Dalla cuspide di macerie di un palazzo crollato nel complesso residenziale Auro a Caraballeda, nella costa venezuelana devastata mercoledì sera da due scosse di terremoto, un gruppo di abitanti cala un ferito legato a una corda. Lo hanno appena salvato: «È così che lavoriamo: con queste, con le unghie». A mani nude e con le pale, con la speranza e la fatica. E con l’ira, la disperazione: «Chiedia…