Teheran, dopo 60 giorni di cessate il fuoco, torna a sparare direttamente su Israele: quattro ondate, 10 missili, tutti intercettati. Trump: “Avete lanciato missili, ora basta, negoziate”. Ma anche l’esercito israeliano attacca: “Colpiti obiettivi militari in Iran”. Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l'Iran su richiesta del presidente statunitense Donald Trump. Lo riferisce una fonte israeliana all'emittente Channel 12, precisando tuttavia che le operazioni militari nel sud del Libano proseguono a piena intensità.
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Ben Gvir contro l'Italia: “Il Paese dello stivale è diventato quello delle ciabatte”
Il ministro israeliano Ben Gvir attacca l'Italia in un post su X dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Roma per la vicenda Flotilla, ironizzando: "Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte". "Israele - aggiunge citato dai media israeliani - non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti".
Libano, Aoun: “Negoziamo patto di non aggressione con Israele”
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato alla Cnn che Beirut sta attualmente negoziando un accordo di non aggressione con Israele. Aoun ha aggiunto che non incontrerà il primo ministro Benjamin Netanyahu prima che venga raggiunto un accordo per porre fine alla guerra.
Salito a 5 il bilancio dei morti nel raid contro un veicolo a Tiro
Il bilancio delle persone morte in un raid in cui è stato preso di mira un veicolo nella località libanese di Tiro è salito a cinque: lo riporta l'agenzia di stampa Nna, che cita un proprio corrispondente sul posto. Due delle vittime, aggiunge la stessa fonte, sono già state identificate: si tratta di Ali Mohammad Dehaini e di suo figlio Rabih. Diverse persone ferite sono state portate in ospedale, aggiunge Nna.
Trump: “Ho detto a Netanyahu di stare attento o rischia di restare solo contro Teheran”
Il presidente americano Donald Trump ha riferito di aver messo in guardia il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal rischio di un'escalation del conflitto con l'Iran, nel corso del loro ultimo colloquio telefonico. "Ho detto a Bibi che farebbe molto bene a fare attenzione a ciò che sta facendo, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo di fronte all'Iran", ha raccontato all'emittente israeliana Channel 12.
Beirut, 7 morti tra cui un bimbo nei raid israeliani al sud
Sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise nel sud del Libano durante un raid aereo israeliano. Lo ha annunciato il ministero della Salute di Beirut, precisando che l'attacco aereo ha preso di mira "all'alba il villaggio di Zifta, nella regione di Nabatieh". Nel raid sono morte sette persone, tra cui "un bambino e una donna siriani, e sono rimaste ferite altre otto, tra cui due donne".
L’Iran annuncia la riapertura dello spazio aereo
Le autorità iraniane hanno annunciato la riapertura dello spazio aereo dopo la sospensione delle ostilità con Israele su pressione del presidente americano Donald Trump. Lo ha dichiarato il responsabile dell'aviazione iraniana, Abouzar Shiroodi, spiegando che le restrizioni di volo sono state revocate dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza e il completamento del coordinamento con gli enti interessati. Le operazioni aeronautiche in tutto il Paese, ha aggiunto, stanno ora tornando progressivamente ai normali orari di servizio.
Idf revoca restrizioni, scuole aperte domani in Israele
L'Idf ha annunciato la revoca delle restrizioni imposte a seguito dell'ultima escalation dei combattimenti con l'Iran, consentendo la riapertura delle scuole in tutto il Paese. Lo riportano i media israeliani. A partire dalle ore 6 di domani - viene spiegato - le attività didattiche saranno consentite in tutto il Paese, sebbene nelle comunità vicine al confine con il Libano debbano svolgersi in un edificio o in prossimità di un rifugio antiaereo. Secondo le linee guida, anche gli assembramenti nelle aree vicine al confine con il Libano sono limitati a 100 persone all'aperto e 400 al chiuso.
Netanyahu: “Rispetto Trump ma abbiamo pieno diritto all’autodifesa”
"Israele ha il pieno diritto all'autodifesa e lo eserciteremo ogni qualvolta sarà necessario. Ve lo dico con la stessa stima e rispetto che nutro per il mio amico, il presidente Trump". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportato da Channel 12, sottolineando che il fronte con l'Iran è "sotto controllo".
Libano, Idf: “Avviso di evacuazione nell’area nei pressi di Tiro”
Le forze armate israeliane hanno diffuso un nuovo avviso di evacuazione nella zona di Tiro. I residenti di Zqaq el-Mfadi sono stati esortati a lasciare immediatamente le loro abitazioni e trasferirsi a nord del fiume Zahrani, ha sottolineato su X il portavoce dell'Idf in arabo Avichay Adraee.
Netanyahu: “Stiamo distruggendo Hezbollah, il Nord di Israele sarà sicuro”
"I nostri eroici combattenti stanno distruggendo Hezbollah". Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una videodichiarazione, promettendo che "renderà sicuro il nord di Israele". "Continuiamo a distruggere tutte le loro infrastrutture terroristiche nella zona di sicurezza, comprese enormi strutture sotterranee", ha aggiunto Netanyahu, affermando che "Hezbollah aveva pianificato di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, allo stesso tempo, di distruggere le città di Israele con 150mila razzi e missili".
Casa Bianca conferma il nuovo colloquio Trump-Netanyahu
La Casa Bianca ha confermato che si è svolto un colloquio telefonico tra Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il secondo in circa 24 ore nel pieno dello scambio di attacchi tra Israele e Iran, successivamente interrotto dopo le pressioni del presidente americano. Lo ha riferito all'Afp un funzionario dell'amministrazione Usa.
Netanyahu: “Per ora il fuoco con l'Iran è cessato, è stata autodifesa”
"Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all'autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario".
Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Netanyahu: “Se attaccati di nuovo risponderemo con forza”
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, promette di "rispondere con forza" a eventuali nuovi attacchi iraniani. "Mi impegno a impedire che l'Iran ottenga armi nucleari", ha aggiunto in una dichiarazione il capo di governo di Tel Aviv.
