Si sono inseguiti, Vladimr Putin e Volodymyr Zelensky, a chi faceva prima ieri nel chiamare Donald Trump per gli auguri dell’ottantesimo compleanno. Allo scopo di ingraziarlo, ovviamente, ma forse anche perché sentono che dopo l’Iran, se l’accordo per chiudere quella guerra verrà davvero firmato a breve, potrebbe venire il turno del loro conflitto.
La Russia è chiaramente in difficoltà, perché la sua offensiva si è arenata davanti alla grande capacità sviluppata dagli ucraini soprattutto con l’uso dei droni, ma il capo del Cremlino pensa ancora di avere qualche vantaggio personale con il collega della Casa Bianca. Perciò il leader di Kiev punta sull’incontro che avranno a margine del G7 in programma da domani in Francia, per cercare di convincere il presidente americano a sostenerlo nell’ottenere una pace giusta. Soprattutto ora che ha dimostrato di avere qualche carta anche sul piano militare, al punto che la sua tecnologia per l’impiego dei droni sviluppata sul campo di battaglia potrebbe tornare utile anche in Iran.
Secondo l’assistente presidenziale russo Yuri Ushakov, Putin e Trump hanno discusso la situazione in Ucraina, le relazioni bilaterali, e una visita imminente a Mosca degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Il colloquio è durato quasi un’ora e oltre a ringraziare, il capo della Casa Bianca ha detto a quello del Cremlino che è arrivato il momento di mettere fine alla sua invasione. Trump ha dato la propria disponibilità a premere sugli alleati europei e gli ucraini al vertice del G7, come avevano già detto i suoi collaboratori presentando l’agenda ai giornalisti: «Il presidente vuole la pace ed è pronto a facilitarla». Secondo i russi Putin si è lamentato degli attacchi contro i civili, dopo che per quattro anni ha bombardato le città del paese vicino invaso, e il presidente americano ha convenuto che complicano la soluzione. Il capo della Casa Bianca ha anche detto che l’accordo con l’Iran è vicino e sperava di firmarlo ieri.
Zelensky ha scritto su Telegram di aver avuto una «conversazione meravigliosa» con Trump. Oltre agli auguri per il compleanno, lo ha ringraziato per il sostegno, spiegando che hanno discusso «di cosa potrebbe aiutare ad avvicinare la pace ora». Il leader di Kiev ha anche informato quello di Washington su come la posizione dell’Ucraina lungo la linea del fronte orientale sia migliorata e rafforzata: «Abbiamo concordato di discutere di più durante il nostro incontro al vertice del G7».