Durante un'intervista a Fox News il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury'. “Una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati", ha risposto il ministero della Difesa che aggiunge: "l'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi".
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Trump: “Se non fosse per Erdogan non andrei al vertice della Nato”
Se il vertice Nato di Ankara non fosse ospitato dal presidente Erdogan "non ci andrei". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Mi ha chiamato e vado per rispetto suo, ma non sarei andato a causa di molte persone", ha proseguito il presidente americano in un incontro con il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte.
Trump insiste: “Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia”
Donald Trump insiste nel sottolineare di essere rimasto deluso da "Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia" e da altri alleati della Nato. "Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte", ha aggiunto in un incontro allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato.
Rutte a Trump:“Dai 4mila ai 5mila aerei Usa decollati da basi europee per guerra in Iran”
"Dai 4mila ai 5mila aerei americani sono decollati dalle basi in Europa" nel corso della guerra contro l'Iran. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, rivolto a Donald Trump prima del loro bilaterale nello Studio Ovale. "Ci sono stati casi isolati sui quali lei è molto contrariato", ha aggiunto Rutte, che con l'ausilio di alcuni cartelli ha illustrato al presidente Usa l'aumento delle spese militari e dell'impegno dei Paesi europei della Nato.
Rutte (Nato): “L’Iran era molto vicino all'arma nucleare”
"L'Iran era molto vicino all'arma nucleare, esportava terrorismo". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un incontro dello Studio Ovale con Donald Trump. "Il leader del mondo libero si è assunto la responsabilità", ha aggiunto.
Trump: “L’Iran si sta comportando bene, sta accettando tutto quello che voglio”
"L'Iran si sta comportando molto bene. Stanno accettando tutto ciò che voglio. Sono costretti a farlo altrimenti torneremo semplicemente a fare quello che dobbiamo fare". Lo ha detto Donald Trump al termine del suo pranzo con i senatori repubblicani.
Trump: “Teheran sta facendo "enormi concessioni"
"Stiamo vincendo alla grande. L'Iran sta facendo enormi concessioni", ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, parlando alla stampa all'arrivo a Capitol Hill per l'incontro con i senatori repubblicani.
Le cose stanno "andando molto, molto bene", ha aggiunto senza però fornire ulteriori dettagli.
Axios: “Scontro sul ritiro dell’Idf nei negoziati tra Libano e Israele”
Il primo round di colloqui tra Israele e Libano a Washington si è concluso ieri senza alcun progresso e anzi con uno scontro sul ritiro dell'Idf. A riferirlo è il sito Axios citando due fonti informate.
A quanto reso noto dalle fonti, i negoziati sono diventati molto tesi. Funzionari israeliani hanno confermato che ci sono state divergenze ma assicurato che l'atmosfera era "piacevole".
Rappresentanti dell'Idf e dell'esercito libanese hanno presentato posizioni contrastanti e rigide riguardo al ritiro degli israeliani dal sud del Libano. Viste le divergenze, i mediatori statunitensi hanno deciso di ricominciare da capo oggi, sperando di ammorbidire le posizioni delle due parti.
Meloni: “L’Europa deve rafforzare sua componente nell'Alleanza Atlantica”
"L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell'Alleanza atlantica". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Berlino in occasione del vertice E5 con Germania, Francia, Polonia e Regno Unito.
Netanyahu: “Per intervenire in Iran non ho chiesto il permesso a Trump”
"Quando mi sono rivolto al presidente Trump prima dell'azione preventiva contro l'Iran, non ho chiesto il permesso, ho semplicemente annunciato il nostro piano. Fortunatamente, anche lui si è unito a noi verso la fine, in un'azione molto importante". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nell'ambito di un lungo discorso alla Conferenza delle autorità locali 2026.
Macron: “Rafforzare pilastro europeo nella Nato”
Sostegno ai negoziati Iran-Stati Uniti, rinnovato supporto all'Ucraina nella guerra con la Russia, maggiore protagonismo dell'Europa nella Nato. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ricordato la posizione sempre più compatta in ambito europeo sulle due maggiori crisi del momento. L'occasione è stata la conferenza stampa per la riunione degli E5 a Berlino, in vista del summit Nato di Ankara a luglio.
