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Manica, fregata russa apre il fuoco su uno yacht

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Colpi di avvertimento contro il natante inglese: “Si era avvicinato troppo”. Forse una vendetta per l’attacco di domenica alla flotta ombra di Mosca
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LONDRA – È l’ennesima provocazione della Russia di Putin contro l’Europa? Quanto accaduto stamattina nella Manica non si era mai visto dall’invasione di Mosca in Ucraina nel 2022: una nave da guerra russa che spara colpi a 20 miglia dalle coste britanniche, tra l’isola di Wight e la Normandia francese. Le autorità cercano di minimizzare l’accaduto. Ma il mistero resta e il contesto inquieta.

Sono le 11.40 di martedì 16 giugno, e due imbarcazioni si avvicinano troppo, a circa 500 metri di distanza: sono la fregata russa Admiral Grigorovich, e uno yacht registrato nel Regno Unito, il “Bright Future”, con a bordo due sessantenni di Portsmouth in viaggio di piacere. È in quel momento che la fregata spara i suoi colpi di avvertimento verso lo yacht. Il ministero della Difesa britannico «apre una indagine». Fonti di Whitehall sminuiscono, parlando di malinteso o problema tecnico. Poi la Difesa russa puntualizza: «Lo yacht si stava avvicinando pericolosamente alla nostra nave, abbiamo f…

LONDRA – È l’ennesima provocazione della Russia di Putin contro l’Europa? Quanto accaduto stamattina nella Manica non si era mai visto dall’invasione di Mosca in Ucraina nel 2022: una nave da guerra russa che spara colpi a 20 miglia dalle coste britanniche, tra l’isola di Wight e la Normandia francese. Le autorità cercano di minimizzare l’accaduto. Ma il mistero resta e il contesto inquieta.

Sono le 11.40 di martedì 16 giugno, e due imbarcazioni si avvicinano troppo, a circa 500 metri di distanza: sono la fregata russa Admiral Grigorovich, e uno yacht registrato nel Regno Unito, il “Bright Future”, con a bordo due sessantenni di Portsmouth in viaggio di piacere. È in quel momento che la fregata spara i suoi colpi di avvertimento verso lo yacht. Il ministero della Difesa britannico «apre una indagine». Fonti di Whitehall sminuiscono, parlando di malinteso o problema tecnico. Poi la Difesa russa puntualizza: «Lo yacht si stava avvicinando pericolosamente alla nostra nave, abbiamo fatto diversi tentativi per avvertire i suoi occupanti, via radio e anche con razzi, prima di sparare. Abbiamo rispettato le norme internazionali».

Non ci sono feriti, la barca a vela da crociera non riporta danni e riprende il suo viaggio. Ma prima di farlo, i due pensionati inglesi a bordo - Alan e Jane Kelvey, che hanno anche un diario di viaggio online - avvertono la Royal Navy.

Sarà una coincidenza, ma domenica scorsa i Royal Marine Commandos avevano intercettato, sempre nella Manica, una petroliera della “flotta ombra” russa che trasportava petrolio soggetto a sanzioni. Era la prima operazione di questo tipo condotta dalle forze armate di Londra. Dunque è una ritorsione russa? Fonti di Londra sottolineano che «non si tratta di eventi collegati». Però la Marina britannica aveva già monitorato la Admiral Grigorovich nel fine settimana, con le navi da ricognizione HMS Tyne e HMS Mersey, al largo di Brest.

Le navi russe attraversano abitualmente la Manica, in acque internazionali. Ma la Admiral Grigorovich è un caso particolare. Come racconta una fonte Nato alla Bbc, tempo fa Mosca aveva ordinato alla fregata di scortare proprio le navi della “flotta ombra” nel mirino di Londra. Sono mesi che la Admiral Grigorovich si aggira intorno alla Manica, tanto che è stata rifornita più volte dalla nave di appoggio russa PM-82.

L’episodio arriva in un momento delicato, perché proprio due giorni fa un’inchiesta della Bbc aveva dimostrato come ci sia proprio Vladimir Putin dietro gli attacchi incendiari dell’anno scorso, per mano di tre giovani est-europei reclutati da un diplomatico di Mosca su Telegram, contro l’abitazione del premier britannico Keir Starmer e alcune automobili legate a lui. «Una dichiarazione di guerra», secondo il dissidente ed ex campione di scacchi russo Gary Kasparov.

Non solo. L’inchiesta Bbc ha spiegato come il Cremlino fomenti tensioni sociali e rivolte razziali nel Regno Unito reclutando scagnozzi freelance per sabotaggi e attentati. Due estati fa, pacchi legati a Mosca e destinati a voli cargo europei erano esplosi in Inghilterra, Germania e Polonia, sfiorando la strage. Ieri l’ex capo dell’MI6 Richard Moore è stato lapidario: «La Russia sta espandendo il campo di battaglia in Gran Bretagna con sabotaggi, incendi e cybercrimini perché sta soffrendo in Ucraina e vuole minare il sostegno all’estero».

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