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Kate scala le vette britanniche per sensibilizzare sul cancro: “Influenza ogni aspetto della vita”

Ieri sera la principessa Kate Middleton ha annunciato di aver completato la cosidetta “Three Peaks Challenge”, una prova di resistenza che consiste nel salire le montagne più alte di Scozia
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LONDRA - “Nessuno deve rimanere solo nella lotta contro il cancro. Per questo ho deciso di affrontare la National Three Peaks Challenge non semplicemente come una sfida fisica, ma come un'opportunità per esplorare la vita oltre la diagnosi e per restituire qualcosa agli altri”. Ieri sera la principessa Kate Middleton ha annunciato di aver completato la cosidetta “Three Peaks Challenge”, una prova di resistenza che consiste nel salire le montagne più alte di Scozia, Inghilterra e Galles nell'arco di 24 ore. Ha iniziato la sfida sabato sera e l'ha completata entro il limite delle 24 ore.

Catherine ha deciso di prender parte alla Three Peaks Challenge non soltanto come prova fisica, ma come occasione per riflettere sulla vita dopo una diagnosi di cancro, attingendo alla propria esperienza personale, e allo stesso tempo sensibilizzare sull'impatto che una malattia grave può avere su ogni aspetto della vita di una persona. Attraverso questa iniziativa, Kate desidera sottolineare l'importan…

LONDRA - “Nessuno deve rimanere solo nella lotta contro il cancro. Per questo ho deciso di affrontare la National Three Peaks Challenge non semplicemente come una sfida fisica, ma come un'opportunità per esplorare la vita oltre la diagnosi e per restituire qualcosa agli altri”. Ieri sera la principessa Kate Middleton ha annunciato di aver completato la cosidetta “Three Peaks Challenge”, una prova di resistenza che consiste nel salire le montagne più alte di Scozia, Inghilterra e Galles nell'arco di 24 ore. Ha iniziato la sfida sabato sera e l'ha completata entro il limite delle 24 ore.

Catherine ha deciso di prender parte alla Three Peaks Challenge non soltanto come prova fisica, ma come occasione per riflettere sulla vita dopo una diagnosi di cancro, attingendo alla propria esperienza personale, e allo stesso tempo sensibilizzare sull'impatto che una malattia grave può avere su ogni aspetto della vita di una persona. Attraverso questa iniziativa, Kate desidera sottolineare l'importanza di sostenere la persona nel suo complesso, oltre alle cure cliniche, e far comprendere meglio il ruolo che l'assistenza olistica può svolgere durante e dopo il trattamento. La sfida sostiene il Royal Marsden Cancer Charity, ossia l’ospedale londinese che l’ha curata e guarita dal cancro diagnosticato nel 2024, che lavora per migliorare l'accesso alle cure olistiche e promuovere la ricerca sul modo in cui queste possano integrare le terapie mediche e favorire il recupero. Come afferma Kate, il suo obiettivo è fare in modo che chi affronta un tumore si senta visto, sostenuto e consapevole di non essere solo.

L’emergenza

“Ogni anno, centinaia di migliaia di persone nel nostro Paese sentono le parole che nessuno vorrebbe mai ascoltare”, scrive Kate sui social di Kensington Palace, “da quel momento inizia un percorso che mette alla prova ogni parte di ciò che siamo: fisicamente, emotivamente, psicologicamente e spiritualmente. Le conseguenze si propagano, coinvolgendo famiglie, amicizie, lavoro e quei momenti silenziosi che trascorriamo da soli con i nostri pensieri”.

“Il cancro non colpisce soltanto il corpo”, nota Kate, futura regina e moglie dell’erede al trono William, “cambia il modo in cui pensiamo e ci sentiamo e influenza profondamente ogni aspetto della vita. Lo so per esperienza personale, e so anche che il percorso durante e dopo le cure richiede molto più della sola medicina. Dunque, ho deciso di affrontare la National Three Peaks Challenge non semplicemente come una sfida fisica, ma come un'opportunità per esplorare la vita oltre la diagnosi e per restituire qualcosa agli altri. L’ospedale Royal Marsden è un luogo che ha per me un significato profondo e la cui assistenza e competenza cambiano la vita di tantissime persone”.

La sfida

“Attraverso questa sfida desidero sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impatto più profondo delle malattie gravi e sull'importanza di un'assistenza sanitaria che prenda in considerazione la persona nella sua interezza”, prosegue Catherine, “ogni individuo è diverso e garantire un approccio globale alle cure permette a chi affronta il cancro di gestire meglio la sfida profondamente personale della diagnosi. Le terapie olistiche integrano i percorsi clinici e aiutano i pazienti a preservare il proprio benessere, la resilienza e la qualità della vita in un momento eccezionalmente difficile. Abbiamo l'opportunità di ripensare il futuro dell'assistenza oncologica olistica, consentendo a un numero sempre maggiore di persone, in tutto il Paese, di accedere a un sostegno personalizzato capace di fare davvero la differenza durante e dopo le cure mediche”.

“Guarire, che si tratti di una guarigione personale o collettiva, non significa soltanto riparare ciò che non funziona”, conclude Kate nel suo messaggio, “significa trovare un equilibrio nel modo in cui viviamo. Tra l'impegno e l'accettazione, tra il controllo e la fiducia, tra il pensare e il semplice essere. Perché, alla fine, il coraggio non consiste soltanto nell'andare avanti. Consiste anche nel sapere come restare con i piedi per terra, connessi con gli altri e pienamente presenti, qualunque sia il terreno o il paesaggio che stiamo attraversando. Insieme possiamo stare accanto a chiunque stia affrontando il cancro, facendo sì che nessuno viva questa malattia sentendosi invisibile o privo di sostegno. Sappiate che non siete soli”.

Le vette

In questa sua nuova sfida della Three Peaks Challenge, Kate ha scalato il Ben Nevis, ossia la vetta più alta della Scozia e del Regno Unito, con i suoi 1.345 metri, Scafell Pike, la montagna più alta dell'Inghilterra, 978 metri, e Snowdon (Yr Wyddfa), la cima più alta del Galles, 1.085 metri. La distanza totale percorsa a piedi è stata di 37 chilometri. A quanto si apprende, l’esperienza ha fornito a Kate una comprensione più profonda delle difficoltà affrontate da chi riceve una diagnosi di tumore, ed è per questo che desidera sensibilizzare sull'importanza di sostenere la persona nel suo complesso, oltre alle cure mediche.

L'iniziativa punta sia a raccogliere fondi sia ad aumentare la consapevolezza pubblica. Le donazioni al Royal Marsden Cancer Charity contribuiranno a sostenere l'accesso alle cure olistiche e la ricerca sul loro ruolo complementare rispetto ai trattamenti oncologici, mentre la sfida vuole anche stimolare un dibattito più ampio sull'esperienza di vivere con il cancro e oltre il cancro. Il messaggio che Kate vuole trasmettere è che nessuno dovrebbe affrontare il cancro sentendosi invisibile o privo di sostegno. La principessa auspica che questa sfida contribuisca a una maggiore comprensione di ciò che significa convivere con il cancro, evidenzi l'importanza di accompagnare la persona in tutte le fasi del suo percorso e rassicuri chi è colpito dalla malattia che non è solo.

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