Netanyahu: “La nostra battaglia contro Iran e Hezbollah non è ancora finita”
"L'Iran e Hezbollah sono più deboli che mai e la nostra battaglia con loro non è ancora finita con loro". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Media: 6 palestinesi uccisi a Gaza, tra cui un bambino di 8 anni
Sei palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, tra cui un bambino di 8 anni. Lo hanno riferito fonti locali rilanciate da Haaretz, secondo cui cinque persone sono morte in quattro attacchi distinti avvenuti a partire da questa mattina, mentre un'altra è deceduta a causa delle ferite riportate in un attacco a Khan Younis la scorsa settimana. Secondo il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, il bilancio delle vittime dall'inizio del cessate il fuoco in ottobre è salito a 970 morti.
Il ministro israeliano Katz: “Respingiamo le minacce dell’Iran, avanti con le operazioni in Libano”
Israele "respinge categoricamente le minacce dell'Iran" e "continuerà a operare in Libano contro Hezbollah". Lo ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz, sottolineando che il quartiere di "Dahiyeh a Beirut è soggetto alle stesse regole delle comunità del nord (d'Israele): qualsiasi attacco alle comunità del nord comporterà un attacco a Dahiyeh". "Qualsiasi tentativo iraniano di collegare il Libano e l'Iran e di attaccare Israele sarà contrastato con grande forza, come è accaduto ieri", ha aggiunto Katz.
Cnn: gli Usa non hanno intercettato missili lanciati contro Israele
Gli Stati Uniti non hanno intercettato alcuno dei missili balistici lanciati dall'Iran contro Israele durante gli attacchi della scorsa notte. Lo ha riferito alla Cnn un funzionario americano, smentendo quanto dichiarato in precedenza dalla parte israeliana. Secondo la fonte, l'esercito statunitense non avrebbe abbattuto alcun missile, segnando una possibile discontinuità rispetto a precedenti fasi del conflitto, quando Washington aveva invece contribuito alla difesa di Israele con i propri sistemi di intercettazione. La smentita contraddice quanto affermato da un funzionario militare israeliano, che aveva parlato di un supporto americano alle difese aeree israeliane, inclusa l'intercettazione di alcuni ordigni. Lo stesso funzionario statunitense ha comunque confermato che durante la notte c'è stato un coordinamento tra le forze armate dei due Paesi, precisando che il capo di stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha avuto due colloqui con il comandante del Centcom, Brad Cooper.
Consiglio di sicurezza dell’Iran: “Inferno se Satana sbaglia ancora”
L'Iran ha ammonito Israele e Stati Uniti a non compiere altri errori. "Se la coalizione satanica sionista-americana commette un altro passo falso, la regione diventerà un inferno per loro!", ha dichiarato Mohammad Baqer Zolqadr, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, considerato molto vicino alla guida suprema Mojtaba Khameni.
"Quarantasette anni e cento giorni di resistenza - dal campo di battaglia alle piazze e dalle piazze all'arena della politica e della diplomazia - hanno trasformato l'ordine di sicurezza globale", ha assicurato.
Usa chiedono autorizzazione ingresso Aiea in siti nucleari
Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di fornire informazioni "accurate" sulle sue scorte di uranio arricchito e di concedere all'agenzia nucleare delle Nazioni Unite l'accesso "senza indugio ai loro impianti. E' quanto contenuto in una bozza di risoluzione che dovrebbe essere votata questa settimana dal consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che ha iniziato oggi i suoi lavori. La scorsa settimana, l'Aiea ha ribadito in un rapporto riservato che la mancanza di accesso ai siti nucleari in Iran costituisce fonte di "preoccupazione per la proliferazione". La bozza di risoluzione - visionata dall'Afp - afferma che è "essenziale e urgente" che l'Iran fornisca all'Agenzia, "senza indugio", "informazioni accurate sulla contabilità del materiale nucleare e degli impianti nucleari soggetti a salvaguardie in Iran". Teheran deve inoltre "concedere all'Aiea tutto l'accesso necessario per verificare queste informazioni", si legge ancora nel documento. Per essere adottata, la bozza di risoluzione deve essere presentata e approvata dal Consiglio dei governatori, composto da 35 membri. In una conferenza stampa successiva all'apertura della riunione del Consiglio, il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha dichiarato di aver mantenuto "contatti sporadici" con il ministro degli Esteri iraniano e altri funzionari, ma sostanzialmente ha ammesso che "il canale di comunicazione è interrotto". All'Aiea è stato negato l'accesso ad alcuni impianti nucleari chiave in Iran da quando Israele, insieme agli Stati Uniti, ha lanciato un conflitto di 12 giorni nel giugno 2025, che ha incluso attacchi ai siti del programma nucleare della Repubblica islamica, colpiti anche nell'ultima guerra scoppiata il 28 febbraio. Da allora, l'Aiea ha ripetutamente richiesto l'accesso.
Tajani: “Rafforzare pressioni per liberare attivisti”
Nel corso della videoconferenza tenuta con gli ambasciatori italiani in Medioriente il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "è stato aggiornato anche sulla situazione dei due cittadini italiani detenuti a Bengasi, nella Libia orientale". Lo rende noto la Farnesina. Tajani "ha chiesto di rafforzare le pressioni sulla amministrazione dell'Est per arrivare alla liberazione dei due attivisti della Flottilla e dei loro colleghi".
Sharif: “Lavoriamo per soluzione pacifica, esortiamo a moderazione”
"La recente escalation di violenza in Medioriente è un crudo monito sui pericoli di un cessate il fuoco fragile e sulle conseguenze intollerabili che esso può comportare. Mentre lavoriamo con impegno e dedizione, insieme ai nostri fratelli e partner, per trovare una soluzione diplomatica pacifica al conflitto, e soprattutto ora che l'obiettivo finale è sul punto di essere raggiunto, esortiamo sinceramente tutte le parti a esercitare moderazione e a dare alla pace un'ulteriore possibilità". Lo ha scritto su X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. "Continuiamo a percorrere la via della pace e della diplomazia, che offre brillanti prospettive di successo, anziché quella della violenza e della distruzione", ha aggiunto.
Netanyahu convoca per stasera riunione gabinetto di sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per stasera alle 21 ora locale una riunione del Gabinetto di sicurezza. Lo riporta il Times of Israel. Funzionari israeliani hanno indicato che Israele ha deciso di interrompere gli attacchi di rappresaglia contro l'Iran in seguito alle pressioni della Casa Bianca, ma hanno aggiunto che non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Pakistan esorta alla moderazione: “Dare una chance alla pace”
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha esortato tutte le parti alla moderazione e a "dare una possibilità alla pace", affermando che gli sforzi dovrebbero proseguire soprattutto ora che "l'obiettivo finale è sul punto di essere raggiunto".