"Per la prima volta in 18 mesi, i membri del G7 hanno sottoscritto la stessa dichiarazione", ha ricordato, su "sostegno militare a Kiev e sanzioni alla Russia". Si tratta di "un risultato importante che vogliamo consolidare", ha spiegato. Quanto all'Iran, "appoggiamo i negoziati" e "siamo pronti a fare la nostra parte, con una missione ad hoc per Hormuz" che sia "pacifica".
Merz: “Vediamo con favore l'accordo quadro Iran-Usa”
"Noi vediamo con favore che Usa e Iran abbiano raggiunto una intesa quadro" nelle trattative in Svizzera e "daremo il nostro contributo quando ci saranno le condizioni". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nella conferenza stampa congiunta del vertice E5 a Berlino.
Rubio: “Gli Usa allineati con alleati del Golfo nei colloqui”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington sarà "completamente allineata" con i suoi alleati del Golfo nel perseguire i negoziati con l'Iran volti a trovare una soluzione definitiva alla guerra in Medio Oriente. "Saremo completamente allineati con i nostri partner del Golfo. Ecco perchè li incontreremo tutti domani", ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti "li coinvolgeranno in discussioni su ogni decisione che verrà presa in merito a questi negoziati".
Merz: “Vogliamo che vertice Nato di Ankara sia un successo”
"Mancano due settimane fino al vertice della Nato ad Ankara e vogliamo farne un successo. Si tratta della sicurezza in tempi di pericolo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nella conferenza stampa congiunta del vertice E5 a Berlino. "Come cinque grandi Stati europei ci riconosciamo insieme in una Nato forte e unita, che tutela la sicurezza nell'interesse di tutti gli alleati.
Vogliamo rinnovare la alleanza. E rafforziamo il pilastro europeo".
Macron: “Aumentate spese su difesa, europei e americani più vicini”
"Gli europei e gli americani si stanno avvicinando, lo abbiamo visto al G7". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa dopo il vertice E5. "I colloqui di oggi hanno mostrato che siamo molto uniti. Noi europei abbiamo aumentato il nostro budget per la difesa, vogliamo aumentare la nostra capacità di deterrenza", ha aggiunto.
Iran: “Niente pace con interventismo Usa e occupazione”
L'Iran ha risposto a stretto giro al segretario di Stato americano, Marco Rubio, secondo cui non ci sarà pace in Medio Oriente finchè gli alleati di Teheran non smetteranno di colpire. "Nessuno si faccia prendere in giro: non avremo una regione pacificata finchè persistono il militarismo e l'interventismo americano, e il loro proxy occupante (Israele, ndr) continua, con assoluta impunità, a infliggere guerre infinite in tutta la regione e a perpetrare genocidio, violenza terroristica e ogni sorta di atrocità", ha sottolineato su X il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei.
Onu: “Evacuazione dei marinai da Hormuz richiederà alcune settimane”
L'evacuazione degli 11mila marinai bloccati nella regione del Golfo a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz richiederà "alcune settimane". A dichiararlo all'AFP è stato il Segretario Generale dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), Arsenio Dominguez. "Ci vorranno ancora alcune settimane prima di poter completare l'evacuazione" di tutti i marinai, ha affermato, riferendosi all'operazione annunciata ieri dall'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima. L'operazione ha lo scopo di consentire alle 600 navi immobilizzate dall'inizio della guerra di lasciare finalmente la regione.
