New York – Fischi, buu e diti medi hanno accolto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo ritorno a New York. Il tycoon era stato invitato dal proprietario dei New York Knicks, James Dolan, e si è presentato nonostante le proteste di molti tifosi, che non lo amano.
La colonna di auto con a bordo il presidente è stata accolta da insulti dei newyorkesi. Alcuni hanno esposto cartelli con scritto: “Nessuno ti vuole”. E: “Incrimina, condanna, rimuovi”. Attorno al Garden, sui marciapiedi, molte scritte “Fuck Trump”. Il presidente è entrato nell’arena dove della finale di basket Nba tra New York e San Antonio, meno di un’ora prima dell’inizio e ha preso posto nella suite.
Trump è stato raggiunto dal genero Jared Kushner, l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e dalla nipote Kai. Quando, durante l’esecuzione dell’inno, sul maxischermo è comparso Trump, impegnato nel saluto militare, è partito il “buu” di migliaia di tifosi. Trump ha man…
New York – Fischi, buu e diti medi hanno accolto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo ritorno a New York. Il tycoon era stato invitato dal proprietario dei New York Knicks, James Dolan, e si è presentato nonostante le proteste di molti tifosi, che non lo amano.
La colonna di auto con a bordo il presidente è stata accolta da insulti dei newyorkesi. Alcuni hanno esposto cartelli con scritto: “Nessuno ti vuole”. E: “Incrimina, condanna, rimuovi”. Attorno al Garden, sui marciapiedi, molte scritte “Fuck Trump”. Il presidente è entrato nell’arena dove della finale di basket Nba tra New York e San Antonio, meno di un’ora prima dell’inizio e ha preso posto nella suite.
Trump è stato raggiunto dal genero Jared Kushner, l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e dalla nipote Kai. Quando, durante l’esecuzione dell’inno, sul maxischermo è comparso Trump, impegnato nel saluto militare, è partito il “buu” di migliaia di tifosi. Trump ha mantenuto un sorriso forzato, mentre accanto a lui la nipote Kai è rimasta gelida.
L’arrivo di Trump ha sconvolto il programma della giornata: annullati tutti i “watch party” organizzati nella zona, che è stata chiusa quattro ore e mezzo prima dell’inizio della partita. Decine di agenti del Secret Service e dell’Fbi hanno presidiato la zona. Transenne altre più di due metri sono state montate tra la sesta e l’ottava avenue. L’accesso è stato consentito solo ai possessori del biglietto della partita e ai residenti.