Ynet, colloquio Trump-Netanyahu positivo nonostante contrasti
"Il colloquio tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump è stato complessivamente positivo. I due Paesi la pensano allo stesso modo, nonostante il fatto che negli ultimi giorni (Israele) abbia agito due volte in contrasto con la posizione pubblica (dell'amministrazione americana), sia con l'attacco a Beirut che con la risposta all'Iran". Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, citando un alto funzionario israeliano dopo la riunione del gabinetto di sicurezza. "Israele ha dimostrato la sua capacità di difendere il proprio diritto all'autodifesa anche contro il presidente, senza però rompere i rapporti e mantenendo la partnership strategica", ha sottolineato la fonte.
Media, sensazione in Israele è che l’escalation sia ormai alle spalle
"La sensazione è che l'attuale escalation sia ormai alle nostre spalle". Lo ha affermato un alto funzionario israeliano ripreso dalla stampa locale, alla luce della recente ripresa di attacchi tra Iran e Israele. La Repubblica islamica ha annunciato la sospensione dei raid. Dallo Stato ebraico non sono arrivate dichiarazioni ufficiali ma secondo un funzionario sarebbe stata accolta la richiesta del presidente Usa Donald Trump di mettere fine agli attacchi all'Iran.
Media, cancellati tutti i voli in Iran fino a nuovo avviso
L'Agenzia nazionale iraniana di controllo del volo ha disposto la cancellazione di tutti i voli nazionali. Lo hanno riferito l'agenzia Tasnim e la televisione nazionale. "In seguito dell'emissione di un telegramma aeronautico ufficiale (Notam) dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile riguardante la chiusura dello spazio aereo occidentale del Paese, tutti i voli negli aeroporti nazionali sono stati cancellati fino a nuovo avviso", si legge.
Netanyahu ordina sospensione degli attacchi su richiesta di Trump
Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l'Iran su richiesta del presidente statunitense Donald Trump. Lo riferisce una fonte israeliana all'emittente Channel 12, precisando tuttavia che le operazioni militari nel sud del Libano proseguono a piena intensità. Anche il New York Times riporta segnali di de-escalation da parte del premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo le pressioni di Trump. Secondo due funzionari militari israeliani, Netanyahu avrebbe ordinato all'esercito di interrompere i preparativi per un ulteriore attacco contro l'Iran.
Idf: “Lanciati 3 razzi verso soldati nel sud, no feriti”
Le forze armate israeliane hanno identificato tre razzi lanciati verso soldati che operavano nel sud del Libano. Alcuni dei proiettili sono stati intercettati prima di entrare in territorio israeliano, mentre un altro è caduto vicino ai militari senza fare feriti, ha riferito l'Idf.
Libano, nuovi raid Idf su Tiro
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condotto nuovi raid aerei vicino alla città di Tiro, nel Libano meridionale. Lo riporta l'emittente Al Araby parlando di due attacchi simultanei sulle zone di Al-Burj al-Shamali e Al-Maashouk, entrambe a est della città costiera di Tiro. I nuovi attacchi arrivano dopo il colloquio telefonico tra il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dopo che l'Iran si è detto pronto a interrompere i raid contro Israele se le Idf avessero smesso di attaccare il Libano.
Idf: “Sirene d’allarme nel nord di Israele”
Le sirene d'allarme stanno suonando in numerose zone del nord di Israele. Lo riferisce l'Idf.
Channel 12, Netanyahu valuta stop raid contro Iran dopo telefonata con Trump
Dopo la telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu starebbe "valutando" la possibilità di sospendere i prossimi attacchi pianificati contro l'Iran. Lo riferisce Channel 12 citando una fonte a conoscenza della conversazione tra i due. La fonte sostiene che Netanyahu deciderà presto di ordinare all'Idf di interrompere tutti i piani per gli attacchi previsti per la sera e la notte, attacchi che avrebbero dovuto avere una portata ben maggiore, e che in realtà è stato il presidente Trump a decidere, come proseguirà la guerra.
Al Arabiya, Trump e Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa
La tv saudita al Arabiya riferisce che Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa.
Pezeshkian: “Non abbandoniamo né diplomazia né guerra”
L'Iran non rinuncia alle armi quando necessario, ma continua a tenere la porta aperta ai negoziati. A spiegarlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian. "La nostra priorità sono la sicurezza nazionale e la tranquillità del popolo. Difendiamo con fermezza i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia", ha dichiarato su X. "La diplomazia e la difesa sono le due ali della potenza nazionale; nè abbiamo abbandonato il campo nè il tavolo delle trattative", ha spiegato. "Con l'aiuto di Dio, con unità e razionalità, l'Iran supererà vittorioso anche questa prova", ha assicurato
Media, Israele a Iran: “Fermiamo attacchi se anche Teheran smetterà di bombardare”
Israele ha informato Teheran attraverso i mediatori che non vi saranno più attacchi se anche l'Iran metterà fine ai bombardamenti. Lo riporta Israel Hayom citando una fonte diplomatica.
Iran: “Fine delle operazioni contro Israele, ma pronti a riprenderle se continuano attacchi su Libano”
Il quartier generale centrale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che, a seguito della ferma reazione dell'Iran contro il regime israeliano, le operazioni militari sono state sospese avvertendo al contempo di "attacchi più duri e devastanti" qualora Israele riprendesse i bombardamenti sul Libano. Lo scrive Irna.
Trump: “Negoziati finali stanno procedendo a meno che la stupidità non li fermi”
Donald Trump ha appena condiviso un altro messaggio sulla sua piattaforma Truth Social. Israele e Iran "stanno cercando di raggiungere un cessate il fuoco immediato", scrive il presidente Usa affermando che "i negoziati finali sulla 'pace' stanno procedendo, salvo che l'ignoranza o la stupidità non si frappongano al loro cammino." Trump afferma che il blocco statunitense dei porti navali iraniani rimarrà in vigore fino al raggiungimento di un "accordo definitivo".