Tajani: “Sulla parole di Rutte una tempesta in un bicchiere d'acqua”
“Per quanto riguarda le dichiarazioni di Rutte, si è trattato di una tempesta in un bicchiere d'acqua, perchè già è già stato detto che si riferiva non a voli per compiere azioni di guerra, ma erano soltanto voli di aerei che avevano effettuato operazioni logistiche. La stessa cosa mi pare che abbia detto Rutte, il quale ha ribadito che tutti quei voli erano voli non per compiere bombardamenti, ma erano voli per fare rifornimenti, per fare operazioni di tipo logistico". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Business forum Tunisia-Italia. Quindi una tempesta in un bicchier d'acqua. Il governo è pronto ad andare in Parlamento a dire tutto quello che deve essere detto con grande trasparenza. Abbiamo sempre rispettato la Costituzione, i Trattati, quindi tutto quello che ha fatto l'Italia è stato fatto sempre nel rispetto assoluto delle norme", ha aggiunto.
Netanyahu: “Finché sarò premier Israele non si ritirerà dal Libano”
Le forze dell’Idf non si ritireranno dal sud del Libano fino a quando Benjamin Netanyahu sarà primo ministro di Israele. Lo ha annunciato lo stesso Netanyahu, affermando che "fino a quando sarò primo ministro, resteremo nella zona di sicurezza nel sud del Libano. Saremo i primi al mondo a risolvere il problema dei droni esplosivi". Il più grande successo di Israele durante la guerra è stato "superare la paura", ha affermato Netanyahu. "Siamo stati attaccati in modo orribile nel massacro del 7 ottobre. Quando abbiamo iniziato la campagna contro Hamas, la gente mi diceva: 'Primo Ministro, si fermi, non entri a Rafah'. Oggi controlliamo quasi il 70% della Striscia di Gaza e stiamo strangolando Hamas", ha aggiunto.
Nato: “Rutte si riferiva a logistica e supporto tecnico dell’Italia”
La Nato ha ulteriormente precisato le parole del segretario generale Mark Rutte sull'uso che le forze americane hanno fatto delle basi italiane durante la guerra all'Iran. "Il segretario generale ha sottolineato che gli Alleati, tra cui l'Italia, hanno dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di stazionamento delle forze e sorvoli. Il tipo di sostegno cui ha fatto riferimento riguarda il supporto logistico o tecnico", ha spiegato la portavoce della Nato Allison Hart.
Ambasciatore degli Usa in Italia: “Da Meloni lavoro eccellente”
Giorgia Meloni è una leader rispettata che ha fatto un lavoro eccellente. A dichiararlo è stato l'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta, intervistato da Sky Tg24.
"La premier Meloni ha fatto un lavoro eccellente per quasi 5 anni", ha detto, "ha portato l'Italia a diventare leader mondiale ed è molto rispettata".
Netanyahu convoca una consultazione su forze siriane in Libano
Benjamin Netanyahu terrà una consultazione limitata sulla sicurezza in Siria e Libano, in seguito alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo al dispiegamento di forze siriane in Libano per "occuparsi" di Hezbollah anziché di Israele. Lo riferisce Yedioth Ahronot. Gerusalemme si oppone fermamente al dispiegamento di forze siriane in Libano, ma teme che Damasco stia effettivamente prendendo provvedimenti in questa direzione. Netanyahu ha indetto questa consultazione sulla sicurezza per prepararsi a tale scenario.
Due morti in attacco di droni nel sud del Libano
Almeno due persone sono rimaste uccise in un attacco di droni israeliani nella zona meridionale di Nabatieh. Lo riferisce l'agenzia nazionale di stampa libanese.
L'attacco, scrive, ha preso di mira un veicolo sulla strada Tallat al-Dabsha, vicino a Kfar Remman, ha riferito l'Nna. Al momento non si hanno ulteriori dettagli.
Colloquio tra Sharif e il premier pakistano sull'accordo Usa-Iran
Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha avuto un colloquio telefonico con lo sceicco del Qatar, durante il quale i due leader "hanno discusso dei successi diplomatici che hanno portato alla storica firma del memorandum d'intesa di Islamabad tra Stati Uniti e Iran". Lo riferisce un comunicato di Islamabad, scrive Al Jazeera.
"Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per il primo round di colloqui a livello tecnico tenutosi a Burgenstock e hanno affermato che è necessario proseguire su questa strada positiva affinché i negoziati possano avere successo", conclude il comunicato.
