenti avrei costruito l'esercito più forte del mondo?". Così Donald Trump nell'intervista a "Meet The Press", andata in onda oggi su Nbcnews, ha negato di aver mai promesso che noi avrebbe coinvolto gli Stati Uniti in nuove guerre, promessa che è stata centrale della campagna elettorale del 2024. "Non mi piacciono le guerre infinite", ha poi aggiunto spiegando quindi il tipo di conflitto a cui si opponeva e difendendo quello avviato il 28 febbraio scorso contro l'Iran. "Questa non è una guerra infinita, questa va avanti da tre mesi", ha affermato.

Trump: “Nessun ritiro truppe Usa fino a completamento operazione”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non avere intenzione di ritirare le truppe statunitensi dal Medio Oriente, affermando alla Nbc News: "Penso che le terremo lì fino al completamento dell'operazione" in Iran. "Mantenerli lì ci costa pochissimo", ha aggiunto nell'intervista a 'Meet the Press'.

Trump: “Con accordo no a sblocco immediato di beni di Teheran”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato in un'intervista a Nbc News che qualsiasi nuovo accordo con l'Iran non sbloccherà immediatamente alcuno dei suoi beni. "Questo verrà dopo", ha detto, "sì, se si comportano bene, se fanno un buon lavoro, allora iniziamo a parlarne".

Trump: “Ho chiesto a Israele raid più chirurgici contro Hezbollah”

"Ho chiesto" a Israele di compiere "raid più chirurgici" contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news.

Raid su Beirut: “Due morti a 11 feriti”

E' di almeno due morti e 11 feriti il primo bilancio di un raid aereo sferrato da Israele contro sobborghi a sud di Beirut, considerati roccaforte di Hezbollah. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna

Trump: “Mojtaba Khamenei più razionale del predecessore”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di ritenere la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei "più razionale" del suo predecessore. In una intervista alla NBC, il titolare della Casa Bianca ha detto, inoltre, che Khamenei è "gravemente ferito". "Più giovane, credo, più razionale. Ferito, è gravemente ferito. Quindi, c'è un certo coraggio in lui", ha detto Trump nell'intervista a "Meet the Press" della NBC, registrata venerdì e diffusa questa mattina. La nuova guida, succeduta al padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, non è stata vista in pubblico da quando è rimasto ferito nell'attacco israeliano che ha ucciso suo padre il primo giorno di guerra, lo scorso 28 febbraio. Trump non ha voluto rivelare cosa sapesse di preciso sulla situazione e la localizzazione di Mojtaba Khamenei. "Non voglio dire se so o meno dove si trova, ma è molto probabile che lo sappia", ha affermato.

Trump: “Siamo molto vicini a un accordo con l’Iran”

Iran e Stati Uniti sono "molto vicini" alla firma di un accordo. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news. "Ci sono un paio di punti ancora da definite. Non sono neanche questioni di grande entità", ha aggiunto il presidente americano ribadendo che Teheran "ha accettato il fatto di non dotarsi di armi nucleari". Trump ha anche spiegato di volere una clausola in più per garantire che l'Iran non possa aggirare l'accordo. "Mi sono chiesto: che succede se non le sviluppano, ma vanno a comprarle? Voglio inserire la dicitura: se le comprano o le acquisisconò", ha raccontato rivelando che gli iraniani hanno opposto resistenza "un po’ alla sua richiesta. "Ma poi hanno ceduto".

L’ufficio di Netanyahu: “L’Idf ha colpito il quartiere di Dahiyeh a Beirut”

"In conformità con le direttive del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l'Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano". Lo riferisce l'ufficio di Netanyahu.

E’ il centesimo giorno di guerra

Nel centesimo giorno di guerra in Iran, gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto due droni iraniani che minacciavano lo Stretto di Hormuz. La notizia è giunta mentre il Pakistan, mediatore, consegnava un messaggio alla Guida Suprema iraniana, dopo settimane di colloqui indiretti caratterizzati da minacce reciproche e sporadici scambi di fuoco. Gli sforzi per trasformare un cessate il fuoco in una soluzione duratura si sono ripetutamente arenati, mentre la guerra ha scosso i mercati globali e aumentato la pressione sul presidente Usa Donald Trump in patria, in vista delle elezioni di medio termine.

La Jihad islamica: “L’attentato a Kochav Ya’ir “naturale risposta a politiche crimiinali”

L'attacco a Kochav Ya'Ir , costato la vita a una persona e il ferimento di 5, "è la naturale risposta delle politiche criminali perseguite dal governo criminale" di Israele. È quanto si legge in una nota della Jihad islamica riportata da Al Jazeera.

Hamas elogia l’attacco armato: “Azione eroica”

Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele definendoli “eroici”. Per il movimento si tratta di una risposta alla continua "aggressione contro Gaza" e ai "continui crimini" tra cui quello "contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme". L'organizzazione aggiunge che la "resistenza" continuerà. Lo riporta al Jazeera.

Israele, eliminato il secondo uomo coinvolto dell’attacco

Sono ancora discordanti le ricostruzioni dell’attentato avvenuto stamane in Israele. Stando alI’df, un secondo terrorista coinvolto nella sparatoria che ha causato un morto e feriti a Kochav Yair, nel centro di Israele, sarebbe stato raggiunto ed eliminato. Secondo questa ricostruzione, il primo aggressore era stato ucciso sul luogo dell'attentato; il secondo, fuggito dopo essere stato ferito, è stato raggiunto e ucciso dalle forze israeliane nei pressi di Tayibe. Ma secondo altre fonti l’attentatore sarebbe stato uno solo.

