«JD Vance, che ha partecipato alla riunione di domenica notte, continua a presentarla come una vittoria americana. Ma si tratta dell’opposto». James Heckman, classe 1944, dal 1973 professore all’University of Chicago dopo il PhD a Princeton nel ‘71, premio Nobel per l’economia nel 1990, non si fida di quanto è stato concordato in Svizzera. Professore, qual è il punto debole? «Innanzitutto i 60 gi…