Lascia il capo delle truppe Usa in Europa, vittima delle purghe di Hegseth
Donahue lascerà la guida delle truppe americane in Europa durante una cerimonia in Germania il prossimo 2 luglio, riportano il Wall Street Journal e Fox. Il Pentagono inserisce la sua uscita nel piano di Pete Hegseth di ridurre di almeno il 10% il numero di generali e ammiragli.
Molti funzionari dell'esercito sono in pressing sul pentagono affinché affidi a Donahue un altro incarico, ma difficilmente riusciranno a spuntarla. A chiedere le dimissioni di Donahue è stato infatti lo stesso Hegseth e solo lui può quindi tornare indietro, cosa improbabile. Donahue è salito alle cronache nel 2021 come l'ultimo soldato americano ad aver lasciato l'Afghanistan. Era lui il protagonista dell'iconica foto che ha simboleggiato la fine della guerra in Afghanistan: venne immortalato mentre saliva la rampa posteriore di un C-17 alle 11.59, un minuto prima che arrivasse la mezzanotte del 31 agosto a Kabul facendo scattare la deadline per il ritiro americano.
Erdogan: "Pace con curdi importante per fine conflitto"
La pace tra la Turchia e i separatisti curdi del Pkk ha facilitato la risoluzione delle tensioni dovute alla guerra in Iran ed evitato che la situazione degenerasse. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan oggi al parlamento turco, con un chiaro riferimento al rischio che Israele potesse utilizzare il separatismo curdo per portare caos nella regione. "La crisi iraniana ha confermato l'importanza vitale del processo in corso non solo per il nostro Paese e per l'intera regione, ma anche per i nostri fratelli curdi. Grazie al clima positivo e ai canali di dialogo creati dal processo, sono state scongiurate tensioni e divisioni ancora più gravi che avrebbero potuto colpire anche la comunità curda. Mi limito a sottolineare un punto: in futuro sarà più chiaro quanto importante sia stato il risultato ottenuto da turchi, curdi, arabi e persiani nel contrastare un piano tanto insidioso quanto pericoloso e allontanare il rischio di precipitare in una situazione estremamente critica", ha detto Erdogan.
Iran: “Visite Aiea ci saranno dopo accordo finale con Usa”
"Non esiste alcun programma per l'accesso agli impianti colpiti e ai materiali nucleari. Queste questioni verranno esaminate e risolte nell'ambito dell'accordo finale" con gli Stati Uniti "e in seguito a un'azione concreta da parte loro per porre fine a tutte le sanzioni". Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri, Karem Gharibabadi, rispondendo implicitamente al direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, che in precedenza aveva assicurato che le ispezioni dell'Aiea ai siti nucleari iraniani ci sarebbero state, senza tuttavia dare specifiche temporali.
Trump: “Gli Usa parteciperanno alle ispezioni dell'Aiea”
Il presidente Usa, Donald Trump, ha insistito sul fatto che le ispezioni Aiea ai siti nucleari iraniani si faranno e che agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica si uniranno anche gli statunitensi.
Parlando con Fox News, il presidente ha affermato che non c'è fretta di recuperare l'uranio arricchito ad alti livelli dall'Iran, poichè è sepolto sottoterra in seguito all'Operazione Midnight Hammer del giugno 2025. "Hanno acconsentito, hanno acconsentito alla presenza degli ispettori", ha detto il presidente. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, durante una conferenza stampa in mattinata, aveva ribadito la posizione degli Stati Uniti, confermando che le ispezioni avranno luogo.
Nato, Rutte ha sottolineato come accordi con Usa siano stati rispettati
"Il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l'Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli". Lo afferma un funzionario della Nato all'ANSA in seguito all'intervista rilasciata da Mark Rutte a Fox News.