L’Idf: “Neutralizzato il terrorista che ha fatto fuoco” a nord di Tel Aviv

"E' stato neutralizzato il terrorista" che ha sparato e ucciso almeno una persona a Kochav Yàir nella regione di Sharon, nel centro di Israele, ferendone altre sei. Lo ha riferito un portavoce delle Idf spiegando che "le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi". L’uomo eliminato era un cittadino arabo-israeliano, si legge sul sito di Ynet. Fonti della sicurezza istraeliana hanno detto al Times of Israel che il sospetto attentatore era residente a Tayibe, una città araba situata poco a nord del luogo dell'attacco. Secondo un'immagine diffusa su 'X', il terrorista ha utilizzato un mitra artigianale chiamato "Carlo", noto anche come Carl Gustav.

Attacco a colpi di arma da fuoco

Una persona è morta e almeno sei sono rimaste ferite in un sospetto attacco di terrorismo a colpi di arma da fuoco a Kochav Ya'ir, zona centrale di Israele. Lo riporta Times of Israel citando fonti sanitarie. Le vittime sono state colpite in diverse località adiacenti vicino a Kochav Ya'ir. Il servizio medico di emergenza Magen David Adom ha confermato il decesso di una vittima e il ferimento di almeno altre sei persone, una delle quali in gravi condizioni. Secondo la polizia, un sospetto coinvolto nella sparatoria avvenuta a Kochav Ya'ir è stato catturato. Le forze di sicurezza sono alla ricerca di un secondo sospetto. Le vittime sono state ferite in tre diverse località della zona.

Gli Usa potrebbero inviare i beni iraniani congelati iraniani agli Stati del Golfo come riparazione di guerra

Il governo degli Stati Uniti sta valutando la possibilità di reindirizzare i beni iraniani che sono congelati verso gli stati del Golfo perché li possano usare per la ricostruzione postbellica e le riparazioni dei danni causati dagli attacchi sferrati dall'Iran. Lo ha affermato una fonte a conoscenza della questione alla Reuters, come riporta il sito di Haaretz. La fonte ha spiegato che il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha incaricato un team di valutare i costi dei danni già inflitti dall'Iran agli alleati del Golfo. Inoltre, ha aggiunto la fonte, gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l'utilizzo di beni iraniani anche per riparare eventuali danni futuri. La rivelazione è giunta dopo che Mohsen Rezaee, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha dichiarato alla Cnn che un accordo di pace per porre fine alla guerra dipendeva dallo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati dagli Stati Uniti.

Idf: ucciso comandante cellula Nukhba di Hamas, tra i responsabili del 7 ottobre

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso Sakr Abu Karim, comandante della cellula di elite Nukhba di Hamas. L'uccisione risale alla scorsa settimana nel sud di Gaza in "un attacco mirato" congiunto condotto dalle forze dell'Idf e dello Shin Bet, secondo quanto si legge in una nota. Abu Karim viene descritto "tra i leader" che guidarono l'attacco al kibbutz Kissufim, responsabile del massacro del 7 ottobre, e "pianificò ed eseguì attacchi contro le truppe israeliane" nella Striscia di Gaza. Le forze israeliane hanno affermato che un altro membro di Hamas, che lavorava come "addetto alle comunicazioni" all'interno dell'organizzazione, è rimasto ucciso nell'attacco.

Media: attacchi israeliani contro il sud del Libano proseguiti tutta la notte

Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera. Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all'alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.

Idf: intercettati due razzi di Hezbollah nel nord di Israele

Due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele poco fa sono stati intercettati, secondo quanto riferito dall'esercito israeliano (Idf). Durante l'attacco sono state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.

Ministro del Pakistan: “A Teheran per consegnare una lettera a Khamenei”

Il ministro dell'Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi, il cui Paese funge attualmente da mediatore tra l’Iran e gli Stati Uniti nei colloqui volti a porre fine alla guerra, ha dichiarato di trovarsi a Teheran "per consegnare una lettera speciale del capo dell'esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif al leader iraniano Mojtaba Khamenei, riguardante l'attuale situazionee Washington". "Speriamo che la crisi finisca presto grazie agli sforzi del nostro capo dell'esercito e del primo ministro", ha aggiunto ieri sera durante un incontro con il suo omologo iraniano Eskandar Momeni. Secondo Tasnim, Momeni, da parte sua, ha elogiato gli sforzi di Islamabad nella mediazione dei colloqui tra Iran e Stati Uniti.

Libano: Hezbollah rivendica attacchi a centri comando Israele

Hezbollah ha affermato di aver attaccato con droni "centri di comando" israeliani nella città libanese di Naqoura. Lo riporta Al Jazeera. I miliziani sciiti hanno inoltre rivendicato attacchi contro truppe israeliane nella città di Haddatha e vicino il castello di Beaufort.

Droni d’attacco iraniani abbattuti a Hormus

L'esercito degli Stati Uniti ha abbattuto due droni d'attacco iraniani che minacciavano le navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) tramite un post su X, aggiungendo che le truppe americane restano pronte a difendersi da ogni aggressione da parte di Teheran.

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