Israele e Iran lavorano a cessate fuoco immediato
"Entrambe le parti, Israele e Iran, stanno cercando di realizzare un immediato cessate il fuoco! Le negoziazioni finali sulla 'Pace' stanno procedendo, salvo interferenze dovute a ignoranza o stupidità". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Il blocco navale rimarrà in vigore, e pienamente operativo, finchè non si raggiungerà un 'Accordo Finale'. Le cose dovrebbero procedere rapidamente. Grazie per l'attenzione a questa questione!", aggiunge.
Gaza, due morti in un attacco Idf
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che due persone sono state uccise a altre ferite oggi in un attacco israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Iran: “Non indietreggeremo fino a che l'aggressore sarà punito”
Il ministro della Difesa iraniano, Majid Ebn-e-Reza, ha dichiarato che "fino a quando l'aggressore non sarà punito" la Repubblica islamica non indietreggerà, nel contesto degli attacchi tra Israele e Iran. "Finché l'aggressore non sarà punito, non indietreggeremo neppure per un istante dalla strada della difesa degli interessi e della sicurezza del Paese, e tutte le capacità di difesa e supporto sono al servizio delle forze armate", ha affermato Majid Ebn-e-Reza, come riferisce Isna, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica si stanno muovendo con piena autorità nella direzione della difesa del Paese e hanno il sostegno del suo ministero. "Il regime sionista, responsabile dell'uccisione di bambini, è oggi più vicino al declino e al collasso che mai, e il persistere dei suoi crimini ha rafforzato la volontà delle nazioni della regione di opporsi a questo regime", ha aggiunto il ministro.
Tajani: “Tra Iran e Israele favorire sempre il dialogo”
Tra Israele e Iran "la situazione non è delle migliori, noi favoriamo sempre il dialogo. C'è chi non vuole che si raggiunga la pace in Libano, soprattutto Hezbollah che continuando a attaccare il nord del Libano provoca reazioni israeliane. Noi non condividiamo gli attacchi contro la popolazione civile ma va assolutamente condannato l'atteggiamento di Hezbollah che deve essere disarmato. Per questo sosteniamo il rafforzamento delle forze armate libanesi che dovranno sempre più assumere il controllo del sud del loro Paese per questo anche in futuro siamo disposti a continuare a formare come già stiamo facendo da anni le forze armate libanesi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Business Forum Italia-Norvegia alla Farnesina.
Mediatori guidati da Pakistan furiosi per attacco Israele su Beirut
I mediatori guidati dal Pakistan sono furiosi per l'attacco israeliano di ieri alla periferia meridionale di Beirut, avvenuto mentre il ministro dell'Interno pakistano si trovava a Teheran in un nuovo tentativo di far progredire i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce un funzionario regionale, coinvolto negli sforzi di mediazione fra Iran e Stati Uniti che proseguono oggi nel tentativo di salvare il cessate il fuoco. I mediatori hanno fatto sapere all'amministrazione Usa che l'attacco israeliano a Beirut mirava a "ostacolare i nostri sforzi per raggiungere un accordo" e che "Trump deve porre fine alle manovre avventate di Netanyahu". Secondo quanto riferito da due fonti regionali, sforzi diplomatici concertati sono in corso oggi nel tentativo di salvare l'accordo di cessate il fuoco; in particolare, funzionari provenienti da Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Pakistan e Qatar hanno esortato l'amministrazione Usa a esercitare pressioni su Israele affinché freni i propri attacchi contro l'Iran e Beirut e al tempo stesso hanno esortato l'Iran a cessare gli attacchi contro Israele.
Idf: “Attacco di Teheran per guadagnare tempo e non firmare”
Secondo la valutazione di Israele, l'Iran ha attaccato per guadagnare tempo per evitare di firmare un accordo con il presidente Donald Trump. "L'Iran presumibilmente collega l'attacco delle IDF a Dahieh al proprio attacco, avendo violato ieri il cessate il fuoco di due mesi con i suoi colpi contro Israele. Ciò potrebbe indicare l'incapacità degli iraniani di firmare un accordo con gli americani e, per guadagnare tempo, hanno violato il cessate il fuoco", ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane, il generale di brigata Efi Defrin, durante un briefing sull'escalation con l'Iran. Riguardo alla cooperazione con l'esercito statunitense, Defrin ha confermato che "ci siamo coordinati con il Centcom, anche in ambito di difesa. Hanno partecipato alle intercettazioni di ieri".
Trump: “Israele e Iran smettano immediatamente di sparare”
In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth Social, Donald Trump ha chiesto a Israele e all'Iran di "cessare immediatamente di sparare".
Iran: “Lanciati 30 missili contro Israele da ieri sera”
L'Iran ha lanciato quasi 30 missili contro Israele da ieri sera. Lo ha dichiarato un funzionario militare israeliano. "Ieri sera il regime iraniano ha iniziato a lanciare missili balistici contro Israele ne ha lanciati circa 30", ha detto il funzionario ai giornalisti, aggiungendo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato separatamente due missili contro il Paese.
Idf: “Pronti a giorni di combattimenti e ripresa guerra”
L'esercito israeliano afferma di essere pronto ad affrontare almeno altri giorni di combattimenti contro l'Iran e potenzialmente una ripresa completa della guerra. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Le Forze di difesa israeliane (IDF) ritengono che gli scontri continueranno per diversi giorni, ma si dichiarano anche pronte ad affrontare un conflitto prolungato. Finora, da ieri sera, l'Iran ha lanciato almeno 20 missili balistici contro Israele, che secondo l'esercito sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Inoltre, questa mattina gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato due missili balistici contro Israele nello Yemen. Secondo le IDF, uno dei missili è stato intercettato, mentre il secondo non ha raggiunto il Paese. Israele ha finora effettuato due ondate di attacchi in Iran in risposta agli attacchi missilistici balistici. Durante la notte, decine di caccia dell'Aeronautica israeliana hanno colpito nove sistemi di difesa aerea iraniani nell'Iran occidentale e centrale, e questa mattina l'Aeronautica israeliana ha colpito tre stabilimenti in un complesso petrolchimico nell'Iran sud-occidentale. L'esercito afferma che gli attacchi sono condotti esclusivamente da Israele, ma in "pieno coordinamento" con il Comando Centrale degli Stati Uniti. Anche l'esercito americano ha partecipato all'intercettazione di missili lanciati dall'Iran contro Israele. Nel frattempo, secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha parlato tre volte con il suo omologo, il capo del Centcom, l'ammiraglio Brad Cooper.