Premier Qatar in Oman per colloqui su Hormuz
Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, si è recato mercoledì in Oman per avviare i colloqui tra gli Stati del Golfo, l'Iraq e l'Iran sullo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da un diplomatico informato sui colloqui. "Il primo ministro del Qatar si è recato a Muscat in preparazione dei colloqui tra l'Iran, i Paesi del Golfo e l'Iraq sulla gestione dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato il diplomatico, precisando che i colloqui sono separati dai negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Media: “In Arabia Saudita colloqui per riconciliazione tra Paesi del Golfo e Iran”
Colloqui per la riconciliazione tra i Paesi del Golfo e l'Iran si svolgeranno in Arabia Saudita, secondo quanto riferisce una fonte diplomatica informata all'Afp. Si prevede che un summit teso a ricucire le relazioni tra le nazioni del Golfo, l'Iran e possibilmente altri Paesi della regione dopo la guerra in Medio Oriente si svolgerà a Riad, spiega la fonte senza fornire una data specifica. I colloqui saranno indipendenti rispetto ai negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti, aggiunge ancora la fonte.
Erdogan: "La pace arriverà, nonostante Israele"
"La pace arriverà in tutta la nostra regione, nonostante Israele". Queste le parole pronunciate oggi dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan dinanzi al parlamento. "Nella nostra regione la serenità e la pace arriveranno nonostante le azioni distruttive di Israele.I loro massacri continuano, ma con l'aiuto di dio arriveranno pace, giustizia, stabilità e prosperità", ha detto Erdogan.
Aoun: “Colloqui con Israele separati da quelli Iran-Usa”
I negoziati diretti tra Israele e Libano a Washington sono "separati" dai colloqui tra Iran e Stati Uniti. Lo ha ribadito il presidente libanese Joseph Aoun, rivolgendosi a una delegazione di parlamentari britannici. Dopo diverse ore di incontri in Svizzera, i mediatori di Qatar e Pakistan hanno pubblicato una dichiarazione che annunciava, tra l'altro, la creazione di una "cellula di de-escalation" per il conflitto Israele-Hezbollah.
Difesa: “Sorpreso da Rutte, da Italia autorizzate solo attività di natura tecnica e logistica”
"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l'Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti". Così, il ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato Mark Rutte. "Come già chiarito nel corso dell'informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa - Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un'approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi".
Trump: “Iran assicura che Hormuz è gratis. No soldi a regime”
Teheran ha assicurato a Washington che il passaggio della navi da Hormuz è gratis. A riferirlo è stato il presidente americano Donald Trump. "L'Iran ha informato gli Stati Uniti che, nonostante le notizie false che segnalano il contrario, non c'è 'nessun pedaggio, nessun costo di assicurazione e nessun altro costo di alcun tipo ricercato o ricevuto dall'Iran su navi che viaggiano nello stretto di Hormuz'", ha scritto su X. "Se questa è informazione fosse falsa, i negoziati terminerebbero immediatamente", ha avvertito. "Inoltre, gli Stati Uniti non hanno dato nessun denaro all'Iran", ha proseguito. "Rilasceremo parte del loro denaro, che è totalmente controllato da noi, ai nostri agricoltori e allevatori, per l'acquisto di mais, grano, soia e altro ancora. Hanno disperato bisogno di cibo in Iran e lo acquisteremo per loro esclusivamente dagli Stati Uniti", ha ribadito.
Oman annuncia apertura di un corridoio temporaneo per passaggio di Hormuz
L'Oman ha annunciato l'apertura di un corridoio marittimo per il passaggio dello Stretto di Hormuz, "accessibile a tutte le navi che intendano transitare nella zona, in coordinamento con l'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo)". Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale omanita (Ona), la decisione - adottata ieri - si basa sul "costante impegno di Muscat a favore dei principi del diritto internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare". L'iniziativa "garantisce la libertà di navigazione senza l'imposizione di alcun pedaggio e si inserisce nel quadro dei recenti progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran", assicura il Sultanato.
