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Terrore a Kiev, pioggia di missili e droni: esplosioni in tutta la città

Colpiti anche edifici residenziali. Il bilancio provvisorio è di almeno 20 morti
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Un’altra notte di terrore e distruzione a Kiev, soltanto tre giorni dopo l’attacco notturno che ha causato 31 morti. Questa volta i russi hanno scaraventato una pioggia di missili ancora più feroce, diretta soprattutto contro la capitale ucraina. Intorno a mezzanotte e mezza ci sono state quindici esplosioni una dietro l’altra. Si teme un numero di vittime superiore alla strage di giovedì.

Nel distretto di Podil un enorme condominio popolare è stato centrato in pieno: due piani nel mezzo sono stati spazzati via e il resto della costruzione è collassata. Molte persone sarebbero intrappolate tra le macerie. Anche in un altro palazzo della periferia si parla di abitanti imprigionati nei crolli. In tutti i quartieri ci sono edifici con incendi: i filmati mostrano l’impatto terrificante di un ordigno contro un grattacielo.

Un drone si è abbattuto su Bucha, il sobborgo dove nella primavera 2022 i soldati russi hanno massacrato i civili, ferendo tre persone: una donna è in gravi condizioni. …

Un’altra notte di terrore e distruzione a Kiev, soltanto tre giorni dopo l’attacco notturno che ha causato 31 morti. Questa volta i russi hanno scaraventato una pioggia di missili ancora più feroce, diretta soprattutto contro la capitale ucraina. Intorno a mezzanotte e mezza ci sono state quindici esplosioni una dietro l’altra. Si teme un numero di vittime superiore alla strage di giovedì.

Nel distretto di Podil un enorme condominio popolare è stato centrato in pieno: due piani nel mezzo sono stati spazzati via e il resto della costruzione è collassata. Molte persone sarebbero intrappolate tra le macerie. Anche in un altro palazzo della periferia si parla di abitanti imprigionati nei crolli. In tutti i quartieri ci sono edifici con incendi: i filmati mostrano l’impatto terrificante di un ordigno contro un grattacielo.

Un drone si è abbattuto su Bucha, il sobborgo dove nella primavera 2022 i soldati russi hanno massacrato i civili, ferendo tre persone: una donna è in gravi condizioni. Altre due bombe volanti hanno appiccato roghi nel complesso residenziale “Varsavia”: una ha dilaniato una mansarda; l’altra è scoppiata in un appartamento al decimo piano. Brucia la sede centrale della Roshen, l’azienda che produce dolciumi e cioccolata fondata dall’ex presidente Poroshenko.

Nella precedente incursione i russi hanno lanciato 74 missili, parecchi però sono stati intercettati dai Patriot della contraerea. La reazione a questo nuovo assalto invece è parsa più debole. Il primo bombardamento è stato messo a segno da un’ondata sincronizzata di missili balistici Iskander M, ipersonici Zircon e dai Kalibr partiti dalle navi. Sono arrivati contemporaneamente a uno sciame di droni: molti di questi velivoli teleguidati sono Geran 5, l’ultima versione derivata dagli Shahed iraniani che grazie al motore a reazione sono molto più veloci e trasportano oltre cento chili di esplosivo.

La seconda ondata è stata affidata ai bombardieri strategici Tupolev Tu95 e Tu160. A quanto si è capito, si sono mossi con maggiore cautela per evitare di venire scoperti dai satelliti commerciali usati dagli ucraini per dare l’allarme. Zelensky ha diffuso un appello alla popolazione soltanto dopo le venti, invitando tutti a raggiungere i rifugi. Intorno alle tre, ora locale, almeno venti missili cruise KH101 sono piombati sulla città illuminata dagli incendi. Le squadre di medici e pompieri intervenute dopo il primo attacco si sono ritrovate sotto il tiro degli ordigni.

Putin ha deciso di rispondere con il fuoco al raid ucraino contro la raffineria di San Pietroburgo, che ha preso di mira solo gli impianti petroliferi lontano dalle zone residenziali. Invece le sue armi hanno seminato il terrore tra le case nel cuore della notte. Un’altra violenta prova di forza, proprio alla vigilia del summit Nato di Ankara che si aprirà domani.

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