Pasdaran: "Nostri missili distruttivi controllano cieli"
Proclami di vittoria arrivano dal corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, che commentano le operazioni a sorpresa lanciate contro Israele ieri sera. "Abbiamo dimostrato per la prima volta che i cieli dei territori occupati e della regione sono sotto il nostro controllo e sotto il fragore dei missili distruttivi delle Guardie Rivoluzionarie", ha affermato il portavoce dei Pasdaran, il generale Hossein Mohebi, in un post sul suo account social rilanciato dall'agenzia stampa degli studenti iraniani, Isna. La stessa fonte ha pubblicato il comunicato stampa a firma delle Irgc con il quale spiegano le motivazioni alla base dell'operazione e le modalità della sua attuazione. "I coraggiosi combattenti della Forza Aerospaziale dell'Irgc hanno lanciato l'Operazione Nasr con il sacro codice "Ya Haidar Karrar" e in dono ai martiri della guerra dei 12 giorni, prendendo di mira importanti centri delle basi aeree strategiche", hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie nel testo diffuso da Isna. "L'operazione è stata condotta in risposta all'aggressione missilistica del regime sionista contro diverse postazioni radar in tre parti del paese. La rapidità d'azione in risposta alle aggressioni dell'esercito del regime sionista e l'ampliamento del campo di battaglia sono state tra le azioni dei gruppi operativi in questa fase", si legge ancora nel comunicato. "Tutte le unità di combattimento e operative dell'Irgc sono pienamente preparate. Abbiamo condotto operazioni di addestramento su vasta scala su tutti i fronti e abbiamo predisposto piani d'azione in base agli scenari del nemico", assicurano i Pasdaran.
Media, esplosioni a Teheran, Isfahan e in altre città
I media iraniani riferiscono di esplosioni udite a ovest, sud ed est di Teheran oltre che in diverse località del Paese. Vengono riportate anche attività di difesa aerea nella capitale, ma "l'esatta ubicazione e la fonte di queste esplosioni sono ancora sconosciute", riporta l'agenzia di stampa Fars. Iran International elenca tra le città colpite Isfahan, Kermanshah, Islamshahr, Malard, Kahrizak, Kangavar e Baghershahr, senza fornire ulteriori dettagli.
Potente esplosione a Teheran scuote complesso del ministero degli Esteri
Una potente esplosione è stata registrata nel centro di Teheran, dove ha scosso il complesso in cui si trova il ministero degli Esteri che in quel momento ospitava il consueto briefing settimanale per la stampa, in seguito a una serie di esplosione di minore entità provenienti dai sistemi di difesa aerea, rende noto l'Afp citando il suo corrispondente presente al briefing. L'agenzia iraniana Meher ha in seguito reso noto che l'Iran ha abbattuto "un drone del nemico americano sionista". "L'esatto punto di impatto e fonte dell'esplosione non sono ancora noti", avevano spiegato i media locali dopo l'esplosione, precisando che la difesa aerea in diverse zone di Teheran erano state attivate.
Media, comunicazione interrotta tra Khamenei e Pasdaran
Secondo informazioni ottenute da Iran International, le comunicazioni tra Mojtaba Khamenei e i funzionari della Repubblica Islamica sono state interrotte dalla scorsa notte. Una fonte vicina agli sviluppi delle ultime ore, rimasta anonima, ha affermato che è molto probabile che gli attacchi contro Israele di lunedì mattina siano stati condotti senza coordinamento con l'ufficio della Guida Suprema e sulla base di protocolli militari prestabiliti.
Secondo la stessa fonte, la risposta delle Guardie Rivoluzionarie all'attacco israeliano nella periferia di Beirut è stata più rapida di quanto non lo sia stata dopo lo scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei. In precedenza, erano circolate voci secondo cui lo scambio di messaggi tra alti funzionari e comandanti delle Guardie Rivoluzionarie da un lato, e l'ufficio di Mojtaba Khamenei dall'altro, avrebbe richiesto del tempo.
Esplosione a Teheran, attivato il sistema di difesa
Il sistema di difesa è stato attivato nella capitale e potrebbe spiegare la potente esplosione udita a Teheran. Non ci sono notizie ufficiali sulle zone colpite nella capitale né sulle vittime, ma l'edificio del ministero degli Esteri, situato nella zona centro-sud di Teheran, è stato scosso durante una conferenza stampa del portavoce.
Schiantato un missile iraniano in Siria, stop voli a Damasco
Un missile iraniano si è schiantato vicino a Quneitra, in Siria, dopo essere stato intercettato da Israele. Lo ha riferito la televisione di stato siriana. Al contempo, l'agenzia stampa ufficiale Sana ha comunicato la proroga della sospensione delle operazioni di volo presso l'aeroporto internazionale di Damasco fino alle 23 di oggi. L'Autorità generale per l'Aviazione civile e il Trasporto aereo ha annunciato la proroga delle misure precauzionali per la chiusura dei corridoi aerei meridionali della Repubblica Araba Siriana e la continuazione della sospensione delle operazioni presso l'aeroporto internazionale di Damasco. Un decisione, viene precisato, resa necessaria a seguito del continuo monitoraggio e della valutazione degli sviluppi regionali da parte del Comitato per la Gestione del Rischio, al fine di garantire il mantenimento dei più elevati livelli di sicurezza aerea in conformità con gli standard internazionali approvati.
Khamenei: “Al regime sionista restano pochi giorni”
"Al regime sionista restano pochi giorni". Lo ha dichiarato la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, come riporta l'agenzia di stampa Anadolu, dopo la ripresa degli attacchi iraniani a Israele e la risposta israeliana contro l'Iran.
Fidan chiama Araghchi "contenere reazione"
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico con il collega iraniano Abbas Araghchi cui ha chiesto di contenere la reazione iraniana per mantenere in vita le trattative per la pace con gli Usa. Al centro del dialogo la nuova ondata di tensione e di attacchi tra Teheran a Tel Aviv. Israele ha continuato a colpire il Libano, in risposta l'Iran ha fatto partire una ondata di missili verso obiettivi israelianiIn base a quanto reso noto dai media turchi, Fidan ha colto l'occasione per chiedere ad Araghchi di mantenere in vita i negoziati e ribadito il sostegno della Turchia a una trattativa tra Washington e Teheran.