Rubio a Emirati: “Ci impegniamo per vostra sicurezza”
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha ribadito al presidente degli Emirati arabi uniti, Mohamed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, l'impegno di Washington per la loro sicurezza. Il capo della diplomazia americana, dopo la tappa ad Abu Dhabi, è ripartito alla volta del Kuwait. Rubio e al Nahyan "hanno discusso del memorandum d'intesa tra il presidente Trump e l'Iran, degli sforzi per garantire il transito sicuro e completo attraverso lo Stretto di Hormuz e dell'importanza della pace e della stabilità nella regione", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Tommy Pigott, aggiungendo che Rubio "ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti per la sicurezza degli Emirati".
Iran: “Ispezioni Aiea tema da risolvere solo in accordo definitivo”
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che l'Iran non ha intenzione al momento di consentire l'accesso agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) né ai suoi siti nucleari, danneggiati durante gli attacchi statunitensi, né ai materiali nucleari. L'ispezione potrà essere "esaminata e risolta esclusivamente nell'ambito di un accordo definitivo" con gli Stati Uniti, e dipenderà dalle azioni concrete intraprese dall'altra parte per la revoca di tutte le sanzioni, ha aggiunto in un post su X. Gharibabadi ha sottolineato che durante i negoziati in Svizzera, nessun funzionario iraniano ha incontrato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, "nonostante la sua richiesta".
Katz: “Idf non si ritira dal Libano meridionale nemmeno se lo chiedono gli Usa”
Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'Idf non si ritirerà dal Libano meridionale nemmeno se gli Stati Uniti lo chiedessero. Lo riportano i media israeliani. Katz, intervenendo al Muni Expo 2026, ha dichiarato che nel Libano meridionale "non ci saranno né civili né terroristi. Perché? Perché in passato, nelle zone di sicurezza dove era presente anche una popolazione civile, si sono verificati attentati e attacchi contro i soldati, e pertanto non lo permettiamo. Soldati dentro, residenti fuori. Le infrastrutture sono distrutte, le case sono pericolose e in rovina. Non ci ritireremo." E ha aggiunto: "Abbiamo ottenuto risultati significativi, iniziati con il terribile colpo del 7 ottobre. Da allora, l'intero popolo, la leadership e l'esercito hanno agito con grande determinazione. Non sono a conoscenza di alcuna situazione in cui, senza quel terribile colpo, qualcuno sarebbe intervenuto per neutralizzare i tunnel a Gaza". Il ministro ha poi detto che Israele non si ritirerà dai territori siriani: "Questa è la dottrina di sicurezza. L'Idf deve stare nella parte del nemico e proteggere le comunità dall'interno del loro territorio".
Media: “Drone colpisce veicolo nel sud del Libano, bambino gravemente ferito”
Un drone ha colpito un veicolo nel villaggio di Baraachit, nel sud del Libano. Secondo quanto riportato da fonti libanesi, un bambino è rimasto gravemente ferito nell'impatto.
Tajani: “Su Hormuz pronti a fare la nostra parte”
In merito all'annunciata missione internazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz "noi siamo pronti a fare la nostra parte. Aspettiamo che ci sia un accordo definitivo tra americani e iraniani, poi si vedrà. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, da Foggia dove ha preso parte alle Celebrazioni del 252esimo anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
Rutte: “500 aerei Usa sono decollati da basi in Italia per supportare Epic Fury”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte in un'intervista a Fox News ha sottolineato il sostegno europeo all'azione militare Usa contro l'Iran, rivelando che migliaia di voli sono partiti da basi europee per supportare la missione. "Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l'Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione. Quindi si tratta di un numero enorme". "Se si guarda a tutta l'Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo", ha affermato Rutte.
Ghalibaf: “Obiettivo è ritiro forze straniere da regione”
"Il ritiro delle forze militari straniere dalla regione è un obiettivo strategico". Lo ha dichiarato Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore e presidente del Parlamento iraniano, sottolineando che Teheran vede "il futuro della regione non nello scontro, ma nell'interazione. Le basi (militari) di forze extraregionali in Asia occidentale sono fonte di instabilità". La Repubblica islamica è pronta a cooperare con le nazioni del Medio Oriente sulla base del principio di "non ingerenza negli affari interni e rispetto della sovranità", ha aggiunto.
