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Francia, suspense per Le Pen. E Bardella vola nei sondaggi

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La candidata della destra aspetta domani la sentenza sulla sua ineleggibilità. Si scalda il delfino nella corsa all’Eliseo
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PARIGI – Comunque vada, sarà una svolta storica per l’estrema destra francese e per la corsa all’Eliseo del 2027. Domani la Corte d’appello di Parigi deciderà se confermare o meno la condanna di Marine Le Pen nel processo sull’uso improprio dei fondi per gli assistenti parlamentari del partito al parlamento europeo. A poche ore dalla sentenza, Le Pen ha inviato un messaggio ai militanti. «Da anni porto avanti una battaglia per la Francia con un solo punto di riferimento: difendere i francesi, proteggere il nostro Paese e prepararne il rilancio», ha scritto la leader del Rn, già candidata tre volte all’Eliseo. «Qualunque cosa accada il 7 luglio, continuerò a portare avanti questa battaglia. È la battaglia della mia vita» ha promesso.

La condanna

In primo grado, L…

PARIGI – Comunque vada, sarà una svolta storica per l’estrema destra francese e per la corsa all’Eliseo del 2027. Domani la Corte d’appello di Parigi deciderà se confermare o meno la condanna di Marine Le Pen nel processo sull’uso improprio dei fondi per gli assistenti parlamentari del partito al parlamento europeo. A poche ore dalla sentenza, Le Pen ha inviato un messaggio ai militanti. «Da anni porto avanti una battaglia per la Francia con un solo punto di riferimento: difendere i francesi, proteggere il nostro Paese e prepararne il rilancio», ha scritto la leader del Rn, già candidata tre volte all’Eliseo. «Qualunque cosa accada il 7 luglio, continuerò a portare avanti questa battaglia. È la battaglia della mia vita» ha promesso.

La condanna

In primo grado, Le Pen era stata condannata a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata, una pena che si applica subito anche in caso di ricorso, oltre a quattro anni di carcere, di cui due con braccialetto elettronico, e a 100 mila euro di multa. Molti prevedono una nuova condanna in appello, ma Le Pen spera che la pena di ineleggibilità sia ridotta a due anni anziché cinque. È lo scenario che le permetterebbe di restare in corsa e candidarsi alle presidenziali. Se invece l’ineleggibilità con esecuzione immediata sarà confermata per cinque anni, la leader del Rn sarà di fatto esclusa dalla competizione e Jordan Bardella diventerebbe automaticamente il candidato del partito.

La corsa nel Rassemblement national

Alla vigilia della sentenza, i due leader hanno voluto mostrare un’immagine di assoluta unità durante un comizio organizzato sabato nel Nord. «Se la giustizia mi impedirà di candidarmi alle presidenziali, sosterrò naturalmente ogni giorno, con grande energia, convinzione e fiducia, la candidatura di Bardella fino alla sua vittoria», ha detto Le Pen. Il giovane delfino ha subito ricambiato. «Voglio ringraziare Marine per la sua amicizia, la sua fiducia e la sua fedeltà. Voglio ribadirle il mio sostegno totale. Mi sono impegnato in politica per lei, per vederla eletta presidente della Repubblica. E spero davvero di vederla eletta».

Dietro le quinte, negli ultimi mesi sono cresciute le divergenze all’interno del “ticket” dell’estrema destra francese. Bardella adotta un approccio più liberista sulle misure economiche e sembra pronto ad archiviare la promessa di riportare l’età pensionabile a 60 anni, proposta da Le Pen nell’ultima campagna presidenziale. Da qualche mese in coppia con l’influencer italiana Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie, Bardella sta anche superando la sua mentore nei sondaggi. Secondo l’ultimo rilevamento Ifop-Fiducial, raccoglierebbe tra il 35 e il 37 per cento delle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali, davanti a Marine Le Pen, al 32 per cento. Secondo il barometro Odoxa, il 37 per cento dei simpatizzanti del partito ritiene che un’eventuale esclusione di Le Pen rappresenterebbe «piuttosto un vantaggio» per il Rn.

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