Media, potente esplosione udita a Teheran
Secondo Nournews, un organo di stampa affiliato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, una potente esplosione si è udita nella zona occidentale di Teheran.
Pasdaran: “Colpito impianto chimico ad Haifa”
I Pasdaran hanno annunciato di aver attaccato un impianto chimico a Haifa, in Israele, per rappresaglia, dopo un raid "americano-israeliano" contro un sito petrolchimico iraniano. In una nota, le Guardie della Rivoluzione israeliana hanno avvertito che ulteriori attacchi contro obiettivi non militari ed energetici nella regione avrebbero avuto conseguenze per l'economia globale, delle quali gli Stati Uniti sarebbero stati responsabili.
Pechino profondamente preoccupata auspica rispetto tregua
La Cina ha dichiarato di essere "profondamente preoccupata" per la ripresa degli attacchi reciproci tra Iran e Israele e ha espresso la speranza che il cessate il fuoco venga rispettato. "La Cina è profondamente preoccupata per la situazione attuale", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante una conferenza stampa di routine. "Ci auguriamo che tutte le parti interessate mantengano il loro impegno per il cessate il fuoco, preservino lo slancio dei negoziati, continuino a risolvere le divergenze attraverso mezzi politici e diplomatici e raggiungano al più presto un cessate il fuoco globale e duraturo", ha aggiunto.
Baqaei: “Colloqui vanno avanti, ma ripresa ostilità peserà sui negoziati”
L'Iran ha dichiarato che la ripresa delle ostilità nella guerra in Medio Oriente avrà conseguenze sui colloqui in corso con gli Stati Uniti per raggiungere la pace nella regione. "E' perfettamente naturale che il processo diplomatico avviato per porre fine a questa guerra imposta ne risenta", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa a Teheran. "Le consultazioni
diplomatiche continuano naturalmente in ogni circostanza”, ha detto, aggiungendo che "la Repubblica islamica ha mostrato una straordinaria moderazione" sin dalle violazioni del cessate il fuoco dell'8 aprile.
Iran: “Tregua violata, interveniamo per difendere la nostra sicurezza”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che "il cessate il fuoco è stato violato in modo continuo" e che la Repubblica islamica interverrà per difendere la sua sicurezza ogni qual volta lo riterrà necessario. "Il cessate il fuoco è stato violato in modo continuo e ripetuto dalle parti contrapposte. Interverremo ogni qual volta lo riterremo necessario per difendere la sicurezza del Paese", ha dichiarato Baghaei, come riferisce Fars, aggiungendo che "finora, i nostri scambi di messaggi con gli americani si sono svolti in un clima di sfiducia, e gli eventi degli ultimi giorni e della scorsa notte non faranno che alimentare questa sfiducia".
Idf, operazione in Iran per smantellare i sistemi di difesa del regime
"Poco fa, decine di caccia dell'Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell'intelligence dell'Idf, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano". Lo comunicano l'Idf, le Forze di difesa israeliane. "Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell'Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall'operazione Il ruggito del Leone. L'attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi".
Teheran accusa: “Usa responsabili su violazione del cessate il fuoco”
Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'8 aprile: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sostenendo che le azioni israeliane non possono essere separate dalla politica statunitense. "Nessuno crede che il regime sionista agisca senza coordinamento con gli Stati Uniti", ha affermato Baghaei, aggiungendo che il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene Israele sia nelle operazioni offensive che difensive e che Washington sarebbe responsabile delle conseguenze di qualsiasi escalation nella regione.
Teheran minaccia di bloccare anche Stretto di Bab al-Mandab
L'Iran ha minacciato di bloccare lo Stretto di Bab al-Mandab, altro corridoio marittimo cruciale in Medioriente oltre a quello di Hormuz, qualora Israele intensificasse i propri attacchi. Lo hanno riferito i media di Stato iraniani citando un consigliere di alto livello della Guida Suprema iraniana, Ali Velayati, secondo quanto riporta la Cnn. Situato fra Yemen, Gibuti ed Eritrea, lo Stretto di Bab al-Mandab è un'altra arteria vitale che collega le principali rotte commerciali fra Europa, Asia e mondo arabo. "L'attuale situazione di sicurezza a Bab al-Mandab non dovrebbe indurre il nemico a commettere errori di valutazione", ha dichiarato Velayati al canale satellitare iraniano Press tv. "La scelta spetta a voi: porre fine a questa follia o entrare in un'equazione equilibrata per disciplinare i due stretti", ha aggiunto. L'Iran potrebbe orchestrare la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab attivando gli Houthi nello Yemen.
Trump: “Netanyahu non avrà altra scelta che accettare l’accordo”
"Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare un accordo con l'Iran". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump al Financial Times, sottolineando che "sono io a dettare legge su tutto. Netanyahu non detta legge".
Colloquio tra Araghchi e il primo ministro del Qatar sull'escalation regionale
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, hanno discusso nella tarda serata di ieri dell'escalation nella regione e del conflitto in Libano.
Esprimendo il sostegno del suo Paese agli sforzi per contenere l'escalation nella regione, Al Thani ha sottolineato l'importanza di un accordo globale che consolidi la sicurezza e la stabilità e una pace duratura nella regione. Secondo l'agenzia di stampa Irna, Araghchi ha inoltre discusso della questione in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi di Gran Bretagna, Turchia, Francia, Egitto, Iraq e Arabia Saudita, nonché con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, sempre nella tarda serata di ieri.
Idf avverte: “In arrivo terza raffica missili iraniani, stare al riparo”
L'esercito israeliano (Idf) ha avvertito che è in arrivo una terza raffica di missili dall'Iran e ha esortato la popolazione a mettersi al riparo. Il Times of Israel riporta che è atteso che le sirene anti-aeree suonino a breve nel centro e nel nord di Israele.
Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall'Iran
Terzo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall'Iran dalle 4 di questa notte. Lo constata l'Ansa sul posto.