Ghalibaf: “Memorandum è dichiarazione di sconfitta dell’America”
L'accordo tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra è "una dichiarazione di sconfitta dell'America". Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, a capo della delegazione negoziale di Teheran. "L'intesa di Islamabad non è stata il risultato di pressioni e coercizione, ma piuttosto il risultato della resistenza e dell'autorità della coraggiosa nazione iraniana", ha dichiarato Ghalibaf durante una conferenza in Azerbaigian trasmessa dalla televisione iraniana. "Per questo motivo, il Memorandum d'intesa di Islamabad è diventato una dichiarazione di sconfitta dell'America", ha aggiunto.
Araghchi ad Hamas: “Sostegno a palestinesi fino al riconoscimento dei loro diritti”
Il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, ha parlato degli "ultimi sviluppi" nella regione, dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, con Basem Naeem, componente dell'ufficio politico di Hamas. Lo ha reso noto la tv iraniana. Araghchi ha "ribadito il continuo sostegno della Repubblica islamica ai palestinesi e alla loro giusta causa fino alla realizzazione dei loro diritti nazionali legittimi", ha riferito l'emittente
Pakistan: “Ripresa dei colloqui tecnici la prossima settimana”
I colloqui tecnici tra Iran e Usa riprenderanno "la prossima settimana". Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri del Pakistan, Tahir Andrabi.
Ghalibaf: “Fine guerra in Libano è ugualmente importante”
"Porre fine alla guerra in Libano è per noi importante quanto porre fine alla guerra contro l'Iran". Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Ghalibaf: “Sicurezza Medio Oriente sia garantita da Paesi della regione”
"La politica della Repubblica Islamica dell'Iran si basa su questi principi fondamentali: la sicurezza della regione deve essere garantita dagli stessi Paesi della regione. Nessun Paese della regione troverà la propria sicurezza nell'insicurezza degli altri". Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Wafa, coloni israeliani attaccano case e terreni a sud di Hebron, 4 feriti
L'agenzia di stampa Wafa riferisce che quattro palestinesi hanno riportato ferite dopo che coloni israeliani hanno attaccato case e terreni agricoli nella città di Yatta, a sud di Hebron. I coloni hanno anche sradicato e danneggiato circa 60 alberi. L'attivista anti-insediamenti Osama Makhameh ha dichiarato che coloni pesantemente armati hanno attaccato case e terreni palestinesi nelle zone di Wadi al-Rakhim e Khallat al-Homs, a sud di Yatta.
Telefonata Araghchi-Hamas su sviluppi e colloqui con Usa
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha parlato con Basem Naeem, esponente dell'ufficio politico di Hamas, in merito ai colloqui con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, i due hanno discusso degli "ultimi sviluppi" nella regione. Nel testo del Memorandum firmato la settimana scorsa da Washington e Teheran non si fa menzione di Gaza, ma è prevista "una cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano". Hamas ha accolto con favore l'accordo ed ha espresso la speranza che possa contribuire a porre fine anche alle violenze nella Striscia, devastata da oltre due anni di guerra con Israele. Durante la telefonata, Araghchi "ha ribadito il continuo sostegno della Repubblica islamica ai palestinesi e alla loro giusta causa fino alla piena realizzazione dei loro legittimi diritti nazionali", secondo una trascrizione riportata dalla televisione iraniana.
Pechino ribadisce la richiesta di una navigazione normale nello Stretto di Hormuz
Il capo della diplomazia cinese Wang Yi ha ribadito ieri la richiesta di un cessate il fuoco generale, il ripristino della normale navigazione nello Stretto di Hormuz e la ricostruzione della fiducia reciproca tra i Paesi del Medio Oriente, mentre il recente conflitto che ha coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran si sta orientando verso il dialogo. Lo riferisce il China Daily.
