BEIRUT – Il fischio, proprio «quello dei film». L’attimo in cui capisci che stai per morire, forse. Non era l’ora di Alì. Uno, due, tre colpi, «i missili non li ho contati ma sembravano una raffica», dice. I suoi 18 anni li vive a Beirut sotto le bombe israeliane. Esplodono due palazzi più in là, colpendo due appartamenti ai primi piani di un casermone di sette. Sventrano finestre e muri. Le urla…