Idf: “Mobilitazione su vasta scala, scontro durerà giorni”
Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran "dovrebbe durare diversi giorni". Lo riporta la Radio dell'Esercito Israeliano, annunciando che le IDF si stanno preparando per una "mobilitazione su larga scala delle riserve". Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l'esercito israeliano rinforzerà le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Kadosh ha inoltre aggiunto che il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve.
Gli Houthi: “Stop a navi israeliane nel Mar Rosso”
Gli Houthi vietano la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso. Il gruppo yemenita sostenuto dall'Iran ha annunciato che vieterà la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira ancora una volta le imbarcazioni affiliate a Israele. In una dichiarazione gli Houthi hanno aggiunto che risponderanno all'escalation con un'escalation.
Gli Houthi rivendicano il lancio di un missile su Tel Aviv
Nella notte il lancio di un missile, partito dallo Yemen e diretto a Tel Aviv, è stato intercettato dall’Idf. Gli houthi hanno rivendicato l’offensiva.
Nella notte esplosioni in diverse città dell’Iran
Esplosioni sono state udite nella notte a Teheran e in altre città iraniane, come ha annunciato la televisione di stato lunedì mattina, mentre l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito "obiettivi militari" in Iran. "Diverse esplosioni sono state udite a Teheran, Tabriz e Isfahan".
Nella notte esplosioni in diverse città dell’Iran
Esplosioni sono state udite nella notte a Teheran e in altre città iraniane, come ha annunciato la televisione di stato lunedì mattina, mentre l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito "obiettivi militari" in Iran. "Diverse esplosioni sono state udite a Teheran, Tabriz e Isfahan".
Axios: “Trump ha detto a Netanyahu di non rispondere agli attacchi”
Secondo un alto funzionario statunitense e una fonte israeliana a conoscenza dei dettagli della telefonata, il presidente americano Donald Trump ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di non reagire all'attacco missilistico iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia. Lo riporta Axios. Il tentativo di Trump di contenere una risposta israeliana segnala la volontà della sua amministrazione di impedire che l'escalation delle tensioni tra Israele e Iran faccia deragliare i negoziati in corso tra Stati Uniti e Teheran.
I pasdaran: “Attaccate due basi aeree di Israele”
I Guardiani della rivoluzione dell'Iran hanno rivendicato che i loro missili hanno preso di mira due basi militari aeree in Israele, di Nevatim e Tel Nof. La forza paramilitare ha definito l'attacco come parte dell'Operazione Nasr, cioè 'Vittoria'. Secondo quanto riferito dai Pasdaran, i missili sono stati lanciati dopo che Israele aveva preso di mira alcune postazioni radar in tre zone dell'Iran. Non sono stati forniti altri dettagli.
Kallas: “Servono cessate il fuoco e accordo su Hormuz”
"Siamo in contatto con entrambe le parti per trasmettere loro il messaggio che il cessate il fuoco è molto atteso: fermare questa guerra ora, aprire lo Stretto di Hormuz e poi usare il tempo per discussioni più lunghe su argomenti più difficili come il nucleare e altre questioni critiche. Ma possiamo fare solo fino a un certo punto, quindi stiamo cercando di trasmettere questi messaggi". Parole dell'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al Consiglio informale Difesa a Cipro. "Quando si tratta dello Stretto di Hormuz, ad esempio, l'Iran e gli Stati Uniti devono trovare un accordo. Deve esserci una soluzione diplomatica. Noi possiamo aiutare, dopo il cessate il fuoco, anche scortando le navi, e ne discuteremo oggi, ma il primo punto è il cessate il fuoco".
L’Iran: “Non abbiamo attaccato la base aerea saudita di Al-Kharj”
L'Iran ha negato di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario militare citato dall'agenzia Fars. "Non abbiamo sparato alcun colpo contro la base", ha sottolineato. L'Arabia Saudita ha fatto scattare le sirene di allarme missilistico questa mattina in un'area che ospita la base aerea, che accoglie forze statunitensi. Riad non ha ancora attribuito ufficialmente l'incidente a nessun Paese in particolare.
Israele: “Intercettati tutti i missili iraniani”
Tutti i missili iraniani lanciati contro Israele questa mattina, riferisce l’Idf, sono stati intercettati. Cessato l'allarme nell'area di Gerusalemme diramato dopo un avviso preliminare per un altro attacco missilistico di Teheran.
Idf: colpito complesso petrolchimico in Iran
Idf ha dichiarato di aver colpito diversi obiettivi nel complesso petrolchimico di Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran.
Netanyahu terrà riunione di gabinetto ristretta con i ministri
Il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 del mattino (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa degli scontri con l'Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Saranno presenti solo pochi ministri chiave.
Nuovo allarme a Tel Aviv per lancio di missili dall'Iran
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che un'altra ondata di missili iraniani è stata lanciata verso Israele. In una dichiarazione, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che i sistemi di difesa "stanno lavorando per intercettare la minaccia". Si raccomanda alla popolazione di cercare riparo in caso di ricezione di un allarme. Le sirene risuonano in vaste aree del Paese, tra cui Gerusalemme, Beersheba e l'aeroporto Ben Gurion, vicino a Tel Aviv.
L’esercito americano non avrebbe preso parte agli attacchi notturni sull’Iran
"Poco fa, l'aeronautica israeliana ha colpito obiettivi militari appartenenti al regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale e centrale", hanno scritto le Forze di Difesa Israeliane (Idf) su Telegram. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle vittime o sull'esatta ubicazione degli attacchi. Secondo quanto riferito da un funzionario statunitense, l'esercito americano non avrebbe preso parte agli attacchi israeliani contro l'Iran avvenuti nella notte. Il sito di notizie Axios cita un funzionario della difesa statunitense che afferma che gli attacchi israeliani sono stati "relativamente limitati".
Idf, esercito in stato allerta e pronto a continuare raid
L'esercito israeliano afferma che il generale Eyal Zamir e gli alti ufficiali israeliani hanno condotto continue valutazioni della situazione nelle ultime ore e stanno "dirigendo" gli attacchi israeliani contro l'Iran. L'esercito "è in stato di allerta e pronto a continuare le operazioni in tutti i settori contro chiunque minacci lo Stato di Israele", ha aggiunto in un post su X.