Trump: “Prezzo benzina non scende dopo il crollo del pezzo del petrolio, avvierò indagine”
"Le grandi compagnie petrolifere non stanno abbassando i prezzi alla pompa in proporzione al drastico calo dei prezzi del petrolio che stanno pagando. I prezzi stanno crollando a picco! In altre parole, i consumatori vengono derubati. Ho dato istruzioni al Dipartimento di Giustizia di avviare immediatamente un'indagine. I prezzi della benzina devono iniziare a scendere molto più velocemente di quanto stia accadendo!". Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Grossi (Aiea): “Le ispezioni nelle centrali iraniane ci saranno”
Il direttore dell'agenzia nucleare delle Nazioni Unite, Rafael Mariano Grossi, ha affermato che i siti iraniani per l'arricchimento dell'uranio saranno visitati dai suoi ispettori, un elemento chiave dell'accordo temporaneo tra gli Stati Uniti e l'Iran volto a porre fine alla guerra. "Che ciò avvenga dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni è importante, ma non essenziale. Accadrà", ha affermato.
Qatar, no pedaggi a Hormuz, nostro unico corridoio mare
Doha si opporrà a qualsiasi piano iraniano di imporre pedaggi per l'attraversamento dello Stretto di Hormuz: "Per un Paese come il Qatar è il nostro unico corridoio marittimo", ha affermato il premier del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, in un'intervista al Financial Times.
Qatar pronto a riprendere la produzione di Gnl
Lo sceicco del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, ha dichiarato al Financial Times che il Paese si sta preparando a riprendere la normale produzione di gas naturale liquefatto in seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Il Qatar è il secondo produttore mondiale di Gnl e ha interrotto la produzione lo scorso marzo dopo un attacco di droni iraniani all'impianto di Ras Laffan.
Iran: Rubio, se decide di essere un Paese ha grandi opportunità
Se l'Iran decidesse "di voler essere un Paese, anzichè un movimento rivoluzionario", potrebbe avere grandi opportunità economiche. Lo ha dichiarato ai cronisti, secondo quanto riporta Al Jazeera, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, atterrato ad Abu Dhabi, prima tappa della sua tournee diplomatica tra gli alleati del Golfo, con i quali discuterà del memorandum d'intesa con la Repubblica Islamica.
Trump critica il Senato: “Voto sull'Iran inopportuno e insignificante”
Un voto “inopportuno e privo di significato”. Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato contro di lui una risoluzione sulla guerra in Medio Oriente. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.
Libano: Onu, cessate il fuoco sembra reggere in gran parte
Secondo le Nazioni Unite, il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah nel Libano meridionale sta "in gran parte reggendo", ma continuano le violazioni sul terreno. L'Unifil ha segnalato attività terrestri e aeree dell'esercito israeliano, inclusi colpi di carro armato, intenso fuoco di mitragliatrici e voli di droni militari. Solo sabato scorso i caschi blu hanno registrato 451 episodi di fuoco attribuiti a Israele e 20 lanci riconducibili a Hezbollah. L'Onu ha quindi invitato entrambe le parti a rispettare pienamente la tregua e a evitare nuove escalation mentre proseguono i negoziati diplomatici.
Nuovo round di colloqui Israele-Libano: gli Usa premono per una de-escalation
Dopo oltre otto ore di lavori si è conclusa a Washington la prima giornata del quinto round di colloqui diretti tra Israele e Libano, senza una dichiarazione congiunta. I negoziati proseguiranno mercoledì tra Pentagono e Dipartimento di Stato, con sessioni dedicate rispettivamente ai temi della sicurezza e a quelli politici. Secondo il Times of Israel, gli Stati Uniti puntano a ottenere un ritiro parziale delle truppe israeliane dal Libano meridionale, sostituite dall'esercito libanese. La pressione statunitense per un ritiro israeliano si inserisce nel contesto degli sforzi di Washington per consolidare il memorandum d'intesa firmato con l'Iran la scorsa settimana, che prevede la fine delle operazioni militari in Libano. Dal marzo scorso, la ripresa degli scontri tra Israele e Hezbollah ha causato oltre 4mila morti in Libano.