Intercettato il missile lanciato dallo Yemen su Tel Aviv
Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani.
Sirene d'allarme a Tel Aviv per missili dallo Yemen
Gli Houthi yemeniti hanno lanciato almeno un missile balistico contro Israele in solidarietà con il regime iraniano. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi. "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", ha detto l'Idf. Allarme aereo ed esplosioni anche alle porte di Ryad: secondo i media sauditi i pasdaran avrebbero colpito una base militare alle porte della capitale.
Media: in raid di Israele non sono state colpite aree urbane di Teheran
I vigili del fuoco di Teheran, citati dall'agenzia di stampa Irna, affermano che "le aree urbane" della Capitale "non sono state prese di mira". L'agenzia ha riferito che due esplosioni sono state udite nella zona ovest di Teheran alle 4:43 e alle 4:45 ora locale e che un portavoce dei vigili del fuoco della città ha annunciato che "le aree urbane non sono state prese di mira". Il portavoce ha aggiunto che il dipartimento rimane in stato di allerta.
Iran: Israele ha usato missili balistici
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche afferma che Israele ha attaccato obiettivi "sul nostro territorio utilizzando missili balistici lanciati dall'aria". La dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie è stata diffusa dall'agenzia di stampa Irna.
Idf: “Colpiti obiettivi militari in Iran”
"Poco fa, l'aviazione israeliana ha colpito obiettivi militari appartenenti al regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale e centrale". Così le Forze di difesa israeliane, in un post sull'account ufficiale di X dell'Idf. Rumori di esplosioni sono stati uditi a Teheran, Tabriz e Isfahan, secondo quanto riportato dai media locali nelle prime ore di lunedì.
Usa: droni o missili avvistati nel cielo della Giordania
Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che droni, missili o razzi sono stati avvistati nello spazio aereo giordano. L'ambasciata degli Stati Uniti in Giordania ha invitato i cittadini statunitensi presenti nel Paese a mettersi al riparo.
Axios: Netanyahu avrebbe “quasi accettato” la richiesta di Trump di rinviare gli attacchi
Durante la telefonata dopo gli attacchi missilistici iraniani contro Israele, Trump ha detto a Netanyahu di aspettare dal mettere in atto una reazione, perché "siamo vicini a concludere qualcosa di positivo in termini di accordo", secondo quanto riferito da un funzionario statunitense ad Axios. Netanyahu - secondo la ricostruzione - ha reagito, ma alla fine ha "quasi accettato" di fare un passo indietro. "Pensiamo che il presidente abbia guadagnato un po’ di tempo. Sembra piuttosto convinto che siamo vicini a un accordo con l'Iran. Non credo che ci sia nulla di imminente in termini di un attacco israeliano", ha dichiarato il funzionario statunitense. "Ci troviamo in un momento cruciale: perché mettere a repentaglio un potenziale accordo quando siamo nel quarto trimestre? Il presidente pensa che siamo in questa situazione da tre mesi e che ora sia il momento di porvi fine", ha concluso il funzionario statunitense, parlando con Axios.
Media: gli Usa non hanno dato il via libera all'attacco di Israele a Beirut
La Casa Bianca non ha dato il "semaforo verde" all'attacco israeliano contro Beirut, che ha portato all'attacco missilistico dell'Iran contro Israele di questa sera. Lo riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando un funzionario statunitense, che ha aggiunto: "Non abbiamo avuto alcun ruolo in questa vicenda".
Trump, gli attacchi dell'Iran non avranno un impatto sull'accordo
Donald Trump ha dichiarato che gli attacchi dell'Iran "non avranno alcun impatto sull'accordo", ha detto al Financial Times. "Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3.000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta", ha sottolineato il presidente americano.
Londra: “La ripresa del conflitto tra Iran e Israele non è nell'interesse di nessuno”
"La ripresa del conflitto tra Iran e Israele non è nell'interesse di nessuno. Entrambe le parti devono mostrare moderazione e disinnescare immediatamente la tensione. I negoziati devono proseguire verso la soluzione duratura di cui tutti abbiamo bisogno, per la pace e la stabilità nella regione, e per il pieno ripristino del commercio globale". Lo afferma su X il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper.
Trump: “Netanyahu dovrà accettare accordo con Iran”
Trump ha dichiarato in un’intervista al Financial Times che Netanyahu non avrà altra scelta se non accettare un accordo con l'Iran. "Decido io tutto. Lui non dice niente" ha detto, aggiungendo che gli attacchi dell'Iran non hanno cambiato il suo desiderio di concludere i negoziati.
Israele chiude i valichi di Gaza dopo l'attacco missilistico iraniano
L'ente che coordina le attività del governo israeliano nei Territori palestinesi, il Cogat, ha annunciato la chiusura di tutti i valichi di frontiera con Gaza in seguito all'attacco missilistico iraniano. “A seguito degli attacchi missilistici lanciati dall'Iran contro lo Stato di Israele, sono state attuate una serie di misure di sicurezza necessarie, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza, tra cui il valico di Kerem Shalom e quello di Rafah, fino a nuovo avviso”, si legge in una dichiarazione pubblicata sui social media. Lo riporta il Guardian.
Jerusalem Post: Israele risponderà, in corso decisione su tempi e intensità
"Israele risponderà all'Iran", riferiscono fonti al Jerusalem Post, secondo cui i vertici israeliani stanno ancora valutando quando e con quale intensità colpire. I funzionari israeliani, scrive il quotidiano, si aspettano comunque una risposta "significativa" dopo quella che viene considerata una violazione del cessate il fuoco da parte di Teheran. Secondo le fonti citate, Israele aveva previsto uno scenario di questo tipo, ma - aggiunge il Jerusalem Post - potrebbe essere necessario ancora del tempo prima di un eventuale contrattacco, anche considerando le diverse ore di volo necessarie per raggiungere gli obiettivi.
Media: voli sospesi all'aeroporto internazionale di Teheran
Le autorità iraniane hanno sospeso le operazioni di volo all'aeroporto Imam Khomeini di Teheran "fino a nuovo avviso". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Irna.
Media: Netanyahu convoca un briefing sulla sicurezza dopo la telefonata con Trump
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato un briefing sulla sicurezza dopo aver parlato con il presidente americano Donald Trump. Lo scrive Haaretz.